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Il neo-liberismo era non-liberismo. Il nuovo paradigma da definire. Appunti a valle del Festival della Tecnologia di Torino

Dopo il Festival della Tecnologia, ecco alcuni appunti su una delle questioni sistemiche tra quelle evocate nel corso della riuscita manifestazione torinese. Il rapporto tra il sistema di incentivi del vecchio paradigma neo-liberista ancora imperante e le possibilità di emersione di un nuovo paradigma. Solo appunti. Gli occidentali si sono organizzati per almeno 40 anni intorno alla convinzione che il sistema propugnato dal neo-liberismo fosse quello che otteneva i migliori risultati economici possibili e che poteva mantenere la promessa di un progresso sociale e civile duraturo e giusto...

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Il lavoro del futuro è alla Liuc

Ieri abbiamo fatto la prima lezione del corso sul lavoro del futuro alla Liuc di Castellanza. Quattro ore intense, parlando di: – economia della conoscenza (“il valore si concentra sull’immateriale”, una formula che si trova in “Cambiare Pagina“, 2012, capitolo “il valore del senso”) – motori del cambiamento (digitalizzazione, globalizzazione, cambiamento climatico) – futuro come narrazione (Institute for the Future) – lavoro come ogni attività che non è dormire o dedicarsi alla cura personale (ILO) – qualità dell’informazione...

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L’appello per il popolo curdo: come firmare

La storia dei curdi è inaccettabile. Il ritiro americano, l’avanzata russa, l’aggressione turca. I valori e i diritti umani universalisti che l’Occidente ha sviluppato con l’Illuminismo sono distrutti un giorno dopo l’altro da iniziative autoritarie condotte da paesi che proiettano il proprio punto di vista sui deboli, gli isolati, i diversi.
Un appello firmato da autorevoli e sensibili menti invita alla presa di posizione. Per aderire: info@lecontemporanee.it

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Stai leggendo Joshua Cohen?

Questa non è una recensione de “Il libro dei numeri“, di Joshua Cohen. È una ricerca di complici. Perché quello che c’è scritto in quel libro è importante tanto quanto l’esperienza di leggerlo: si dirà succede sempre così in fondo. Già, ma qui è talmente esplicito che non vale la pena neppure di dirlo. Tanto per fare un esempio, lo scrittore, il protagonista e il co-protagonista del libro si chiamano tutti Joshua Cohen. Ma non perché ci sia qualche messaggio segreto in questo labirinto di nomi e personaggi. In effetti, tutto è perfettamente trasparente, come nella rete. Vale a...

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Il lavoro del futuro. Il corso

Dal 25 ottobre parte un nuovo corso alla Liuc. E’ dedicato al lavoro del futuro. Ecco il link (l’orario della prima lezione è corretto, il resto arriverà). Ecco qui sotto il syllabus: IL LAVORO DEL FUTURO Descrizione del corso L’economia affronta una nuova grande trasformazione sulla scorta dei tre motori del cambiamento: l’innovazione tecnologica, la globalizzazione e la ricerca della sostenibilità. In questo quadro, il modo di lavorare e la concezione stessa del lavoro possono cambiare. In questo corso di 16 ore si cercano i fatti di oggi che aprono finestre importanti sul futuro del lavoro...

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Cura per la cultura. Un appello di “Cultura Italiae”

Un appello dell’associazione Cultura Italiae presieduta da Angelo Argento: “”Abbiate Cura dell’Italia e della sua Cultura” All”interno della parola “Cultura” è contenuta un’altra che ne rappresenta la radice e uno delle sue più importanti funzioni, la parola: “Cura”. Bisogna davvero prendersi cura dell’Italia e per farlo è necessario porre al centro dell’azione di governo l’istruzione e la cultura, non solo quale sintesi di antichi valori e significati tradizionali, ma come investimento per il futuro dell’Italia, vero volano economico e creatore...

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La nuova stagione

Anche se il paragone tra due epoche storiche distanti un secolo è sempre molto complesso, uno dei fatti più sani e rasserenanti che stanno accadendo in questa estate politicamente insensata, troppo ridicola per essere addirittura oscura, è che molti in Italia stanno leggendo “M” di Antonio Scurati (Giunti/Bompiani 2018). Chi si sente affaticato dall’inquinamento informativo e dall’irrazionalità schiacciata sull’apparenza o l’appartenenza tribale che caratterizza il dibattito politico di questi giorni trova un angolo di mondo pulito nel libro di Scurati. L’autore ha dedicato molto tempo a...

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Grillo e il PD dal 2009 al 2019

Ho scritto tre post sul rapporto tra Beppe Grillo e il PD. Non si capisce il Pd su Grillo 2009 Lettera a Beppe Grillo e all’M5S 2013 Promemoria per un umile ragionamento sul PD 2018 Davvero di politica capisco poco. Ma quanto ci vuole perché il PD e il M5S si parlino? Nessuno dei due partiti è omogeneo. Nessuno è privo di ombre. Entrambi a questo punto hanno conosciuto l’anello del potere e la vergogna dell’errore. Ma entrambi hanno un elettorato che vuole un mondo più giusto, più verde, più lungimirante. Possibile che si lascino trascinare a parlarsi solo di fronte alla marea montante...

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Mathew Ingram, James Carey, la media ecology, il giornalismo e la comunità

Mathew Ingram, meritatissimamente, riceve oggi il James Carey Award della Media Ecology Association. Al congresso sulla Media Ethics, a Toronto, ha ricordato come Carey abbia sottolineato il fatto che le persone non cercano necessariamente nelle notizie una conoscenza di come stanno le cose e che invece ci trovano semplicemente conferme sulle loro convinzioni. Il che è proprio il problema esacerbato dagli algoritmi principali delle piattaforme oggi prevalenti. Non è questo il motivo della crisi del giornalismo, però. Il giornalismo è andato in crisi come prodotto o servizio nella dimensione...

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Come portare la dimensione di comunità al prossimo livello? Primi appunti

«Questo non è un convegno. È un esercizio di “community building”» diceva Paolo Granata all’esordio del grande congresso sulla Media Ethics a Toronto. È chiaro che sottolineare la necessità di un’etica dei media impone la costruzione di un discorso non appiattito sulle logiche del mercato del traffico di attenzione, non limitato all’analisi dei dati quantitativi, ma orientato anche alla generazione di un discernimento qualitativo che insegni a cercare quello che è giusto e sbagliato. Tutto questo non è possibile senza una nuova attenzione alla dimensione della comunità. Perché solo in questa...

Luca De Biase

Knowledge and happiness economy Media and information ecology

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