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Digital Tamburi Talent. Si rafforza l’ecosistema delle startup

Digital Magics, Talent Garden e Tamburi Investment Partners hanno dato questa settimana un annuncio che può significare molto per l’ecosistema dell’innovazione italiano. Perché fa chiarezza strategica e alimenta di risorse finanziarie uno dei temi fondamentali per lo sviluppo italiano. E riesce a dare questa impressione proprio perché si spiega solo con una scelta coerente sul piano dei ruoli che gli attori coinvolti si accingono a giocare (Corriere, pdf). L’ecosistema delle startup italiane non nasce dal nulla. L’economia italiana è tra quelle che sanno generare nuove imprese in quantità...

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Khaled Fouad Allam e il senso

Khaled Fouad Allam scrive un saggio da leggere. La sua bella cultura aperta ai diversi punti di vista arricchisce per tutto il suo “Jihadista della porta accanto“. Compresi alcuni passaggi sulla realtà dell’infosfera: il senso della storia serve al senso del futuro. Ecco alcuni passaggi. «Internet, nell’uso che ne fanno i militanti dell’islam politico, consiste in una strategia della manipolazione del consenso. Ma questo consenso è reso possibile perché, negli anni passati, le stesse televisioni satellitari hanno preparato il terreno a un cambiamento di vedute delle popolazioni...

Approfondimenti Bill of rights partecipazione Post

Diritto d’accesso e servizio universale. Temi linkati

Quanto al piano ultrabanda sembra si sia discusso di servizio universale a 30 mega. Poi non si è stabilito nulla, almeno per ora. Nel frattempo esiste un dibattito sul diritto all’accesso, inteso come diritto umano alla possibilità di partecipare a grande bene comune della conoscenza che è internet. In Italia ne promotore soprattutto Stefano Rodotà. Il tema è in consultazione nell’ambito della bozza di Dichiarazione dei diritti in internet. Questo post è solo un link tra i due temi. Questi temi meritano approfondimenti. Chissà se i commentatori vorranno aggiungere link. Vedi: Rodotà via...

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Nessuno si abbona a un modem: il piano ultrabanda ha bisogno di una marcia in più

Nelle infrastrutture strategiche, quelle che abilitano iniziative, imprese, occupazione, crescita, l’offerta viene prima della domanda. Ma se la politica non ha abbastanza forza per imporre la costruzione delle infrastrutture e deve coinvolgere i privati, occorre che il suo piano per costruire l’offerta contenga una precisa idea della domanda. Che poi si deve configurare come fatturato per chi costruisce le infrastrutture. Nel caso della banda larga siamo in questa situazione e, anche se è vero che l’offerta crea la domanda, occorre fare un passo in più. Altrimenti tutto l’ottimismo che...

Post ricerche

Conversazioni dal futuro a Bruxelles

È cominciato ieri un ciclo di conferenze organizzate dall’Istituto italiano di cultura con l’aiuto di Nòva con testimoni italiani che guardano al futuro. Ieri era la volta di Dino Pedreschi che ha parlato di Big Data all’europea: una grandissima occasione, per rilanciare un tema straordinariamente importante, attualmente dominato dalla proprietà privata o dal controllo statale, mentre potrebbe svilupparsi come commons a beneficio di una società affamata di conoscenza.

Big data innovazione perplessità Post

Forte piano banda larga. Alla prova del futuro

Il piano per portare l’Italia nel mondo sviluppato e decentemente connesso con la banda ultralarga è passato al Consiglio dei Ministri di ieri, rimandando l’idea del servizio universale a 30mega. Il testo è da leggere (pdf). Si tratta di arrivare a 100mega per metà abbonati entri il 2020 e dare agli altri la possibilità di abbonarsi a 30mega. Oggi solo l’1% va a 100mega e la media dei collegamenti sta tra i 5 e i 9 mega, a seconda delle fonti delle stime. Quindi il piano è ambizioso. Usando le parole di Vint Cerf, quando descrive l’idea di fondo con la quale è stata progettata l’internet...

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Sommessamente aspettando il piano banda larga del 3 marzo

Il 3 marzo arriverà dunque al Consiglio dei Ministri il piano banda larga (Reuters). È un piano, non una legge e tantomeno un decreto. Serve a coordinare gli sforzi dello Stato e dei privati per arrivare a portare i 100mbps al 50% della popolazione entro il 2020 e a portare almeno i 30mbps dove il mercato non si sogna di andare. Le compagnie da sole non ci arrivano perché, dicono sempre, non vedono la domanda. Ma la politica può permettersi di seguire la logica secondo la quale l’offerta crea la domanda e investire crea sviluppo, specialmente nelle infrastrutture strategiche: sicché a quanto...

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La Napoli sotterranea dell’innovazione può emergere

La serietà di livello internazionale dell’innovazione che si fa all’Stm di Arzano, la forza d’attrazione della Città della Scienza di Bagnoli, la qualità connettiva del programma Neapolis innovation, la pragmaticità di alcune startup del territorio, i bottoni elettronici della Bluesquare e le soluzioni anti-contraffazione della Gep, il contributo di Enea, Cnr, università, Comau e altri sono i fatti che emergono dalla Napoli sotterranea dell’innovazione. Sotterranea solo perché sovrastata dalla quantità di informazioni che riguardano i problemi della vita quotidiana nella città. Ma molto...

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Architettura dell’informazione. Appunti

A Bologna per la giornata mondiale dell’informazione promossa dall’Information Architecture Institute. Elizabeth Buie attacca sui sistemi di informazione pubblici. Fanno venire voglia di essere usati? L’usabilità è argomento sottovalutato. L’esperienza utente è un tema di ricerca poco indagato. Rendere più efficiente il servizio pubblico e incoraggiare i cittadini a servirsi della rete sono obiettivi convergenti: in Uk il pubblico preferisce usare i servizi online piuttosto che andare agli uffici fisici (sono facili da usare, garantiscono privacy e inclusione, parlano a tutto tondo di offerta...

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Homo pluralis: una lettura in breve

Forse qualcuno può gradire una lettura riassuntiva e schematica del libro Homo pluralis che ho scritto per Codice. La grande trasformazione del mondo attuale non è certo “determinata” da internet ma non si comprende se non si comprende internet. Con tutto quello che è successo finora, dopo l’esordio del web e del browser nella prima metà degli anni Novanta, si potrebbe pensare che il più sia avvenuto. In fondo la digitalizzazione del sapere è compiuta al 98% (Hilbert). Ma non è così: intelligenza artificiale, attività finanziarie guidate dagli algoritmi, auto che si guidano da...

Luca De Biase

Knowledge and happiness economy Media and information ecology

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