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Il governo americano crede troppo nel petrolio

Steven Winberg, assistant Secretary for Fossil Energy, rappresenta il governo americano nella sua policy sulle fonti di energia non rinnovabili, che emettono CO2 e dunque fondamentali responsabili dell’emergenza climatica. Ha detto che il petrolio americano e la policy che lo difende sostiene il lavoro americano e diffonde nel mondo molecole di libertà americana (Energy.gov).

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Gli azzardi dell’NSA

Ma avete letto la storia di Shadow Brokers che ha rubato una cyber-arma inventata dall’NSA e che serviva al servizio segreto americano per infrangere la cybersicurezza di mezzo mondo? Quella tecnologia, chiamata EternalBlue, è stata rubata e distribuita in rete ed è ora in mano ai peggiori criminali e ai paesi concorrenti degli Stati Uniti. L’NSA l’ha realizzata usando un baco di Microsoft e si è ben guardata dall’avvertire l’azienda di Redmond del baco proprio allo scopo di sfruttarlo per hackerare mezzo mondo. Questa scelta si è rivoltata contro l’NSA e però ne hanno fatto le spese anche...

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L’incomprensibile strategia dei petrolieri e l’insostenibile rifugio nelle foreste

Il 9 febbraio scorso, l’Economist ha pubblicato un servizio che mostrava come le grandi compagnie petrolifere, a partire dalla maggiore, la ExxonMobil, intendessero aumentare la produzione di petrolio. La ExxonMobil ne produrrà nel 2025 il 25% in più rispetto al 2017. Ma anche le compagnie più piccole, come l’Eni, vantano aumenti della produzione anche se con percentuali più modeste. Secondo la ExxonMobil la domanda di petrolio e idrocarburi aumenterà del 13% entro il 2030. Il problema è che secondo l’Ipcc, la produzione di petrolio e gas deve diminuire del 20% entro il 2030 e del 55% entro...

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Costruire le alternative. Altrimenti la critica alla condizione dell’infosfera digitale resta a metà strada

Un approccio Antitrust sul gruppo di aziende-piattaforma messo insieme da Mark Zuckerberg è il primo passo. Il pezzo di Chris Hughes sul New York Times è una lettura fortemente istruttiva. L’idea di separare Facebook, Instagram e Whatsapp sembra sensata. Facebook è cresciuta in modo organico e attraverso l’acquisizione di altre piattaforme, oggi più dinamiche di quella originaria. All’epoca delle acquisizioni, miliardarie, l’Antitrust aveva analizzato i casi e dato il via libera, ma condizionandolo alla promessa fatta da Facebook di tenere separati di sistemi di dati raccolti dalle...

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Perché domani, al Salone del Libro, nonostante

Mio padre è stato condannato a morte dai fascisti. Che non sono stati capaci di infliggere effettivamente la pena comminata. Per questo io sono qui. E lo sono i miei figli. Chi difende il fascismo del manganello, del delitto Matteotti e delle leggi razziali, chi si dichiara fascista, chi ancora oggi minaccia, picchia, mostra intenzioni violente, è un pericolo gravissimo per la convivenza e per la civiltà. I fascisti di oggi approvano il male compiuto da quel regime e progettano di poterlo arrecare ancora all’umanità, qualora se ne presentasse l’occasione storica. È necessario che...

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Assange

Avevo conosciuto Julian Assange nel corso di un Suo passaggio fugace al TED di Oxford, molti anni fa. Si muoveva circospetto, come se si sentisse continuamente seguito. Seduto con le spalle al muro per parlare con qualche amico e un giornalista, non smetteva di lanciare inutili sguardi all’indietro. Di certo si aspettava il peggio. Ma non aveva ancora portato a termine le sue imprese più grandi. Per esempio non aveva ancora pubblicato i documenti della diplomazia americana che l’hanno messo nel mirino del governo Usa. Stando dentro l’ambasciata dell’Equador non ha smesso di lavorare, a quanto...

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L’equilibrio richiesto nelle riforme sul digitale. Copyright, monopoli, privacy, tasse, e così via

L’importanza sempre crescente della tecnologia digitale nell’economia, nella politica, nella società, nella cultura e nell’ambiente non lascia più spazio agli scettici conservatori, del tipo di quelli tipicamente italici che nel 1995 giudicarono internet “una moda passeggera come il borsello maschile”. Lo scetticismo conservatore si è trasformato in una lamentazione distonica, fatta talvolta di nostalgia per il mondo del passato, talvolta di critica ansiogena del presente, talvolta di cupe previsioni sul futuro. Anche perché ci si comincia a rendere conto che al di là di quello...

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Il senso italiano per l’informatica umanistica

Un’abitudine all’autocolonizzazione culturale abbassa l’autostima degli italiani. Pur di non dire che un’istituzione italiana è migliore di altre, gli italiani preferiscono sottolineare il valore degli stranieri. Vabbè è uno sfogo. Ma da dove viene questa riflessione oggi? Un articolo sul Corriere di Luigi Ippolito si intitola: Londra, ecco la prima laurea mista in materie umanistiche e scientifiche (occhiello “il lavoro del futuro”). A Pisa, dal 2002, esiste un corso di laurea in “Informatica Umanistica“. Con orgoglio ci tengo un corso di “Knowledge...

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I valori degli scienziati

Un equivoco metodologico ha spesso imbrigliato le forme espressive scelte dagli scienziati per partecipare alla vita sociale. L’idea che le opinioni potessero modificare l’obiettività epistemologica delle loro ricerche, rendendole soggettive, ha spesso condotto gli scienziati ad astenersi dall’esprimere giudizi di valore. Ma ormai le conseguenze sociali della scienza sono tali che quello che gli scienziati fanno è valoriale per definizione: l’astensione non è permessa. Non è sufficiente insomma che gli scienziati dicano di voler produrre semplicemente delle possibilità, per lasciare poi alla...

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Lo strano caso Sheryl Sandberg

A quanto pare, scrive il Guardian, Facebook ha usato il femminismo di Sheryl Sandberg per trovare una complicità con alcune rappresentanti poliche europee e ammorbidire le loro posizioni fortemente critiche sulle politiche “distratte” intorno ai diritti umani e alla privacy del social network americano (Guardian). Qualche giorno prima un comitato parlamentare britannico aveva definito le politiche di Facebook in modo piuttosto sbrigativo, dopo averle studiate per 18 mesi. I termini usati in quell’occasione definiscono le strategie di Facebook con parole tanto dure che è meglio...

Luca De Biase

Knowledge and happiness economy Media and information ecology

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