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Esplorando il possibile: un rilancio del giornalismo

Ho partecipato a un convegno per i 60 anni dell’Ordine dei Giornalisti a Venezia. Ho ascoltato relazioni strepitose, sulla costituzione, la legge, la visione del giornalismo. Ho contribuito con qualche dato e alcune considerazioni. Mi hanno chiesto di mettere a disposizione quanto detto. Ed ecco dunque questo post, nella speranza che possa servire. (ODG) Dati di fatto Giornali e giornalisti hanno conosciuto tempi migliori. Anzi, a dirla tutta senza troppi peli sulla lingua, non hanno mai conosciuto tempi peggiori. Ovviamente, alcuni giornalisti e pochi giornali se la passano benissimo...

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Anand Giridharadas. The Persuaders. Social division based on prejudice is a disease of democracy

Anand Giridharadas. The Persuaders. Winning Hearts and Minds in a Divided Age, Allen Lane 2022 Anand Giridharadas wrote a highly successful book in 2019 called Winners Take All. It dealt with the strategy of the world’s rich who set themselves up to serve equality and justice in order to counter threats to the social order that keeps them in the privileged position they have won. They do good, but not at the cost of doing no harm. Giridharadas wondered how it was possible to believe in a class of rich people running for office to solve problems that would be better left to public...

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Anand Giridharadas. The Persuaders. La divisione sociale in base ai pregiudizi è una malattia della democrazia

Anand Giridharadas. The Persuaders. Winning Hearts and Minds in a Divided Age, Allen Lane 2022 Anand Giridharadas ha scritto nel 2019 un libro di grande successo intitolato Winners Take All. Si occupava della strategia dei ricchi del mondo che si pongono al servizio dell’uguaglianza e della giustizia allo scopo di contrastare le minacce all’ordine sociale che li mantiene nella posizione privilegiata che hanno conquistato. Fanno del bene, ma non a prezzo di non fare del male. Giridharadas si domandava come fosse possibile credere a un ceto di ricchi che si candidavano a risolvere...

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L’età dell’emozione

Ne L’età della ragione, Jean-Paul Sartre descrive le esitazioni di un personaggio di fronte alla sua possibile adesione al Partito Comunista Francese. Il libro, iniziato prima della guerra, nel 1939, è pubblicato dopo, in contesto diverso. Ma la questione centrale, quella della libertà, resta a sottendere le sue scelte. Scrive, nel 1947: «La politica del comunismo staliniano è incompatibile con l’esercizio onesto del mestiere letterario» (Situations II, 1948, p. 280). Ne parla con Albert Camus, Simone de Beauvoir, Maurice Merleau-Ponty. Una bussola teorica guida Sartre nel contesto della...

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Dieci anni di startup, i prossimi

Oggi Innovup sui dieci anni della legge sulle startup. ————— Il 4 gennaio del 2012 il governo guidato da Mario Monti si era appena insediato. Al ministero dello Sviluppo Economico c’era Corrado Passera. Lo avevo conosciuto a Banca Intesa. Ogni tanto mi chiedeva notizie su quello che si muoveva nel mondo dell’innovazione. Lo avevo stupito positivamente quando un’azienda che gli avevo segnalato come interessante, Siri, poco dopo fu acquisita da Apple. E quel 4 gennaio voleva parlare di innovazione con me e Enrico Pozzi un suo stimato consulente. Io dissi che sarebbe stato bello se il suo...

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Elon Musk, libertà di espressione, rispetto della diversità, regole sociali e labirinti morali. Con tre libri per discutere i preconcetti

Elon Musk alla fine si prende Twitter. È l’occasione di riparlare di libertà di espressione. Non solo per condannare chi vieta l’espressione libera e non solo per osservare che di quel diritto si può anche abusare. Citiamo anche i casi in cui quella libertà fondamentale viene messa in discussione per via di autocensura. In questo post commento il tema della libertà di espressione e segnalo tre libri che toccano un aspetto laterale ma non secondario di questo diritto fondamentale, il politically correct. Tema che dovrebbe uniformare il linguaggio a regole che evitino di offendere, ma che...

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La privacy transatlantica e il nuovo ordine mondiale dei diritti

Ho seguito lo sviluppo di questa notizia nella scorsa settimana: President Biden Signs Executive Order to Implement the European Union-U.S. Data Privacy Framework (fonte: White House). La faticosa regolamentazione del traffico di dati tra le due sponde dell’Atlantico: dopo la cancellazione del “Safe harbor” e del “Privacy shield”, gli americani sembrano concedere un po’ di attenzione ai diritti degli europei. Ma la strada è ancora lunga. E i britannici post-brexit prendono la scorciatoia. Il governo britannico agisce in modo ormai molto simile a una serie...

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UNESCO. La cultura è un bene comune globale

Grazie a Paolo Granata che era presente, vedo questa notizia. Le cui conseguenze possibili sono più grandi di quanto possa pensare chi è convinto che la cultura sia qualcosa di meno che indispensabile alla sostenibilità. A Città del Messico, i rappresentanti di 150 stati hanno adottato all’unanimità un’ambiziosa Dichiarazione per la Cultura, al termine di una conferenza di tre giorni convocata dall’UNESCO per concretizzare un lavoro durato anni. Il testo afferma che la cultura è un “bene comune globale”. Alla conferenza MondiaCult 2022 hanno partecipato 135...

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L’equilibrio dei vincitori: elezioni, costituzione, Europa

Preoccupazioni e trionfalismo si sentono vibrare in giro per l’Italia che si accinge a votare e a valutare l’esito del voto. Qualunque cosa succeda conterà la Costituzione, l’Europa, il Presidente della Repubblica e ovviamente il nuovo Parlamento. Sicuramente questo conterà molto. Ma non conterà più di quanto l’equilibrio costituzionale, internazionale e razionale consentiranno al nuovo Parlamento di contare. Il che è un bene per tutti. In molti paesi, meno spesso in Italia per la verità, alla proclamazione dell’esito elettorale, i vincitori di solito tentano di dire qualcosa come “saremo il...

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Come fanno politica quelli che si occupano di cose importanti?

Una fisiologica patologia: in una campagna elettorale è quasi ovvio sentir parlare soprattutto di ciò che distingue, di ciò che divide le parti politiche, di ciò che ne rafforza l’identità. Il punto che mi preoccupa è che le questioni che dividono sono spesso meno importanti delle questioni che uniscono e che riguardano il bene comune. A quanto pare non si vincono le elezioni dicendo che tutti sono d’accordo su fare il bene comune. Quindi non si sente molto dire che le due infrastrutture sociali fondamentali, la sanità e l’educazione, vanno riconfigurate. La sanità deve assumere...

Luca De Biase

Knowledge and happiness economy Media and information ecology

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