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Bill of rights

Come cambiano i diritti umani nell’epoca di internet?

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Il punto di vista di una piattaforma

Le piattaforme che servono a re-intermediare certi mercati per lo scambio di lavori, servizi, prodotti, non sono neutrali né corrispondono tout-court alla “modernizzazione” ma piuttosto riflettono il punto di vista e i valori di chi le ha progettate. Se sono adottate da molte persone hanno conseguenze importanti e diffondono quei valori. Il loro codice incarna le regole imposte a queste forme di re-intermediazione e diventa il nuovo codice del lavoro o del commercio per gli interessati. Tipicamente, anche se mettono insieme diversissimi soggetti, nel loro progetto prevale un punto...

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Pisa. Diritti e internet

Il corso di knowledge management termina oggi con questa lezione sulla relazione tra le regole che adottiamo per gestire l’informazione e le norme di comportamento che imponiamo alla società. Lo sconfinamento tra codice informatico e codice legislativo è noto. Al di sopra di queste considerazioni occorre una riflessione sui diritti. E oggi ne parliamo. Ecco gli appunti. Corso pisa-7 dh-2017 from Luca De Biase Ecco gli appunti delle lezioni precedenti: Pisa. L’organizzazione dell’informazione per la scoperta Pisa. Appunti per la classe di knowledge management Pisa. Il knowledge management...

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I professionisti dell’antibufala

I professionisti dell’antimafia, diceva Leonardo Sciascia, non potrebbero continuare a lavorare se vincessero la battaglia contro la mafia. Un amico, impiegato all’agenzia dell’Onu che si occupava di combattere l’apartheid sudafricana, fu licenziato quando quella pratica orribile fu abolita. Ma i promotori della lotta alle bufale in rete si stanno preparando a un’analoga eventualità con un colpo di astrazione in più: sostenendo che il web è il mezzo di comunicazione delle bufale, dicono in effetti una bufala, e si proteggono da un’eventuale vittoria finale. Le bufale ci sono sempre state. La...

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È etico “embeddare” l’etica nella tecnologia?

Ha sempre stupito il fatto che le automobili siano costruite per viaggiare ad alta velocità anche se ormai quasi ovunque esistono limiti di velocità massimi molto inferiori. Se una società vuole imporre la prudenza ai guidatori di auto può riempire le strade di cartelli, rilevatori di velocità e poliziotti, oppure obbligare i costruttori a fare auto che non sono capaci di andare troppo forte. Eppure questo non succede, non è neppure un grande dibattito. Ma allora perché esiste il dibattito su come costruire robot e intelligenza artificiale in modo che si attengano a certe regole etiche? La...

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Il metodo democratico. La governance di internet. La credibilità dei politici

Non è una grande scoperta. I politici faticano a essere credibili. Da una parte ce la mettono tutta per disperdere il loro capitale di credibilità, adottando una serie di comportamenti criticabili, o peggio. Da un’altra parte appaiono incapaci di incidere davvero sulla realtà che dovrebbero governare. Le promesse mancate, le cose fatte che non bastano mai, la grandezza dei problemi e l’impotenza del potere. Gli stati sembrano superati dalle aggregazioni sovranazionali ed erosi dalle altre dimensioni del potere, politiche o finanziarie. La realtà che dovrebbe essere governata sembra andare più...

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Mediaset, Telecom Italia, Vivendi: le somme non sono moltiplicazioni

Nella battaglia per Mediaset, Vivendi attacca e Fininvest difende (Sole). Come interpretare questa vicenda? Che cosa vogliono? In questi episodi finanziari ci sono sempre più obiettivi e diverse dimensioni. Ma i loro protagonisti cercano sempre di dare una veste ragionevole alle loro azioni. In questo caso, un punto in discussione è la presunta “convergenza di contenuti e telecomunicazioni”. È davvero ragionevole? Tra gli obiettivi di questa battaglia finanziaria c’è sicuramente il potere. C’è anche una speculazione, vista l’influenza che la vicenda ha sui valori di borsa. Lo...

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Ripensando all’internet come architettura distribuita

La centralizzazione della maggior parte del traffico in rete e delle risorse realizzata dal successo delle piattaforme private del nuovo millennio e delle operazioni dei servizi segreti pubblici è una tendenza rispettabile ma non definitiva e ineluttabile, viste tutte le conseguenze controverse che porta con sé (equità fiscale, rischi monopolistici, difficile protezione della privacy…). Soprattutto è importante salvaguardare la caratteristica strutturale della rete: il protocollo internet è – e resta – un bene comune, le tecnologie di base del web anche, la regola della net...

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I costruttori di tecnologia che conoscono le proprie responsabilità

Se qualcuno pensa che i programmatori siano semplici esecutori dei progetti dei loro committenti farebbe meglio a leggere la storia raccontata da Bill Sourour: The code I’m still ashamed of (segnalato da JC De Martin). Justine Cassell, della School of Computer Science alla Carnegie Mellon University, ne fa una questione decisiva: chi fa tecnologia dovrebbe avvertire la responsabilità delle conseguenze delle sue opere (web page di Cassell). Il 5 dicembre ci sarà un convegno importante su Etica e responsabilità sociale dell’informatica a Milano. Il fatto è che i progetti tecnologici sono...

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Obama, Snowden, Trump, Putin… i rischi aumentano

Un movimento di opinione ha tentato di convincere Barack Obama, presidente degli Stati Uniti, a perdonare Edward Snowden prima della scadenza del suo mandato. Amnesty International era tra i promotori: Edward Snowden is a hero not a traitor. Ma alla fine Obama ha detto alla stampa tedesca che non può perdonare Edward Snowden se non si presenta davanti a un tribunale americano (Spiegel). Evan Greer del gruppo Fight for the Future dice che invece Obama potrebbe (UsNews). Mike Pompeo, destinato alla Cia da Donald Trump, dice che Snowden merita la pena di morte (Intercept, Independent). Nel...

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Lessig e la diseguaglianza elettorale

Alla fine si è saputo che la maggioranza degli americani ha preferito Hillary Clinton: con uno scarto di più di un milione e duecento mila voti. Non ha dunque vinto Donald Trump. Ha vinto chi ha disegnato i collegi elettorali e le regole dell’elezione. Lawrence Lessig raccoglie un po’ di dati sul risultato di tutto auesto: il voto di un elettore di certi stati vale di più di quello degli elettori di altri stati: See just how unequal we are. Per esempio un voto in Alaska vale quasi quanto tre voti in Texas. Vedi: Trump. Commenti, voti e vittorie. E vedi: Preconcetti, strategie, pratiche:...

Luca De Biase

Knowledge and happiness economy Media and information ecology

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