Home » Approfondimenti
Attenzione media informazione media Post visioni

L’informazione è la manutenzione della formazione

L’informazione è la manutenzione della formazione. Si impara e poi la vita, o quello che se ne sa, si incarica di sfidare quello che si impara, generando una sorta di aggiornamento continuo. Già. L’informazione è la manutenzione della formazione. È una di quelle frasi che a forza di dirle, te ne convinci. Intendiamoci, il concetto di ”informazione” cui si fa riferimento qui è quello che riguarda la conoscenza su come stanno le cose nel presente: l’attualità, insomma, sia nella sua versione intesa come “cronaca” sia nella sua accezione di “analisi delle notizie”. E l’idea di “formazione” cui...

Attenzione media media News

YouTuber su Netflix

Il sogno degli youtuber era di venire scoperti dalla televisione tradizionale. Oggi è di venire incaricati da Netflix di realizzare una serie. È successo in Brasile a KondZilla (TubeFilter). Gli youtuber emergenti hanno in comune una caratteristica: sono impegnati in una grande causa per cambiare il mondo, dicono a Trendwatching: “Gli attivisti DeRay Mckesson (USA), Julia Tolezano (Brasile), Boniface Mwangi (Kenya) e Gurmehar Kaur (India) si occupano di grandi questioni e ammassando grandi numeri di follower”.

Bill of rights informazione partecipazione perplessità Post

Solidarietà con Barabasi e gli ungheresi liberi

Figyelő è una rivista ungherese un tempo considerata autorevole oggi acquistata dal gruppo editoriale di Maria Schmidt che riesce a riempirla con pubblicità del governo o delle aziende di stato dell’Ungheria guidata da Viktor Orban. La rivista ha pubblicato una lista di persone che, secondo l’articolista, erano coloro che Orban aveva in mente quando ha accusato il miliardario ungherese-americano George Soros di pagare mercenari intellettuali per indebolire il suo governo e aprire l’Ungheria agli immigrati. Nella lista ci sono circa 200 persone: con esponenti di Amnesty International e...

Bill of rights partecipazione Post visioni

Evgeny Morozov sui commons dei dati

La proposta di Evgeny Morozov sul trattamento dei dati personali che sono raccolti dalle grandi piattaforme va discussa, soppesata e adottata nei modi compatibili con le leggi e la ragionevolezza. In pratica, dice Morozov, che nell’insieme i dati sono un bene comune (Guardian). Non sono del tutto individuali, in effetti, perché riguardano le persone, ma anche le relazioni tra le persone. Del resto, la conoscenza esiste in comune o non è riconoscibile come tale. La conoscenza come bene comune, in un certo senso, è tipicamente accettata nella scienza. E i recenti problemi della scienza sono...

Educazione strategica innovazione libri partecipazione Post

La gestione della conoscenza. Un corso all’università di Pisa

Il knowledge management è un concetto in piena evoluzione. Ne parliamo al corso 2018 all’università di Pisa. Nell’epoca della conoscenza, l’immateriale intorno al quale si concentra il valore non è più un patrimonio di dati ma un processo creativo. Del resto, in questo contesto, il management non è più la gestione di un insieme di risorse noto e stabile in virtù dell’applicazione di una volontà strategica definita dal livello imprenditoriale dell’azienda: è una cultura che interpreta le risorse e le loro capacità di rispondere alle sfide della contemporaneità. Grazie a Enzo Rullani sappiamo...

Educazione strategica innovazione partecipazione Post

Se ti capita di poter contribuire al progetto di una scuola nuova

Se ti capita di poter contribuire al progetto di una scuola nuova, da dove cominci? La domanda non è retorica. Chiedo ai gentili commentatori di questo blog di contribuire. Tra l’altro, i loro commenti, volendo, potrebbero andare anche nelle lettere al Sole 24 Ore del sabato, quelle dedicate all’innovazione. Comunque, da dove si comincia per pensare una scuola nuova? Non è una circostanza che capita spesso. Ma in questo periodo storico può succedere con maggiori probabilità. Perché tutte le conseguenze del grande cambiamento socio-economico in atto sembrano convergere nell’idea che occorre un...

Attenzione media libri media Post

Umanamente aumentati: individui, dividui, plurali

Di solito, non si guarda il cannocchiale. Lo strumento allunga lo sguardo oltre il limite al quale sono confinate le lenti naturalmente contenute nell’occhio. Di solito, si guardano le stelle. Allo stesso modo, non si guarda lo schermo del telefono. Ci si guarda dentro. Lo strumento elettronico allunga lo sguardo in tutte le direzioni, lo curva dietro la porta, lo lancia verso la piazza, lo porta alla presenza di un’altra persona che si trova in un altro continente, lo riporta a casa per controllare che tutto vada bene quando non siamo presenti…: insomma, la vista si infila, oltre lo...

Bill of rights informazione media News

Svezia contro la disinformazione online

Nel quadro del dibattito, molto polarizzato, sulla posizione della Svezia nei confronti della minaccia russa (un dibattito la cui esistenza è di per sé una notizia preoccupante), emerge il problema del timore di campagne di disinformazione. La Svezia pensa che la possibilità di un attacco militare russo non sia del tutto esclusa. E si prepara. Per esempio informando la popolazione di ciò che va fatto in caso di attacco. Nel frattempo, la politica locale discute della posizione della Svezia nei confronti della Nato: chi è contro la Nato sembra a favore della Russia; la classica ambizione...

Attenzione media informazione libri media Post

Dipendenze digitali, educazione e libertà

I figli di Steve Jobs non erano autorizzati a usare l’iPad. I figli di Bill Gates avevano accesso al personal computer in tempi contingentati. Evan Williams, fondatore di Blogger, Twitter e Medium, non dà il tablet ai figli. Secondo Adam Alter, quei grandi della tecnologia ne conoscono anche i difetti. I pericoli. Le piattaforme più popolari online sono progettate in modo da attirare l’attenzione delle persone per indurle a usare quegli strumenti il più possibile. Lo smartphone è la tecnologia persuasiva per eccellenza. Ormai la gente guarda lo schermo del telefono anche 150 volte al giorno...

Attenzione media informazione media Post

Domani e dopodomani

Roy Amara, un tempo presidente dell’Institute for the Future, ha espresso una grande verità non ovvia (attribuita anche ad altri ma sua): “Tendiamo a sovrastimare gli effetti a breve termine di una tecnologia e a sottostimare i suoi effetti nel lungo termine” (“We tend to overestimate the effect of a technology in the short run and underestimate the effect in the long run”). Gli umani sembrano disegnati meglio per reagire ma sanno anche pianificare. L’osservazione di Daniel Kahneman secondo la quale nella maggior parte dei casi gli umani decidono in base all’intuizione...

Luca De Biase

Knowledge and happiness economy Media and information ecology

Video