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Bias e pregiudizio

Il bias è fonte di errori. Se ne parla in statistica per dire, per esempio, che un campione non è rappresentativo in quanto non è stato scelto in modo casuale rispetto a tutta la popolazione da intervistare. Se si fa un sondaggio su quanto è importante il calcio intervistando soltanto le persone che vanno allo stadio si otterranno risultati medi diversi da quelli che si avrebbero intervistando tutta la popolazione. Insomma, il bias non genera i fisiologici errori statistici ma genera gli errori concettuali che derivano dalle scelte dei ricercatori. Per un’estensione di questo concetto, si...

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What’s Imminent? I have a gift for you! Leave your comments

I’m really fascinated by this dimension of the media ecology that is the world of languages. I’ve been exploring it for some time now thanks to Imminent, Translated’s research center. Now Imminent’s Annual Report is available. If you would like to have it, you can click here and have it sent to your address for free. If you want to read something online you can of course do so here. But in any case, let me know what you think, and leave a comment here. Again: get your copy of Imminent’s Annual Report delivered to your preferred address. It is a beautiful craft, in my – biased –...

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Il dibattito civico come missione di tutti

E dunque ieri l’Italia ha presentato il suo Piano per la ripresa e la resilienza. È più importante la sua logica di quanto non sia la somma di euro che mette in campo. A ben vedere, quella cifra equivale più o meno a un aumento della spesa pubblica del 5% all’anno per i prossimi cinque anni. Insomma, dal punto di vista quantitativo non è impressionante. Ma dal punto di vista qualitativo sì. Primo. Invece di continuare a ridurre la spesa pubblica, con il Piano l’Italia ripende ad accrescere le risorse per la sua policy Secondo. Invece di pensare a “spese” del pubblico, l’Italia progetta...

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Il business della calunnia. Inchiesta New York Times

Un giornalista del New York Times ha lavorato tre mesi per realizzare un’inchiesta sui siti delle calunnie. Se un pezzo che viene postato in rete parla male di qualcuno, trova subito molti siti che lo riprendono, facendo salire la vicenda nei motori di ricerca. Il giornalista ha provato a postare una calunnia contro sé stesso per vedere come funziona. Dopo poco tempo 25 altri siti avevano ripreso la storia. Chi c’è dietro questi siti? E come si fa a rimediare? Dietro i siti delle calunnie ci sono organizzazioni che riescono a lucrare da questo lavoro facendosi pagare per rimuovere i post...

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Michael Sandel. Critica della ragione meritocratica

In un paese come l’Italia che lamenta – a ragione – che l’ascesa sociale è più motivata dalle relazioni di parentela e amicizia piuttosto che dal merito delle persone, sentir criticare la meritocrazia è piuttosto paradossale. Eppure la critica della meritocrazia di Michael Sandel va ascoltata con attenzione e apertura mentale. Perché se ne esce migliori. Ho avuto la fortuna di essere chiamato dall’editore Feltrinelli a conversare con il filosofo americano a proposito della traduzione del suo lavoro su “La tirannia del merito“. La prima domanda era proprio quella: come...

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Odio online. Il rapporto del gruppo di lavoro

È terminato il lavoro del gruppo che si è occupato per il Governo dell’odio online. Difficile trovare un argomento più emozionante e complesso. Coinvolgono le storie delle persone che subiscono l’odio. Coinvolgono persino le sofferenze che portano a odiare. Qualsiasi sia la policy che poi un sistema politico decide, non si può fare a meno di vedere quanto sia umanamente denso il fenomeno dell’odio anche nella sua declinazione online. Da quello che ho capito, la libertà di espressione e il diritto a essere protetti dalla violenza, insieme a diversi altri diritti, devono trovare un equilibrio...

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L’innovazione nelle decisioni sulla libertà di espressione online. Come equilibrare il potere di Facebook e compagnia. Altri appunti

Quando sono andato a visitare il sito dell’Oversight Board di Facebook per capire come funziona, mi sono imbattuto in una difficoltà che ti prego di aiutarmi a risolvere. L’Oversight Board è importante perché è l’entità alla quale Facebook ha affidato il compito di decidere se è stato giusto escludere Donald Trump dalla piattaforma e scegliere che cosa fare per il futuro. Mark Zuckerberg ha detto che si atterrà a quello che il Board deciderà. Questo post riguarda proprio la questione dei corpi intermedi che devono smussare il paradosso secondo il quale i vertici di qualche società americana...

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Paradossi digitali. Ancora su Facebook, Trump, Twitter, Apple, Google… Perché è così complicato dire chi ha ragione? Appunti

Chiusura degli account di Trump. Chi ha sbagliato? Lui o loro? Stranamente, una gran quantità di articoli sono stati scritti per giudicare se Facebook, Twitter e gli altri social network abbiano fatto bene o male a impedire a Donald Trump di usare i media digitali per sostenere le sue opinioni. In pochi casi, i commentatori si sono soffermati a immaginare quale giudizio avrebbero espresso nel caso che le piattaforme predilette da Trump, invece, non fossero intervenute per bloccare la diffusione da parte del quasi-ex-presidente di idee incendiarie e manifestamente pericolose. Il problema...

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Un nuovo inizio nel 2021. E la formazione di una comunità informata /5 – Strategie

Riflessioni e progetti non finiscono mai. Ma una serie deve finire. Tra la fine del 2020 e il principio del 2021 sono uscite la prima, la seconda, la terza e la quarta puntata di questa serie sul rapporto tra le strutture dell’informazione e la formazione della comunità. Questa quinta e ultima – per ora – puntata parla di alcuni aspetti strategici del problema. E comincia da un tema che sintetizza l’urgenza e l’importanza di tutta questa questione. L’Organizzazione mondiale della sanità ha spiegato bene che cosa sia l’infodemia. Nel 2020 alla pandemia si è sovrapposta un’epidemia...

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Un nuovo inizio nel 2021. E la formazione di una comunità informata /4 – Modelli editoriali

Riflessioni e progetti per cominciare l’anno. Tra la fine del 2020 e il principio del 2021 sono uscite la prima, la seconda e la terza puntata di questa serie sul rapporto tra le strutture dell’informazione e la formazione della comunità. Questa quarta parla dei modelli editoriali in chiave prospettica. Ma comincia da un fatto di attualità. I fatti. L’ex presidente Donald Trump ha preso sette milioni di voti in meno del rivale Joe Biden. I voti elettorali conquistati da Biden sono molti di più di quelli di Trump. La Corte Suprema ha rigettato le istanze di Trump sui presunti brogli. Trump ha...

Luca De Biase

Knowledge and happiness economy Media and information ecology

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