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L’informazione è la manutenzione della formazione

L’informazione è la manutenzione della formazione. Si impara e poi la vita, o quello che se ne sa, si incarica di sfidare quello che si impara, generando una sorta di aggiornamento continuo. Già. L’informazione è la manutenzione della formazione. È una di quelle frasi che a forza di dirle, te ne convinci. Intendiamoci, il concetto di ”informazione” cui si fa riferimento qui è quello che riguarda la conoscenza su come stanno le cose nel presente: l’attualità, insomma, sia nella sua versione intesa come “cronaca” sia nella sua accezione di “analisi delle notizie”. E l’idea di “formazione” cui...

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YouTuber su Netflix

Il sogno degli youtuber era di venire scoperti dalla televisione tradizionale. Oggi è di venire incaricati da Netflix di realizzare una serie. È successo in Brasile a KondZilla (TubeFilter). Gli youtuber emergenti hanno in comune una caratteristica: sono impegnati in una grande causa per cambiare il mondo, dicono a Trendwatching: “Gli attivisti DeRay Mckesson (USA), Julia Tolezano (Brasile), Boniface Mwangi (Kenya) e Gurmehar Kaur (India) si occupano di grandi questioni e ammassando grandi numeri di follower”.

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Umanamente aumentati: individui, dividui, plurali

Di solito, non si guarda il cannocchiale. Lo strumento allunga lo sguardo oltre il limite al quale sono confinate le lenti naturalmente contenute nell’occhio. Di solito, si guardano le stelle. Allo stesso modo, non si guarda lo schermo del telefono. Ci si guarda dentro. Lo strumento elettronico allunga lo sguardo in tutte le direzioni, lo curva dietro la porta, lo lancia verso la piazza, lo porta alla presenza di un’altra persona che si trova in un altro continente, lo riporta a casa per controllare che tutto vada bene quando non siamo presenti…: insomma, la vista si infila, oltre lo...

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Dipendenze digitali, educazione e libertà

I figli di Steve Jobs non erano autorizzati a usare l’iPad. I figli di Bill Gates avevano accesso al personal computer in tempi contingentati. Evan Williams, fondatore di Blogger, Twitter e Medium, non dà il tablet ai figli. Secondo Adam Alter, quei grandi della tecnologia ne conoscono anche i difetti. I pericoli. Le piattaforme più popolari online sono progettate in modo da attirare l’attenzione delle persone per indurle a usare quegli strumenti il più possibile. Lo smartphone è la tecnologia persuasiva per eccellenza. Ormai la gente guarda lo schermo del telefono anche 150 volte al giorno...

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Domani e dopodomani

Roy Amara, un tempo presidente dell’Institute for the Future, ha espresso una grande verità non ovvia (attribuita anche ad altri ma sua): “Tendiamo a sovrastimare gli effetti a breve termine di una tecnologia e a sottostimare i suoi effetti nel lungo termine” (“We tend to overestimate the effect of a technology in the short run and underestimate the effect in the long run”). Gli umani sembrano disegnati meglio per reagire ma sanno anche pianificare. L’osservazione di Daniel Kahneman secondo la quale nella maggior parte dei casi gli umani decidono in base all’intuizione...

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Google e Facebook: il nuovo duopolio

Una ricerca di Wpp sulle prospettive della pubblicità nel 2018 mostra che il duopolio di Google e Facebook arriverà all’84% del totale della spesa pubblicitaria online nel mondo esclusa la Cina (ne parla il Financial Times nell’articolo “Google and Facebook dominance to rise” che si legge a pagamento; ci sono altri articoli che ne parlano: The Drum, Hollywook Reporter). La spesa pubblicitaria aumenterà del 4.3%, cioè di 23 miliardi, l’anno prossimo. E la maggior parte di questo aumento andrà a internet. Dunque quasi tutto a Google e Facebook. In prospettiva, dunque, gli editori...

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I luoghi della fiducia. Rachel Botsman da commentare

Rachel Botsman ha scritto What’s Mine Is Yours: The Rise of Collaborative Consumption. Una delle intuizioni del libro riguardava la fiducia: una vera e propria “moneta” nella economia emergente. Una sorta di patrimonio, un deposito di valore, e molto di più. Ora Botsman esce con un nuovo libro dedicato a indagare proprio sulla fiducia: Who Can You Trust?: How Technology Brought Us Together – and Why It Could Drive Us Apart. Ci sono tre tipi di fiducia, dice Botsman. Il primo è la fiducia tradizionale, quella che tutti hanno sempre coltivato con la prossimità fisica, convivendo con...

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Letture. Iniziative e studi per la qualità dell’informazione. Ce n’è bisogno…

Le grandi piattaforme non fanno abbastanza per combattere il fenomeno delle fake news, dicono al Los Angeles Times: Google and Facebook aren’t fighting fake news with the right weapons. Contro le fake news non basta un po’ di factckecking più o meno collaborativo, perché le persone ricordano quello che viene ripetuto continuamente più di quanto non ricordino complicati articoli di debunking. Ovviamente questi sono necessari. Ma le piattaforme possono fare di più per ridurre la memorabilità e la ripetizione delle notizie false? Il paper di Ethan Zuckerman sulla sfiducia nell’informazione e il...

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Marketing editoriale: principio di comunità invece che mera monetizzazione

Al Jazeera lancia un nuovo network di podcast – Jetty – usando Facebook e teorizza sul marketing editoriale: «We should get into the habit of thinking about audience in terms of customer relationship management and building communities around our shows’ audiences, versus just monetizing them» (Dovremmo abituarci a pensare al pubblico in termini di gestione della relazione con i clienti e costruire comunità attorno al pubblico dei nostri programmi, invece di pensare solo a monetizzarli). Letture domenicali: NiemanLab

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Ecologia dei media. A Camogli

Un programma notevole. Orientato a fare ricerca intorno alle conseguenze culturali della comunicazione digitale. Il festival di Camogli si conclude oggi. Ho parlato ecologia dei media. Ho tentato di dire che si può smettere di lamentare le fake news e cominciare a lavorare per migliorare la situazione. Con un approccio “ecologista”. Ecco gli appunti per oggi. Che cosa sappiamo? 1. Nell’economia dei dati, il denaro è una forma di informazione (Bill Gates) e l’informazione è una fonte di denaro. Esiste una crescente asimmetria nel controllo e nell’elaborazione dei dati. Il modo...

Luca De Biase

Knowledge and happiness economy Media and information ecology

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