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Riconoscimento sfacciato

In Europa si discute se vietare il riconoscimento facciale nei luoghi pubblici (EU considers temporary ban on facial recognition in public spaces). Non è chiaro se questo implichi soltanto il divieto di utilizzare i software che prendono le immagini del presente di persone da identificare e le confrontano con archivi di immagini del passato di persone identificate. Oppure se questo implichi anche il divieto di prendere le immagini delle persone nei luoghi pubblici. Il secondo divieto è relativamente più facile da applicare concretamente del primo. Chiaramente l’Europa si preoccupa della...

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Computer fatti a mano

La tecnologia digitale è il risultato della lunga evoluzione degli strumenti per contare e, fin dal nome si richiama alla soluzione “digitalis” basata appunto sulle dita della mano che fin dall’epoca latina servivano per i calcoli con numeri inferiori a dieci. Anche allora, in quel contesto, le dita non toccavano nulla di materiale ma servivano ad aiutare l’immaginazione dei passaggi matematici. Del resto, grazie alle neuroscienze sappiamo che i movimenti delle dita servono ai neuroni specchio per immaginare le intenzioni degli altri e connettersi empaticamente alle altre persone. Sia...

Bill of rights innovazione media partecipazione perplessità Post Senza categoria visioni

La digitalizzazione è ineluttabile. Ma che cosa esattamente è ineluttabile? Ecco qualche ipotesi

Alcuni visionari sono stati capaci di comprendere in anticipo che la tecnologia delle reti digitali sarebbe stata adottata molto più capillarmente di quanto le menti più convenzionali non riuscissero ad anticipare. La storia di internet è costellata di scettici smentiti dalla realtà e di innovatori che avevano compreso in anticipo dove andava la realtà stessa. Ma non è la sola dinamica che si è manifestata in questi ultimi trent’anni. In qualche caso, gli innovatori sono riusciti a convincere gli altri che la loro visione del futuro era quella giusta, il che ha spinto molte persone ad...

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Potere, responsabilità e rospi

Un grande potere implica grandi responsabilità. A quel punto le strade si dividono. Ed è di questo che vogliamo parlare in questo post. La frase che associa potere e responsabilità ha una storia antica. Ne parla per esempio Eugene Fitzherbert, in StayNerd: “Di poteri e responsabilità“. In effetti, nella sua sostanza, il concetto fa parte di una saggezza millenaria e certamente anche nella forma è emerso almeno dall’epoca dell’Illuminismo. È stato molto ripetuto da vari capi di stato anglosassoni. Ed è diventato davvero famoso quando è diventato il motto preferito degli amanti di...

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L’arte di vivere. Salute, felicità e cultura sono collegate

Chi frequenta i musei ha più probabilità di vivere a lungo: sono fenomeni correlati. Ci sono anche teorie importanti che consentono di ipotizzare una sorta di rapporto causale, o per lo meno abilitante: nel senso che mantenere la mente ricca di stimoli di valore culturale alimenta la capacità di vivere bene e a lungo. È il risultato di uno studio pubblicato su BMJ su un campione significativo di popolazione seguito per oltre 14 anni. Lo studio si intitola: The art of life and death: 14 year follow-up analyses of associations between arts engagement and mortality in the English Longitudinal...

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Certo che c’è una crisi della “verità”

Un convegno sulle fake news nella scienza al Politecnico di Milano, organizzato da Paolo Volonté (Politecnico Milano, Meta), con Giuseppe Tipaldo (Università di Torino), Angela Simone (Fondazione Bassetti), Walter Quattrociocchi (Ca’ Foscari). Mille dibattiti e discussioni in materia. Un pezzo da segnalare di Steven Shapin (Harvard) intitolato “Is there a crisis of truth“. Un vero e proprio ripensamento di civiltà in corso. Il ripensamento riguarda il rapporto tra ragione ed emozione nel percorso della conoscenza. Se una certa lettura dell’approccio illuminista ha condotto a...

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Quando il dinosauro si svegliò. Rileggendo l’interpretazione e la traduzione con Umberto Eco

Se subisci il fascino della traduzione, prima o poi ti imbatti nel libro di Umberto Eco intitolato: “Dire quasi la stessa cosa” (Bompiani 2003). Ma ci ho trovato un passaggio vagamente misterioso. E scrivo questo post per chiedere aiuto ai lettori che ne sanno più di me. La traduzione è un collegamento tra mondi di senso e produce una dimensione della comunicazione straordinariamente importante in un pianeta connesso. L’intelligenza artificiale sta cambiando il contesto del lavoro dei traduttori in modo profondo. Ma mentre automatizza alcune funzioni, non può mettere in...

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Neoliberismo. Controllo delle menti. La solitudine di chi vede Matrix per quello che è

Ripartendo da un post di qualche giorno fa: Il neo-liberismo era non-liberismo. Il nuovo paradigma da definire. Appunti a valle del Festival della Tecnologia di Torino… Supponiamo che gli esseri umani siano razionali. Supponiamo che tutti siano informati su tutto. Supponiamo che i consumatori vogliano sempre massimizzare l’utilità e gli imprenditori vogliano sempre massimizzare il profitto. Supponiamo che l’innovazione tecnologica sia una questione marginale. Supponiamo che nessun operatore economico sia troppo grande rispetto agli altri. Supponiamo che lo stato stia fuori dall’economia...

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Media civici. Ci si può lavorare

Per Ethan Zuckerman, fondatore del centro per i media civici al Media Lab dell’Mit, ha spiegato a Milano Partecipa che non esiste ancora una valutazione scientifica dell’impatto della disinformazione in rete ha avuto sulle elezioni americane del 2016. Ha rilanciato l’idea che i social network siano una sorta di “porta posteriore” (linguaggio hacker che definisce i punti di accesso ai computer che si vogliono esplorare senza il permesso del proprietario) che si può usare per entrare nei media tradizionali e modificarne l’agenda. E mostrando la differenza dei fenomeni occorsi in...

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Me l’ero perso. L’omino che sostituisce l’intelligenza artificiale. Engineer.ai diventa Builder.ai

Mi ero perso una notizia uscita qualche mese fa. Parla di un’azienda che si presentava come una startup capace di produrre app usando l’intelligenza artificiale e invece usava omini che programmavano nel segreto della rete. L’“umano che sostituisce le macchine” è come il mitico “umano che morde il cane”. Fa notizia perché il frame è opposto: ci si aspetta il contrario. Almeno dal 2013, quando gli ormai famigerati Carl Benedikt Frey e Michael A. Osborne, criticatissimi economisti di Oxford, hanno pubblicato un paper nel quale prevedevano che il 47% dei posti di lavoro americani sarebbero stati...

Luca De Biase

Knowledge and happiness economy Media and information ecology

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