Home » visioni

visioni

partecipazione perplessità Post visioni

Coronacrisi. È il tempo della ragione

Con molta umiltà. Con il cuore sanguinante per il bollettino dei morti. Accettando la disciplina che tutti accettano. Ma dobbiamo provare a pensare oltre. Qui provo a fare un passo, inadeguato e parziale. Il contenimento era necessario (Mass lockdowns in Europe may have helped save 59,000 lives, says study). Ma è tempo di cominciare a pensare oltre. Chi non lo fa, sebbene con l’intenzione di salvare le persone dalla malattia, rischia di mettere in profonda difficoltà la vita di milioni di persone per molto tempo. Senza un pensiero pratico e deciso che porti alla via d’uscita il disastro umano...

partecipazione perplessità Post ricerche visioni

Coronacrisi economica. Leggere il futuro che vogliamo e costruirlo

Come si uscirà dalla crisi economica? Con la consueta flemma gli economisti si stanno dando da fare per immaginare gli scenari più probabili. Un punto di partenza per ogni ragionamento è chiaro: ci sarà una forte recessione, un calo del Pil generalizzato. Le domande su ciò che è meno chiaro sono invece molto numerose: alcuni paesi andranno meglio e altri peggio? Per quali ragioni? Si può far qualcosa per essere nel novero dei paesi che vanno un po’ meglio? L’incertezza regna sovrana sul piano biologico. Innanzitutto, non sappiamo molto del virus di per sé? Avrà un rallentamento in estate...

partecipazione perplessità Post visioni

Coronacrisi. I pregiudizi contro la spesa pubblica. Come (non) contenere il virus della sfiducia

Dalle puntate precedenti. Il neoliberismo ha configurato i sistemi sanitari sul parametro dell’efficienza intesa come riduzione dei costi. I sistemi sanitari non hanno avuto la ridonzanza sufficiente a dimostrare resilienza in un momento di picco eccezionale del bisogno di cure. Il comportamento eroico e le enormi responsabilità che il personale ospedaliero si sono presi hanno sottolineato il valore della dimensione pubblica. Ma in questo contesto, per salvare più vite umane si è chiusa la popolazione e arrestata l’economia. La crisi sanitaria passerà, lasciando dolore e speranza. La crisi...

partecipazione perplessità Post Senza categoria visioni

Coronavirus. Sta per arrivare un fiume di denaro pubblico? Chi lo gestirà? E con quale visione?

Questo post è scritto con la massima umiltà, ma i problemi che stiamo vivendo sono così grandi che può apparire esagerato. In realtà, ogni scelta di oggi, in un contesto caratterizzato da instabilità così gigantesca, avrà conseguenze enormi. Questo post è soltanto un atto di ricerca. Che cosa sappiamo già. La cura all’epidemia di Covid-19 che i sistemi sanitari di mezzo mondo hanno deciso di imporre ai governi dei loro paesi ha come effetto collaterale una profonda recessione economica. In mancanza di meglio, infatti, la cura si limita al rallentamento della velocità del contagio in modo che...

partecipazione perplessità Post visioni

Coronavirus. Crisi economica: il privato è politico

In questi giorni, i fatti sostengono scenari che fino a qualche mese fa potevano apparire improbabili. Tutto si basa sul fatto che l’ipotesi centrale per la salvezza dell’economia occidentale è una enorme spesa pubblica. Negli Stati Uniti, si prepara un intervento di “spesa pubblica” da 2mila miliardi di dollari per ridurre l’impatto del lockdown, la chiusura di tutti in casa per rallentare l’epidemia di Covid-19. Ma al Senato i democratici hanno deciso di imporre il loro punto di vista: tutta quella montagna di soldi non può andare alle imprese private perché ci facciano quello...

partecipazione perplessità Post visioni

Coronavirus. Come ne esce l’economia

Goldman Sachs, la banca americana che che ha patteggiato una sanzione miliardaria per i suoi comportamenti all’epoca della crisi del 2008 e che ha promesso di essere corretta in futuro, prevede che nel secondo trimestre del 2020 il Pil degli Stati Uniti scenderà del 24% (This Stimulus Bill Will Not Save the Economy From Collapse, NYTimes). A occhio e croce sarebbero oltre 1.500 miliardi di dollari di mancato prodotto interno lordo in tre mesi. Qualcosa di paragonabile all’intera economia italiana di un anno. Qualunque sia la qualità di questi calcoli il punto è che le probabilità di una...

partecipazione Post visioni

Studi sul futuro e resilienza

Il futuro è la conseguenza di ciò che gli umani fanno e non fanno, nei limiti definiti dal quadro più generale dell’ecosistema. Le conseguenze possono essere pensate solo in relazione al racconto del futuro che gli umani riescono a scrivere e a leggere. Le conseguenze impensate sono orfane del racconto: avvengono, ma nessuno le ha viste. O perché nessuno aveva raccontato le cose in modo da farle vedere oppure perché, nonostante qualcuno avesse raccontato bene le cose, nessuno aveva ascoltato. Il racconto del futuro è fatto dalle storie e dai loro silenzi, dall’ascolto e dalla rimozione. Che...

partecipazione Post visioni

Dopo la crisi: resilienza

Questo post riguarda il futuro dopo il COVID-19. Certo, già il presente è poco chiaro, figuriamoci il futuro. Ma una cosa la sappiamo: ci salviamo o ci condanniamo insieme. Qualsiasi decisione un governo democratico prenda in un caso come questo, va rispettata, per il bene comune e per il bene individuale: siamo una rete, ogni singolo si salva se si salva l’insieme. Questo non significa che non si possa imparare da ciò che è stato fatto. E che non si possa immaginare come migliorare il futuro. La vicenda del COVID-19 lascerà il segno. Si tratta chiaramente prima di tutto di uno shock...

innovazione News persone ricerche visioni

Clayton Christensen

Clayton Christensen è morto il 23 gennaio 2020, a 67 anni, per un cancro. L’economista che ha inventato il termine “disruptive innovation” e che ancora si fatica a tradurre in italiano, ha avuto un’influenza enorme sugli studi di management e sulla coscienza dell’occidente. Harvard Business Review gli dedica una pagina con tutti i link agli articoli essenziali: The Essential Clayton Christensen Articles Ci sono alcuni capisaldi: Disruptive Technologies: Catching the Wave 1995 Skate to Where the Money Will Be 2001 Innovation Killers: How Financial Tools Destroy Your Capacity to Do...

innovazione media partecipazione Post visioni

Computer fatti a mano

La tecnologia digitale è il risultato della lunga evoluzione degli strumenti per contare e, fin dal nome si richiama alla soluzione “digitalis” basata appunto sulle dita della mano che fin dall’epoca latina servivano per i calcoli con numeri inferiori a dieci. Anche allora, in quel contesto, le dita non toccavano nulla di materiale ma servivano ad aiutare l’immaginazione dei passaggi matematici. Del resto, grazie alle neuroscienze sappiamo che i movimenti delle dita servono ai neuroni specchio per immaginare le intenzioni degli altri e connettersi empaticamente alle altre persone. Sia...

Luca De Biase

Knowledge and happiness economy Media and information ecology

Video