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Anticorpi sociali per epidemie anti-vaccini

Roma, circa 1963. Giocavo per strada a pallone da bambino. Il pallone era un tappo di bottiglia. Il campo era il marciapiede. L’asfalto liscio lasciava scorrere il tappo ed era un po’ hockey, anche se non lo sapevamo. Il mio compagno più bravo aveva un piede di ferro e controllava la “palla” meglio di tutti. Aveva quella protesi perché era poliomielitico. Ricordo come fosse ieri il giorno in cui in tutta Italia i bambini ricevettero una zolletta di zucchero a scuola che conteneva una goccia di vaccino Sabin contro la polio. Era il progresso. Era la giustizia. Era l’emozione di entrare in una nuova epoca.

L’Organizzazione mondiale della sanità ha nominato lo scetticismo contro i vaccini tra le dieci più grandi minacce alla salute dell’umanità. Perché la credenza scientificamente immotivata che i vaccini facciano male porta una quota crescente della popolazione a evitare i vaccini e aumenta le malattie epidemiche.

Le idee anti-vaccini sono epidemiche. Un boicottaggio del vaccino contro la polio in Nigeria nel 2004 ha fatto aumentare i casi di malattia in una quantità di paesi, fino addirittura all’Indonesia. Un aumento di casi di morbillo si è verificato nel 2015 a Disneyland a causa dell’incontro di gruppi di visitatori provenienti dalle Filippine con persone che aderivano al movimento che rifiuta il vaccino. Mix di opinioni religiose e superstizioni popolari ha fatto saltare una campagna di vaccinazioni contro il morbillo e la rosolia in India nel 2018 (Science).

L’infame articolo di Andrew Wakefield, un medico che aveva pubblicato su Lancet una teoria sbagliata e indimostrata secondo la quale i vaccini potevano causare l’autismo, ha causato ormai 20 anni di disastri umanitari. Non smette di causarne. Perché i media sociali sono aperti alle epidemie mentali.

Occorrono “vaccini” e “anticorpi” sociali. Il contenimento delle epidemie mentali può servire. Facebook ha stimato che il 5% dei suoi account sono falsi e possono diffondere false informazioni (Fb). E ne ha eliminati 1,3 miliardi di sei mesi (Vox). Ma ci vuole anche una sorta di azione preventiva. Un tempo la si chiamava educazione.

Un po’ di memoria sociale aiuta. Il mio compagno di giochi è nella mia memoria. Spero che le tante persone che hanno una memoria simile possano condividerla con i loro figli e più giovani conoscenti.

Vedi:
Sottili conseguenze dell’ideologia anti-vaccini
Ma come ti informi? Mi hanno bannato da Facebook
Tre domande per Report

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Luca De Biase

Knowledge and happiness economy Media and information ecology

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