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La discussione sull’odio online

Con la tipica visione si corto respiro che di questi tempi sembra prevalere, il rischio è che qualcuno pensi che la questione sia archiviata. Dal 2016 a oggi c’è stata un’esplosione di articoli e analisi sulle fake news, sull’odio online e più in generale sulla circolazione di informazione tossica in rete (quella che ha dato luogo all'”infodemia” denunciata dall’OMS). Si spera che non si ritenga conclusa questa fase con la vittoria di Joe Biden e Kamala Harris alle elezioni presidenziali americane. Non è conclusa. Però, almeno, è più facile metterla in prospettiva. Nel mondo...

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La cultura fa bene alla salute

Oggi ho conosciuto alcune storie straordinarie. Un’Asl di Alessandria che si occupa sistematicamente di “medicina narrativa”, un’associazione del vercellese, Dedalo, che aiuta ad apprendere abitudini di vita più sana pensando soprattutto alle persone anziane, un centro di ricerca e azione genovese, Casa Paganini, che unisce ingegneria e scienze sociali per sviluppare conoscenza sulla comunicazione non verbale e tutti i suoi significati generativi, tra neuroscienze, arte e “risonanza estetica”… Tutte esperienze avviate da tempo ma che vorrei conoscere meglio. Perché non se ne parla di...

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Responsabilità di YouTube

YouTube rafforza le sue difese contro l’odio online e annuncia la sua nuova strategia. Ammette che il compito è reso difficile dalle pratiche in continua evoluzione dei manipolatori dell’odio. Ma dichiara di volersi assumere le proprie responsabilità. (YouTube)

Anni fa le piattforme non avrebbero mai parlato di proprie responsabilità. L’evoluzione riguarda anche loro.

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Il confronto tra Google e tutti i giornali del mondo

Google e i giornali? Le notizie su questo argomento appassionano solo gli addetti ai lavori. Ma i fenomeni sottostanti dovrebbero invece interessare tutti. Vediamo perché. 1. Le ultimissime notizie che non appassionano Il confronto tra Google e i giornali mondiali evolve velocemente. Dopo la strana legge europea sui diritti connessi al copyright, dopo che l’Australia ha pensato di fare una cosa simile, dopo che in Francia un tribunale ha dato ragione agli editori sull’obbligo di arrivare a un accordo che garantisse un qualche pagamento da parte di Google ai giornali, un primo accordo sembra...

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FacebooQ. I social network, i governi e la lotta alla disinformazione tossica. Per l’ecologia dei media

FacebooQ, Facebook e Qanon. Storia complicata ma istruttiva. E dunque Facebook si impegna di più contro Qanon. Chiude i gruppi e le pagine dedicate esplicitamente al movimento che ha conquistato l’attenzione di un numero crescente di persone in America e che d’ora in poi tratterà come i gruppi terroristici (o quasi). Le singole persone che continuano a scambiarsi informazioni legate a Qanon potranno continuare a farlo. Saranno limitate le forme più “pubbliche” e “attivistiche” del movimento. (Guardian) Dal punto di vista narrativo la storia di Qanon è interessantissima e terribile. Riassuendo...

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Come costruirsi un network neurale artificiale in casa

Leggo questa pagina con ammirazione. Fatico a seguire tutti i passaggi, distratto dal mio retropensiero che mi spinge a ritenere improbabile che io mi metta davvero a seguire i consigli che contiene. Ma sta di fatto che qui George Musser insegna a fare un network neurale artificiale. E in questo modo spiega anche i fondamentali della logica di funzionamento dei neuroni: Build Your Own Artificial Neural Network. It’s Easy!

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La privacy non era il passato: era il futuro

Uno studio sulla sensibilità degli abitanti degli Stati Uniti sembra indicare che la consapevolezza dell’importanza della privacy e del controllo dei dati non era una questione del passato, come pensava Mark Zuckerberg (Facebook), ma è una questione del futuro e l’Europa è un leader, come dice Tim Cook (Apple).

Lo studio pubblicato da Wunderman Thompson Intelligence che ne parla si intitola The Privacy Era.

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Altro che privacy nel tracciamento dei contatti! Le FS lo fanno nominale. Ma come?

«L’avvio della Fase 2 porta alcune novità a tutela della salute di chi viaggerà in treno. Oltre a mascherine obbligatorie, la raccomandazione di guanti monouso, dispenser per frequenti igienizzazioni delle mani e distanziamento, una tra le principali riguarda l’introduzione del biglietto elettronico nominativo sia per le Frecce sia per gli Intercity, per i quali la prenotazione diventa obbligatoria. L’iniziativa, nel pieno rispetto degli obblighi di protezione dei dati personali, garantirà un maggior livello di sicurezza sanitaria consentendo, ad esempio, di essere avvisati nel caso in cui si...

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Pisa. Knowledge management 2020. Gestione per l’innovazione dotata di senso

Abbiamo esplorato il significato e la dinamica produttiva della conoscenza. Abbiamo incontrato brevissimamente grandi maestri come George Lakoff, Marshall McLuhan e Thomas Kuhn. Abbiamo parlato di economia della conoscenza, tra gli altri, con Joseph Schumpeter, Daniel Kahneman e Karl Weick. Il mercato è un sistema informativo perfetto? L’innovazione crea nuovi mercati? Qual è il valore della conoscenza? Nella terza puntata ci occupiamo di management. Ronald Coase, Frederick W. Taylor, Peter Senge, ci introducono problematicamente alla questione dei processi di knowledge management: creazione...

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Pisa. Knowledge management 2020. Economia della conoscenza

Abbiamo esplorato alcuni dei temi svelati dalla ricerca sulla conoscenza di alcuni grandi maestri come George Lakoff, Marshall McLuhan e Thomas Kuhn. Oggi parliamo di economia della conoscenza. Il mercato è un sistema informativo perfetto? L’innovazione crea nuovi mercati? Qual è il valore della conoscenza? Come cambia tra le diverse culture?
Quest’anno ci sentiamo a distanza. E lavoriamo molto online. Questa è la seconda parte della dispensa di quest’anno.

Luca De Biase

Knowledge and happiness economy Media and information ecology

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