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Trivium reloaded

Nel Medioevo, il trivium era la prima parte dello studio delle arti liberali e preparava gli studenti in tre materie: grammatica, logica e retorica. La profondità del pensiero disciplinare di questa parte del curriculum è testimoniata dalla sua perdurante capacità di fascinazione. In effetti, in quest’epoca di comunicazione, il trivium resta un pensiero generativo. Basta pensare a come potrebbe essere ridefinito (i link puntano ad approfondimenti laterali): 1. Grammatica, le strutture del linguaggio compreso quello delle macchine sulle quali si scambiano le informazioni (Media ecology 1;...

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I dati non sono petrolio. Riflettendo su un testo di Maria Savona

La metafora estrattiva dei dati come petrolio dovrebbe essere superata (Nòva). I dati non sono una risorsa simile al petrolio. Hanno un grande valore, questo sì: ma lì finisce la metafora. Eppur per regolarne l’utilizzo, per immaginarne la capacità generativa di valore, per impedire gli abusi e liberalizzare la creatività, abbiamo bisogno di comprenderli. Per fare entrare qualcosa in una cultura, le metafore sono una porta d’accesso, perché avvicinano il nuovo al conosciuto. Ma alla lunga possono indurre in errore. A che cosa assomigliano davvero i dati? Alla Commissione europea se lo sono...

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Stai leggendo Joshua Cohen?

Questa non è una recensione de “Il libro dei numeri“, di Joshua Cohen. È una ricerca di complici. Perché quello che c’è scritto in quel libro è importante tanto quanto l’esperienza di leggerlo: si dirà succede sempre così in fondo. Già, ma qui è talmente esplicito che non vale la pena neppure di dirlo. Tanto per fare un esempio, lo scrittore, il protagonista e il co-protagonista del libro si chiamano tutti Joshua Cohen. Ma non perché ci sia qualche messaggio segreto in questo labirinto di nomi e personaggi. In effetti, tutto è perfettamente trasparente, come nella rete. Vale a...

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Il lavoro del futuro. Il corso

Dal 25 ottobre parte un nuovo corso alla Liuc. E’ dedicato al lavoro del futuro. Ecco il link (l’orario della prima lezione è corretto, il resto arriverà). Ecco qui sotto il syllabus: IL LAVORO DEL FUTURO Descrizione del corso L’economia affronta una nuova grande trasformazione sulla scorta dei tre motori del cambiamento: l’innovazione tecnologica, la globalizzazione e la ricerca della sostenibilità. In questo quadro, il modo di lavorare e la concezione stessa del lavoro possono cambiare. In questo corso di 16 ore si cercano i fatti di oggi che aprono finestre importanti sul futuro del lavoro...

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La verità si fa. Non è una realtà esistente che aspetta solo di essere rivelata

«Ciò di cui non si può parlare è meglio tacere», si dice. Umberto Eco aveva chiosato: «ciò di cui non si può parlare si può narrare». È già un passo avanti, un percorso. Una direzione. Se esiste qualcosa di cui non si può parlare – e si tace in materia per sempre – significa che l’indicibile diventa inconoscibile e se ne postula l’esistenza, dando vita e potere al mistero eterno. E dunque alla verità eterna. Si può indagare intorno a queste questioni e lo si fa. Ma la scienza e la tecnologia, come la ricerca umanistica, di fronte a questo argomento non cessano di agitarsi e di...

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Breaking News, notizie che si rompono

Alan Rusbridger, ex direttore del Guardian, ha pubblicato l’anno scorso un libro sulla sua esperienza: Breaking News. The remaking of journalism and why it matters now, Canongate 2018. I passaggi che informano sulla vicenda che ha costruito uno dei più grandi successi del giornalismo contemporaneo sono tutti da leggere. Alcuni momenti di sintesi interpretativa possono essere sottolineati: 1. il giornalismo è qualcosa di più che un business 2. il futuro è nella mutualità 3. la relazione del pubblico con il giornale deve svilupparsi in una membership In sostanza, la questione è sempre di più...

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La fine dell’oblio non è l’inizio della memoria

Che cosa succede ai bambini la cui memoria biografica viene fissata in una quantità di foto che li riprendono in viso in modo identificabile e che sono poi condivise online? Kate Eichhorn, storica delle tecnologie dei media e del loro impatto sulla vita umana, osserva che la biografia dei bambini e dei giovani è fissata in fotografie scattate in quantità gigantesca, condivise in proporzione signicativa e incancellabili da un singolo utente; e si domanda se questo abbia conseguenze sullo sviluppo psichico degli umani. La questione è al centro del suo libro “The end of forgetting” (Harvard...

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La promessa di cibo sano per il pianeta

Solar Foods dichiara di avere messo a punto un metodo per produrre una proteina alimentare – in forma di farina e chiamata Solein – a partire da CO2, acqua ed elettricità (da fonti rinnovabili). Non dipende dall’irrigazione, ovviamente non contiene prodotti chimici non sostenibili, non ha le limitazioni di produzione dovute alla quantità di terre arabili e cattura CO2… (Solar Foods). È una tendenza. Abbiamo altre promesse da Impossible Foods (Hamburger vegetale) e Good Catch (tonno vegetale). Ne parla Trendwatch. Per affrontare l’emergenza climatica occorre ridurre il più...

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La nuova stagione

Anche se il paragone tra due epoche storiche distanti un secolo è sempre molto complesso, uno dei fatti più sani e rasserenanti che stanno accadendo in questa estate politicamente insensata, troppo ridicola per essere addirittura oscura, è che molti in Italia stanno leggendo “M” di Antonio Scurati (Giunti/Bompiani 2018). Chi si sente affaticato dall’inquinamento informativo e dall’irrazionalità schiacciata sull’apparenza o l’appartenenza tribale che caratterizza il dibattito politico di questi giorni trova un angolo di mondo pulito nel libro di Scurati. L’autore ha dedicato molto tempo a...

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La banalità dei media e il potere

Ruben Durante (Universitat Pompeu Fabra, Barcelona), Paolo Pinotti (Università Bocconi) e Andrea Tesei (Queen Mary University) hanno pubblicato su “American Economic Review” un articolo sull’influenza politica dei modelli culturali propugnati dalla tv commerciale: The Political Legacy of Entertainment TV. L’articolo è stato ripreso da moltissimi giornali. Ma l’analisi merita di essere ulteriormente discussa per le sue relazioni con la fase attraversata attualmente dal sistema mediatico. Gli autori hanno cercato di scoprire le conseguenze cognitive e culturali di un’esposizione...

Luca De Biase

Knowledge and happiness economy Media and information ecology

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