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La disinformazione online e quello che possiamo fare. Quattrociocchi, Pariser, Menczer, Fournier, Quelch, Rietveld

La disinformazione non è nata con internet e tanto meno su Facebook. Gli esempi non mancano. Il caso Boffo è stato costruito sui giornali di carta e da giornalisti che non avevano molte idee sul digitale (Feltri su Repubblica). Il caso Telekom Serbia fu ingigantito dalla televisione posseduta dal capo di un importante partito italiano (Wikipedia). Ma ci sono anche casi più importanti e recenti: se la Brexit è un disastro politico tra le sue cause c’è la disinformazione portata avanti nel tempo dai giornali di carta più popolari in Inghilterra e Galles (questo blog). Il problema non è...

Paper Su macchine e umani

Su macchine e umani

Per la presentazione di “Against the machine, Being human in the age of the electronic mob” di Lee Siegel, Spiegel & Grau, 2008 Il caso di Amina Araff ha fatto il giro del mondo. Il suo nome era diventato famoso grazie al blog “A Gay Girl in Damascus”. Per anni aveva raccontato la vita quotidiana di una ragazza che non era accettata dalla cultura siriana. Ma la notorietà di Amina è esplosa quando si era sparsa la notizia del suo arresto. Ne ha parlato mezzo mondo, nel contesto della grande sollevazione anti-autoritaria che attraversava il Medio Oriente. La storia, commovente, ha spinto...

Maestro Steve Jobs Paper

Maestro Steve Jobs

Prefazione al libro di Jay Elliot, Steve Jobs, Hoepli 2011. Lo hanno definito un genio, un tiranno, un leader carismatico. Ma più spesso, molto più spesso, Steve Jobs è stato descritto come un mago: per gli ammiratori, un creatore di realtà che nessuno aveva visto prima; per i critici, un prestigiatore che tira sempre fuori dal cilindro la sua nuova sorpresa. Perché un visionario è sempre una persona che pensa diversamente e che, dunque, suscita reazioni contrastanti: c’è chi crede che il suo sia un potere soprannaturale e c’è chi non cessa di tentare si scoprire quale sia il trucco. C’è chi...

Appunti: l’alba di un nuovo giornalismo Paper

Appunti: l’alba di un nuovo giornalismo

Perugia, 22 aprile 2010 “Il vecchio George Orwell aveva capito tutto, ma al rovescio. Il Grande Fratello non ci osserva. Il Grande Fratello canta e balla. Tira fuori conigli dal cappello. Il Grande Fratello si dà da fare per tenere viva la tua attenzione in ogni singolo istante di veglia. Fa in modo che tu possa sempre distrarti. Che sia completamente assorbito. Fa in modo che la tua immaginazione lentamente avvizzisca. (…) Se tutti quanti ci ritroviamo con l’immaginazione atrofizzata, nessuno mai costituirà una minaccia per il mondo.” Chuck Palahniuk, Ninna nanna, Mondadori 2003 (edizione...

Giornalisti innovatori Paper

Giornalisti innovatori

Paper pubblicato da “Problemi dell’Informazione“, anno 2009, numero 3-4. Il giornale non è la sua carta di Luca De Biase L’ecosistema dell’informazione I quotidiani cartacei tradizionali sono una tra le numerose specie che vivono nell’ecosistema dell’informazione. Il loro ambiente si è radicalmente trasformato nell’ultima dozzina d’anni. Molte delle risorse sulle quali avevano a lungo prosperato scarseggiano, assorbite dall’espansione di altri media: l’onnivora, insaziabile televisione commerciale, l’innovativa televisione digitale a pagamento, la rivoluzionaria internet a banda...

Innovage Paper

Innovage

Ed ecco dunque l’ennesima nuova parola: “innovage”, innovazione e vintage. Non per nulla nascono tante parole nuove, in questo periodo storico che da molti punti di vista – ambientali, sociali, economici, culturali – appare come una grande trasformazione epocale: forse abbiamo l’impressione che, in mezzo a tanta innovazione, stiano effettivamente nascendo angoli di realtà che hanno bisogno di essere nominati; in qualche caso, peraltro, tentiamo di forzare questa impressione, producendo nuove parole prima che esistano le realtà che dovrebbero designare. E dunque, che cos’è l’”innovage”: una...

Paper Problemi editoriali

Problemi editoriali

Un pezzo uscito su Nòva24, Il Sole 24 Ore, l’8 luglio 2012. «È come se gli editori avessero avuto un fidanzato cattivo per qualche anno». Clay Shirky è uno che riesce a farsi ascoltare, dagli editori, anche quando dice cose che non gradiscono. Ma il più delle volte lo ascoltano gli internettiani che riconoscono, nel suo modo di pensare, una chiave di interpretazione autentica delle conseguenze socio-culturali dei media digitali. I suoi libri, “Uno per uno, tutti per tutti” e “Surplus cognitivo” (tradotti da Codice), hanno messo in luce le opportunità culturali generate dalla collaborazione...

Ecologia dell’informazione Paper

Ecologia dell’informazione

La metafora dell’ecosistema dell’informazione regge abbastanza bene ed è piuttosto utile per imparare ad approcciare la mediasfera pensando le complesse interazioni che esistono tra le sue componenti. Alle conseguenze inquinanti della produzione industriale di informazione e alla non sostenibilità della comunicazione meramente promozionale – i cui rendimenti sono peraltro decrescenti – avevo dedicato un articolo chiamato appunto “ecologia dell’attenzione” (2009). Ora possiamo fare molte chiose a quell’idea. Per aiutarci a immaginare una prospettiva ecologista anche per la dimensione...

Ecologia dell’attenzione Paper

Ecologia dell’attenzione

Un pezzo pubblicato su Link, febbraio 2009. Grazie alla redazione che mi permette di postarlo anche qui. Televisione, radio, giornali. Posta elettronica, social network, blog. Messaggi sonori nelle stazioni, cartelloni pubblicitari nelle vie della città, telecamere per la sicurezza degli uffici. La presenza capillare dell’informazione nella vita quotidiana delle persone nei paesi occidentali è un’esperienza generalizzata. Ciascuno ne fruisce e ne genera in continuazione. La quantità di messaggi cresce inesorabilmente, senza un ordine apparente. Cresce e basta. Il crollo del costo delle...

Luca De Biase

Knowledge and happiness economy Media and information ecology

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