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Educazione strategica media Post

John Kay: la natura della conoscenza nel contesto internettiano

È chiaro che Google ha un’influenza culturale enorme. Ed è evidente che internet nell’insieme ha contribuito a cambiare l’approccio alla conoscenza. Nicholas Carr ha voluto vedere il bicchiere mezzo vuoto scrivendo il suo famoso articolo: “Is Google Making Us Stupid?“. Altri, come David Weinberger (“Too big to know“) e Clay Shirky (“Cognitive Surplus“) hanno visto le grandi opportunità che la condivisione delle conoscenze abilitata dalla rete offre alla crescita della cultura. Di certo, la strategia di memorizzazione è cambiata, inducendoci a ridurre lo...

Economia Felicità media Post

New Bologna Times

Il New York Times – lo avrete visto – ha dedicato un pezzo bellissimo a Bologna: Italian Neighbors Build a Social Network, First Online, Then Off. L’idea della “social street” era piaciuta anche agli italiani, ma chissà perché ora che piace anche agli americani ci piace ancora di più. Ma il punto è che la relazione tra la rete sociale online e la rete sociale offline si rafforzano a vicenda in modo molto intenso ed emotivamente soddisfacente. Ovviamente è da tempo che abbiamo compreso come la distinzione tra le dimensioni che un tempo molti chiamavano...

Post ricerche

L’economia dell’Europa che invecchia. E il fascino della demografia per gli studi sul futuro

A Ottenstein, in Germania, la popolazione invecchia tanto che il paese rischia di perdere la scuola per mancanza di bambini. Ma il sindaco dice: “che cos’è un paese senza la scuola, il panettiere, il macellario, il bar?” e prende provvedimenti. La sua proposta è semplice: regala terra a chi voglia trasferirsi nel paese. Purché abbia bambini e intenda averne altri. Trenta coppie hanno risposto. Non cambieranno la demografia del paese ma salveranno la scuola che chiuderebbe se scendesse sotto i 50 bambini. Il servizio dedicato oggi dal Ft all’invecchiamento della popolazione in...

Economia Felicità perplessità Post

Finanza senza fine: crisi di congiuntura o di paradigma

Le borse hanno cominciato male la settimana, come si è visto (Quartz). Questo periodo è caratterizzato dalla congiuntura cinese, dalla prosecuzione della incertezza greca, dalla imminente decisione americana sui tassi. Si tratta di fatti che si inseriscono in una tendenza più ampia e che pongono una questione centrale: la finanza è di fronte a una crisi congiunturale che passerà quando è finita o deve affrontare una crisi di paradigma che passerà quando la finanza si sarà trasformata? Questione che fa tremare i polsi, anche perché se c’è un argomento ben difeso da qualunque spinta...

innovazione Post

Taxi senza taxisti per Tokyo 2020

E dunque questo è un appuntamento preciso. La DeNA vuole proporre un servizio di taxi senza conducente per le olimpiadi del 2020 a Tokyo. Oltre Apple e Google, VisLab, Uber, Audi e Mercedes e tutti gli altri, nella corsa all’auto robotica c’è anche questa conglomerata giapponese cresciuta con i videogiochi e alleata con Zmp che da tempo sta facendo test su questa tecnologia (Gizmodo). La forza della Audi e delle altre case automobilistiche è ovviamente la conoscenza di questo difficile mercato e la padronanza della tecnologia fondamentale. Google-Alphabet vuole fare una sorta di sistema...

Economia Felicità perplessità Post

TTIP e l’energia da fonti rinnovabili

Il TTIP – ormai si è capito – consente alle multinazionali di far causa ai governi se le leggi vanno contro i loro interessi. E tutto si gioca sui limiti – ancora segreti – che saranno posti a questa innovazione. Un’inchiesta del Guardian mostra come il TTIP potrebbe avere un ruolo molto ambiguo sul futuro della produzione di energia da fonti rinnovabili.  In Australia, la Philip Morris sta facendo causa al governo contro la nuova legge che eliminerebbe i loghi dai pacchetti di sigarette (Guardian). E la Lone Pine Resources sta facendo causa al governo canadese...

partecipazione perplessità Post

TTIP e TPPA. Controversi by design

I trattati TTIP e TPPA sono fatti per essere contestati. Sono pensati così. È sembra quasi che il design del processo di discussione ed eventuale approvazione sia pensato da gente che preferisce qualche contestazione a una franca e vera discussione informata con le popolazioni coinvolte. Il problema centrale è evidentemente il metodo del segreto nella negoziazione. Se due trattati così importanti per il futuro del commercio mondiale sono portati avanti in segreto, le tecnocrazie che li discutono possono agire indisturbate mentre nelle piazze qualche persona protesta. I rappresentanti...

Attenzione media media Post

Strumenti per valutare l’attenzione, la sopravvalutata moneta dei media

L’attenzione è considerata la moneta fondamentale per valutare il successo editoriale. Ma potrebbe essere una moneta sopravvalutata. Anche perché non è banale da quantificare. Ma è facile da manipolare. In realtà, molte misure dell’attenzione la scambiano per il tempo. Lo share di tempo mediatico che si dedica a un mezzo di comunicazione o a un servizio editorie non è attenzione ma una sua proxy basata sull’ipotesi che l’attenzione sia costante per il tempo di collegamento. Il che ovviamente non è. Piuttosto è molto variabile. Cambia con le tecniche di stimolo delle funzionalità istintive del...

Economia Felicità perplessità Post

Clima. L’alternativa sbagliata

Tony Abbott, primo ministro dell’Australia, dice che i limiti alle emissioni di CO2 che ha deciso sono nella media delle economie indistrializzate. E spiega che non li ha voluti più ambiziosi per non andare contro gli interessi dell’industria australiana (9news). Ma l’Australia resta e dunque resterà uno dei posti con le peggiori emissioni procapite del pianeta. Non aiuta di certo il percorso per la riduzione delle emissioni globale (Economist). I limiti che l’Australia si è data sono in linea con Corea e Cina ma peggio di Canada, Usa ed Europa. A Parigi, alla conferenza sul clima...

Attenzione media informazione perplessità Post

La storia dell’attacco alla Sony di Fortune è una lettura istruttiva

Si tratta di uno di quei pezzi di bravura giornalistici che ogni tanto riescono soprattutto in America. Peter Elkind ha ricostruito la storia del cyberattacco alla Sony Pictures che nel novembre scorso ha messo in ginocchio la società, poco prima dell’uscita di The Interview, il film farsesco sull’attentato al dittatore della Corea del Nord. Nel corso di quell’attacco, sono state rubati i messaggi di mail dei dipendenti, i film non ancora usciti, i documenti più riservati dell’azienda e poi i computer sono stati svuotati e disattivati. Nei giorni successivi le mail più scandalose sono state...

Luca De Biase

Knowledge and happiness economy Media and information ecology

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