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Visibile, invisibile e verità

Rileggendo “Il visibile e l’invisibile” di Maurice Merleau-Ponti, pensando alla prossima edizione della Biennale Democrazia di Torino, che avrà lo stesso titolo, rifletto sulla presentazione di Mauro Carbone. Il libro è un’evoluzione del progetto originario di scrivere sull'”origine della verità”. E si confronta con la visione platonica secondo la quale la verità sta nel mondo delle idee, l’invisibile, mentre il visibile inganna. Nell’esperienza occidentale, che ha attraversato la rivoluzione scientifica, probabilmente c’è bisogno di evitare un rischio dogmatico. Sta...

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Le conseguenze della tecnologia nella farmaceutica

Giuseppe Curigliano, parlando a Sum2018, il convegno dell’Associazione Casaleggio, oggi a Ivrea, dà una risposta in più al tema posto nel post intitolato “modelli di adozione tecnologica“. Tra i modelli che tengono conto delle possibili conseguenze delle tecnologie prima di adottarle c’è storicamente la farmaceutica e il sistema della cura delle malattie: prima di consentire la commercializzazione dei farmaci occorrono analisi codificate e lunghe per evitare danni alla salute della popolazione; perché questo non dovrebbe essere usato anche per le intelligenze artificiali applicate...

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Evgeny Morozov sui commons dei dati

La proposta di Evgeny Morozov sul trattamento dei dati personali che sono raccolti dalle grandi piattaforme va discussa, soppesata e adottata nei modi compatibili con le leggi e la ragionevolezza. In pratica, dice Morozov, che nell’insieme i dati sono un bene comune (Guardian). Non sono del tutto individuali, in effetti, perché riguardano le persone, ma anche le relazioni tra le persone. Del resto, la conoscenza esiste in comune o non è riconoscibile come tale. La conoscenza come bene comune, in un certo senso, è tipicamente accettata nella scienza. E i recenti problemi della scienza sono...

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Il reddito universale di cittadinanza non si fa senza un pensiero. Joi Ito da leggere

Chi sia interessato al reddito universale di cittadinanza dovrebbe leggere Joi Ito. Il direttore del Media Lab all’Mit fa una ricognizione razionale del tema e si mostra possibilista sulla sperimentazione, non sull’applicazione diretta e immediata. Probabile che una proposta elettorale sia cambiata in corso d’opera da un governo che nascesse attraverso compromessi con i suoi ex avversari politici. Diventando così un oggetto di polemica ulteriore. Ma supponendo che si potesse discutere in modo sensato che cosa si potrebbe dire di quella policy? Primo. Non è una cosa totalmente nuova. Si può...

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Giovannini: L’utopia sostenibile

Un libro importante, di quelli che possono restare nella memoria delle persone che lo incrocino con lo spirito aperto e l’orientamento criticamente costruttivo: Enrico Giovannini, L’utopia sostenibile, Laterza 2018 “I limiti dello sviluppo”, il rapporto dell’Mit al Club di Roma, nel 1972 ebbe su una generazione un effetto decisivo. Svelò un inganno sistemico: l’idea della crescita infinita implicita nell’industrializzazione del Dopoguerra non aveva fondamento pratico ed era destinata a schiantarsi con i vincoli ecologici, in un sistema complesso di interazioni tra demografia...

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Punti di vita

Una visita a Studio Azzurro, oggi. Ascoltando Leonardo Sangiorgi la sua ricerca indomita della qualità narrativa. Il suo è il racconto di un’esplorazione artistica che ha sempre pensato al pubblico come parte attiva dell’opera. Sicché gioca dicendo che il suo gruppo non ha voluto dare punti di vista. Ha voluto creare punti di vita.

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Le avventure dell’immaginazione di Marco Paolini e Gianfranco Bettin

“Le avventure di Numero Primo” sono nate come idea teatrale. E in teatro le racconta Marco Paolini, in questi giorni al Piccolo di Milano. È uno spettacolo divertente, commovente, importante. E il mondo che racconta è esplorato più a fondo nel libro “Le avventure di Numero Primo” (Einaudi 2017) che va letto assolutamente. Numero Primo è un bimbo dolce, candido, capace di tirare fuori dagli altri il meglio di sé: è una creatura nata per amore dalla scienza. Le cui qualità derivano anche dalla ricerca biologica e dall’intelligenza artificiale. Il mondo di Paolini e...

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Ecologia dei media: Katharina Borchert, Mozilla, la disinformazione e la salute di internet

Un esempio dell’approccio ecologico all’internet si trova nelle parole di Katharina Borchert, capo dell’innovazione a Mozilla, che ha deciso di occuparsi di disinformazione in rete (Poynter). Il rapporto sulla salute di internet, pubblicato in gennaio, è un esempio importante di analisi perché mette insieme i valori di fondo che rendono l’ecosistema internettiano ricco di possibilità innovative e i fatti che mettono in discussione il suo equilibrio di lungo termine. Borchert è convinta che la disinformazione sia un danno enorme per la salute dell’ecosistema internettiano, «perché decresce...

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In realtà, il post-umano è essenzialmente post-terrestre

Trump tradisce l’impegno preso dagli Stati Uniti sul cambiamento climatico. E’ disumano, o è il peggio dell’umano. Ma forse potrebbe essere la premessa di un concetto di post-umano un po’ più concreto di quelli che si sentono raccontare per esempio nel contesto della Singularity. E’ un’idea che viene seguendo un ragionamento dell’astronomo inglese Martin Rees, Fellow of Trinity College and Emeritus Professor of Cosmology and Astrophysics at the University of Cambridge. Ne parla su Edge. Sappiamo che il post-umano è in realtà umanissimo, è la conseguenza della tecnologia progettata dagli...

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Ancora una volta: stupido è chi stupido fa

Ancora una volta mi chiedono di commentare sulla possibilità che internet ci renda stupidi. Questa volta, con profondità maggiore del solito, se lo chiede il programma Moby Dick della Radio Svizzera Italiana. E questi sono i miei appunti. Stupido è chi stupido fa. Internet è la possibilità di accedere alle più ricche fonti di informazione mai viste nella storia: siamo capaci di gestire questa enorme ricchezza? Internet ci svela la nostra stupidità e sfida a espandere la nostra consapevolezza Individualmente, i cambiamenti sono: nella strategia di memorizzazione (lo sforzo non è nel ricordare...