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Druker: learn when to change

Peter #Drucker, 2005: “I’ve learned to run with #success and not worry too much about non-success. You know there’s an old saying ‘At first if you don’t succeed, try, try, try again.’ It’s wrong. If at first you don’t succeed, try once more, and then try something else.” #quote It’s a tweet by Bruce Rosenstein, author of the book: “Create your future the Peter Drucker way. Developing and applying a forward focused mindset”. I like it: a pragmatic approach to finding the right way to make your project come true. There is another saying: “Innovation is 1% inspiration and 99% perspiration”...

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A proposito di Uber Italia. Quattro scenari. Progresso, fascismo e deviazioni varie

La vicenda del presunto caporalato a Uber Italia è indicativa. Non è che il progresso coincida con l’avanzata del digitale. Secondo l’accusa, alcuni dipendenti di Uber Italia usavano proprio la tecnologia digitale per operare un terribile sfruttamento ai danni di lavoratori precarissimi e molto bisognosi. Del resto, la tecnologia digitale non ha impedito a Facebook di disinteressarsi tanto della privacy da consentire a Cambridge Analytica di manipolare le elezioni americane manipolando le informazioni a disposizione di milioni di cittadini. In fondo, la propaganda che sfrutta i momenti di...

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Quattro scenari sul futuro: un ragionamento intermedio

Oggi parte Futuranetwork. E spero che aiuterà nella comprensione molto meglio di quanto si possa fare qui. In un post precedente abbiamo sviluppato un sistema per formulare quattro scenari alternativi in funzione di due variabili: 1. Quanto è forte la capacità di una società di fare innovazione 2. Quanto è forte la capacità di una società di darsi una direzione Meglio chiarire i termini. Perché si può non essere d’accordo ma solo se ci si capisce prima sulle parole: altrimenti non si riesce neppure a comunicare. Ebbene, in questo contesto, l’innovazione è la capacità di inventare, esplorare...

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Quattro scenari sul mercato e la società dopo il COVID-19. Uno è orribile

Le notizie si susseguono. Immaginarne le conseguenze è compito arduo. Lo facciamo solo scegliendo una narrativa che connetta i fatti accaduti a quelli che possono seguirli. Non possiamo prevedere il futuro, ma lo facciamo lo stesso: come se il futuro fosse il prossimo capitolo della storia che pensiamo di vivere. Questa storia in cui pensiamo di vivere non è un dato di fatto. È una scelta, consapevole o inconsapevole. Molti di noi pensano che esista solo la storia nella quale pensano di essere immersi. Ma c’è gente che lavora tutto il giorno per costruire o riconoscere questo genere di storie...

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Coronacrisi. È il tempo della ragione

Con molta umiltà. Con il cuore sanguinante per il bollettino dei morti. Accettando la disciplina che tutti accettano. Ma dobbiamo provare a pensare oltre. Qui provo a fare un passo, inadeguato e parziale. Il contenimento era necessario (Mass lockdowns in Europe may have helped save 59,000 lives, says study). Ma è tempo di cominciare a pensare oltre. Chi non lo fa, sebbene con l’intenzione di salvare le persone dalla malattia, rischia di mettere in profonda difficoltà la vita di milioni di persone per molto tempo. Senza un pensiero pratico e deciso che porti alla via d’uscita il disastro umano...

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Coronacrisi economica. Leggere il futuro che vogliamo e costruirlo

Come si uscirà dalla crisi economica? Con la consueta flemma gli economisti si stanno dando da fare per immaginare gli scenari più probabili. Un punto di partenza per ogni ragionamento è chiaro: ci sarà una forte recessione, un calo del Pil generalizzato. Le domande su ciò che è meno chiaro sono invece molto numerose: alcuni paesi andranno meglio e altri peggio? Per quali ragioni? Si può far qualcosa per essere nel novero dei paesi che vanno un po’ meglio? L’incertezza regna sovrana sul piano biologico. Innanzitutto, non sappiamo molto del virus di per sé? Avrà un rallentamento in estate...

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Coronacrisi. I pregiudizi contro la spesa pubblica. Come (non) contenere il virus della sfiducia

Dalle puntate precedenti. Il neoliberismo ha configurato i sistemi sanitari sul parametro dell’efficienza intesa come riduzione dei costi. I sistemi sanitari non hanno avuto la ridonzanza sufficiente a dimostrare resilienza in un momento di picco eccezionale del bisogno di cure. Il comportamento eroico e le enormi responsabilità che il personale ospedaliero si sono presi hanno sottolineato il valore della dimensione pubblica. Ma in questo contesto, per salvare più vite umane si è chiusa la popolazione e arrestata l’economia. La crisi sanitaria passerà, lasciando dolore e speranza. La crisi...

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Coronavirus. Sta per arrivare un fiume di denaro pubblico? Chi lo gestirà? E con quale visione?

Questo post è scritto con la massima umiltà, ma i problemi che stiamo vivendo sono così grandi che può apparire esagerato. In realtà, ogni scelta di oggi, in un contesto caratterizzato da instabilità così gigantesca, avrà conseguenze enormi. Questo post è soltanto un atto di ricerca. Che cosa sappiamo già. La cura all’epidemia di Covid-19 che i sistemi sanitari di mezzo mondo hanno deciso di imporre ai governi dei loro paesi ha come effetto collaterale una profonda recessione economica. In mancanza di meglio, infatti, la cura si limita al rallentamento della velocità del contagio in modo che...

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Coronavirus. Crisi economica: il privato è politico

In questi giorni, i fatti sostengono scenari che fino a qualche mese fa potevano apparire improbabili. Tutto si basa sul fatto che l’ipotesi centrale per la salvezza dell’economia occidentale è una enorme spesa pubblica. Negli Stati Uniti, si prepara un intervento di “spesa pubblica” da 2mila miliardi di dollari per ridurre l’impatto del lockdown, la chiusura di tutti in casa per rallentare l’epidemia di Covid-19. Ma al Senato i democratici hanno deciso di imporre il loro punto di vista: tutta quella montagna di soldi non può andare alle imprese private perché ci facciano quello...

Luca De Biase

Knowledge and happiness economy Media and information ecology

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