Home » innovazione » Comunità e scalabilità. Appunti
innovazione partecipazione Post

Comunità e scalabilità. Appunti

La dimensione di comunità è il luogo della socialità e della cultura nel quale i temi di pongono nel modo più umano e sentito, magari con la possibilità di trovare soluzioni sostenibili e orientate alla felicità di lungo termine. È spesso anche il luogo delle beghe di piccolo cabotaggio e delle discussioni dagli orizzonti limitati. Ma se c’è un fatto chiaro è questo: la dimensione del mercato e quella dello stato sono banalizzanti dal punto di vista della ricchezza di sensibilità e punti di vista dell’esperienza umana; il che non è nella dimensione della comunità, che anzi arricchisce e motiva profondamente l’umano, se funziona.

Nella comunità c’è attenzione per la qualità dell’ambiente, c’è rispetto per l’identità culturale, c’è emozione per le relazioni tra le persone. La dimensione della comunità è essenziale per tutto quanto ha valore, anche se non sempre ha prezzo o peso politico.

Senza dunque voler dimenticare il valore del mercato e la necessità dello stato, purché siano concetti riformabili e adattabili al cambiamento, quello che appare importante è riequilibrare l’importanza della dimensione di comunità. Come si arriva a fare comunità di grande impatto? Grande quanto il mercato e lo stato? Grande quanto il problema di raggiungere un equilibrio ecologico in grado di salvare il pianeta dal modello attuale della produzione di beni e servizi della popolazione umana?

Ho chisto a Jimmy Wales, il fondatore di Wikipedia, che cosa ne pensasse. Mi ha detto che le comunità non scalano. «Sono persone che si conoscono. Non possono diventare più numerose di tanto. Ma quello che può scalare sono le piattaforme abilitanti».

Esatto. La dimensione di comunità può avere un impatto grande come il mercato e lo stato nelle decisioni delle popolazioni umane se esistono piattaforme che ne moltiplicano l’importanza. E queste piattaforme possono scalare, servendo diverse comunità.

È un risultato teorico abbastanza rilevante. Ma soprattutto è un risultato che dimostra che la teoria ha senso se diventa pratica.

Vedi:
Mathew Ingram, James Carey, la media ecology, il giornalismo e la comunità
Come portare la dimensione di comunità al prossimo livello? Primi appunti

Photo by Mario Purisic on Unsplash

2 Commenti

Clicca qui per inserire un commento

Luca De Biase

Knowledge and happiness economy Media and information ecology

Video