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Trivium reloaded

Nel Medioevo, il trivium era la prima parte dello studio delle arti liberali e preparava gli studenti in tre materie: grammatica, logica e retorica. La profondità del pensiero disciplinare di questa parte del curriculum è testimoniata dalla sua perdurante capacità di fascinazione. In effetti, in quest’epoca di comunicazione, il trivium resta un pensiero generativo. Basta pensare a come potrebbe essere ridefinito (i link puntano ad approfondimenti laterali): 1. Grammatica, le strutture del linguaggio compreso quello delle macchine sulle quali si scambiano le informazioni (Media ecology 1;...

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Il lavoro del futuro. Il corso

Dal 25 ottobre parte un nuovo corso alla Liuc. E’ dedicato al lavoro del futuro. Ecco il link (l’orario della prima lezione è corretto, il resto arriverà). Ecco qui sotto il syllabus: IL LAVORO DEL FUTURO Descrizione del corso L’economia affronta una nuova grande trasformazione sulla scorta dei tre motori del cambiamento: l’innovazione tecnologica, la globalizzazione e la ricerca della sostenibilità. In questo quadro, il modo di lavorare e la concezione stessa del lavoro possono cambiare. In questo corso di 16 ore si cercano i fatti di oggi che aprono finestre importanti sul futuro del lavoro...

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Fake quotes. Hai trovato una citazione online e vuoi sapere se è giusta…

In un contesto di incertezza sulla qualità dell’informazione in rete, le citazioni meritano un capitolo a parte. Si cerca di fare bella figura citando una frase intelligente detta da una persona intelligente, magari senza stare troppo ad ammettere di non aver letto il libro dal quale sarebbe tratta: ma se poi si scopre che la citazione era sbagliata, la bella figura si traduce nel suo contrario. Ho sentito molte persone dire che Marshall McLuhan ha detto: “diamo una forma alle nostre tecnologie, poi quelle tecnologie danno una forma a noi stessi”. Una grande intuizione sulla co...

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La banalità dei media e il potere

Ruben Durante (Universitat Pompeu Fabra, Barcelona), Paolo Pinotti (Università Bocconi) e Andrea Tesei (Queen Mary University) hanno pubblicato su “American Economic Review” un articolo sull’influenza politica dei modelli culturali propugnati dalla tv commerciale: The Political Legacy of Entertainment TV. L’articolo è stato ripreso da moltissimi giornali. Ma l’analisi merita di essere ulteriormente discussa per le sue relazioni con la fase attraversata attualmente dal sistema mediatico. Gli autori hanno cercato di scoprire le conseguenze cognitive e culturali di un’esposizione...

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Polarizzazione nel lavoro. È un mega-trend. Nuove evidenze dalla Germania

«Di fronte alla doppia minaccia rappresentata dall’automazione e dal commercio internazionale, i lavoratori licenziati hanno due alternative chiare. Una è quella di tornare all’università per acquisire nuove competenze manageriali, professionali o tecniche o dare una rinfrescata a quelle che hanno già. Ciò richiede un investimento di tempo e denaro, che alla fine viene però ripagato da un salario più elevato e da una maggiore sicurezza sul lavoro. La seconda alternativa è quella di scendere a un livello inferiore della piramide salariale per svolgere impieghi di servizio come quello di agente...

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Vaccini obbligatori? Occhio al messaggio

I vaccini obbligatori fanno diminuire le malattie. Ma l’obbligo va introdotto con cura. Altrimenti rischia di produrre iniquità e può generare una recrudescenza del pregiudizio contro i vaccini, rinsaldando la minoranza che si oppone alla vaccinazione. Ma c’è un modo per introdurre l’obbligo evitando i guai (Nature). In Italia non lo sapevano.

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Mathew Ingram, James Carey, la media ecology, il giornalismo e la comunità

Mathew Ingram, meritatissimamente, riceve oggi il James Carey Award della Media Ecology Association. Al congresso sulla Media Ethics, a Toronto, ha ricordato come Carey abbia sottolineato il fatto che le persone non cercano necessariamente nelle notizie una conoscenza di come stanno le cose e che invece ci trovano semplicemente conferme sulle loro convinzioni. Il che è proprio il problema esacerbato dagli algoritmi principali delle piattaforme oggi prevalenti. Non è questo il motivo della crisi del giornalismo, però. Il giornalismo è andato in crisi come prodotto o servizio nella dimensione...

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L’economia della conoscenza nell’epoca dell’emotività: Michael Spence, David Blanchflower, Robert Johnson al festival di Trento

Qual è il ruolo della scienza e degli esperti nel dibattito politico e nel sistema decisionale contemporaneo? Varie forme di cosiddetto populismo sembrano mettere in crisi la vecchia idea secondo la quale prima si osservano i fatti, poi si interpretano scientificamente e infine si prendono decisioni. I desideri, le emozioni, le credenze diffuse sembrano prevalere sull’analisi scientifica. La media ecology è coinvolta. La crisi dell’ascensore sociale è coinvolta. La strumentalizzazione politica è coinvolta. Ma è coinvolta anche una sorta di crisi di coscienza della comunità scientifica...

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L’incomprensibile strategia dei petrolieri e l’insostenibile rifugio nelle foreste

Il 9 febbraio scorso, l’Economist ha pubblicato un servizio che mostrava come le grandi compagnie petrolifere, a partire dalla maggiore, la ExxonMobil, intendessero aumentare la produzione di petrolio. La ExxonMobil ne produrrà nel 2025 il 25% in più rispetto al 2017. Ma anche le compagnie più piccole, come l’Eni, vantano aumenti della produzione anche se con percentuali più modeste. Secondo la ExxonMobil la domanda di petrolio e idrocarburi aumenterà del 13% entro il 2030. Il problema è che secondo l’Ipcc, la produzione di petrolio e gas deve diminuire del 20% entro il 2030 e del 55% entro...

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Écrans, transparence, populismes. Université Jean Moulin, Lyon 3

190507 lyon from Luca De Biase notes de travail (traduction automatique) Vedi: Gli occhi dell’umanità Le couteau Est-ce le couteau qui tue, ou la main qui le pousse dans le côté de quelqu’un d’autre ? La technologie n’est pas neutre, mais elle n’est même pas la cause du succès d’une idéologie particulière. Elle peut être corrélée et trouver avec une idéologie une sorte de terrain d’entente pour le développement. En fait, elle fait partie des conditions préalables, mais puisqu’elle change à son tour, elle fait aussi partie des conséquences. On peut alors reconnaître une dynamique de...

Luca De Biase

Knowledge and happiness economy Media and information ecology

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