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Privacy International dice che molte app su Android regalano dati a Facebook senza il permesso degli utenti

Un rapporto di Privacy International mostra come almeno il 61% delle app che girano su Android regalino dati a Facebook anche quando l’utente non ha dato il permesso per farlo, anche quando non è collegato a Facebook, anche quando non ha un account Facebook. Un rapporto precedente di Oxford University aveva scoperto che il 43% delle app su Google Play possono scambiarsi dati con Facebook. Ma questo rapporto mostra come gli utenti siano tagliati fuori da ogni decisione, consenso o consapevolezza di essere tracciati da Facebook. Il tutto è fatto con il software per sviluppatori di Facebook e...

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I social network sono teatro

QuHarrison Terry su Medium scrive un articolo da approfondire: A Primer on Digital Humans, Meet the lifelike creations gaining fame and followers in the real world Come spiega nel titolo, l’Autore discute intorno all’emergere nei social network di influencer digitali. Costruiti da creativi di varia estrazione, professionali o dilettanteschi, offrono la loro storia e il loro carattere in rete esattamente come gli influencer umani. Ma non esistono se non nella fantasia di chi li ha creati e delle migliaia o dei milioni di persone che li seguono. Che cosa sono? Per alcuni sono come i personaggi...

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La responsabilità dei tecnici dell’intelligenza artificiale

Geoff Hinton, scienziato informatico, capo di Google Brain, noto per i suoi risultati di ricerca con gli Artificial Neural Networks, dice che il suo compito si ferma a fare tecnologie che funzionano. La relazione tra quelle tecnologie e la società non lo riguarda. In particolare non gli interessa che la società comprenda come funziona l’intelligenza artificiale che la sua organizzazione produce. (Forbes) La questione è rilevante, visto che per esempio la GDPR europea chiede che la “scatola nera” della tecnologia dell’automazione cognitiva sia comprensibile perché siano...

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Il premio al Liceo Petrarca di Trieste per la sua mostra sulle leggi razziali italiane

La vicenda della mostra sulle leggi razziali italiane – annunciate dal dittatore fascista Benito Mussolini a Trieste nel 1938 – realizzata dai ragazzi del Liceo Petrarca di Trieste ha un lieto fine. La mostra era nata da un progetto di alternanza scuola lavoro. E liceo la voleva promuovere, avendola di fatto co-organizzata con il Dipartimento di studi umanistisci dell’Università, il Museo ebraico, l’Archivio di Stato e il Comune, che doveva ospitare la mostra. L’inaugurazione era prevista a metà settembre. Ma a fine agosto l’assessore comunale alla “cultura” Giorgio...

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Microsoft e AI Now Institute: regole sul riconoscimento facciale

Delta Airlines sta realizzando un sistema di check-in basato sul riconoscimento facciale. I servizi segreti americani stanno realizzando un sistema di sicurezza per la Casa Bianca basato sul riconoscimento facciale. La Cina notoriamente fa uso di questa tecnologia per la sicurezza del regime. Un rapporto Ucla mostra la diffusione dell’uso del riconoscimento facciale in America, Cina e molti altri paesi. Microsoft e AI Now Institute presentano le loro idee sul riconoscimento facciale a base di intelligenza artificiale e chiedono regolamentazione. Non lasciare le aziende nel dilemma tra un...

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Jennifer Doudna: “Sono inorridita”

La storia di He Jiankui che ha modificato il DNA di due gemelline in Cina è ormai una summa di errori, superficialità, imbrogli. La scopritrice della tecnica usata, il CRISPR-CAS9, Jennifer Doudna si è dichiarata inorridita. Ecco un elenco ragionato dei problemi: The CRISPR Baby Scandal Gets Worse by the Day Atlantic.

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Anche ad Harvard si vogliono editare gli umani

Il dean della Harvard Medical School, George Daley, ha detto al Summit sull’editing genetico di Hong Kong, che modificare il DNA umano è giusto. Anche se si tratta di modifiche che possono cambiare il corso dell’ereditarietà. Lo scienziato cinese che ha modificato gli embrioni delle gemelle appena nate, He Jiankui, non ha sbagliato nella sostanza ma nella forma, dicono ad Harvard, anche sulla scorta della famosa frase di George Church secondo il quale se si può fare qualcuno lo farà. In realtà, il problema è proprio quello di sviluppare un pensiero che consenta di capire se e a quali...

Luca De Biase

Knowledge and happiness economy Media and information ecology

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