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Volkswagen tra mercato e capitalismo

Il super-iper-liberista Milton Friedman diceva che «l’unica responsabilità sociale di un’impresa è di fare profitti». Ma come ricorda Luigi Zingales oggi sul Sole 24 Ore la frase non finiva lì. Perché Friedman aggiungeva: «fintanto che (un’impresa) rimane all’interno delle regole del gioco, vale a dire, si impegna in una concorrenza aperta e libera senza inganno o frode». La Volkswagen non ha rispettato le regole del gioco. Il problema è che spesso questo rispetto è considerato un fatto che riguarda l’etica. Invece è parte integrante del metodo con il quale l’economia di mercato funziona. Il...

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Antonio Casilli e i lavoratori del web

Dominique Cardon e Antonio Casilli scrivono Qu’est-ce que le Digital Labor? (Ina). E Antonio Casilli ne parla in un’intervista per Libération. L’idea è chiara. Le attività che le persone svolgono sulle grandi piattaforme online generano valore, sono regolate da contratti e producono risultati che vengono misurati: dunque sono una forma di lavoro. In altre forme narrative, quelle attività sono forme di condivisione: sui social network, si dice, le persone si scambiano in dono tempo, attenzione e informazione. In altri casi, quelle attività sono descritte come forme di consumo di servizi online...

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TTIP: chiarimenti europei, buone intenzioni. Vedremo che dicono gli americani

La commissaria europea al commercio Cecilia Malstroem ha annunciato un cambio di paradigma nelle trattative per il TTIP, il controverso e oscuro accordo di libero scambio con gli americani. Tra le questioni più discusse, l’idea che per proteggere gli investimenti di aziende provenienti dall’altra parte dell’Atlantico contro cambiamenti normativi che li penalizzano si potesse ricorrere solo a un arbitrato: se ne deduceva che tra lobby e pressioni varie, gli interessi delle aziende avrebbero prevalso sulla sovranità delle democrazie. Un po’ lo stesso dibattito che nel Pacifico si avverte nelle...

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Finanza e qualità del lavoro. L’algoritmo del nuovo taylorismo

Metro-boulot, metro-dodo. Si diceva a Parigi per dire come la vita centrata sul lavoro nella grande capitale francese fosse ripetitiva e priva di divertimento. Si torna a parlarne, nel quadro del dibattito sullo stile di lavoro ad Amazon secondo il controverso ritratto del New York Times. Le compagnie internettizzate stanno creando un mondo di persone alienate che lavorano in modo parcellizzato e nevrotico? Viene in mente un caso personale. Alle tre del pomeriggio, telefono a un albergo della città che sto raggiungendo in automobile, in Canada, per prenotare. La signora del call center mi fa...

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Il linguaggio dell’innovazione, a Camogli

Danco Singer mi ha chiesto di parlare al Festival della Comunicazione di Camogli sul tema “linguaggio dell’innovazione”. L’ho fatto ieri. Ed ecco alcuni appunti. L’innovazione non è una novità. L’innovazione è certamente qualcosa di relativamente nuovo ma ha importanti conseguenze, cambia il corso della storia (o almeno il corso di una storia), perché viene adottata dalla popolazione o dal mondo cui è rivolta ed entra a far parte della sua vita, trasformandola (spesso di poco, talvolta di molto). Il linguaggio è ovviamente un codice complesso che serve a comunicare, cioè a mettere...

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Come potrebbe essere il prossimo servizio di Uber in Italia per essere legale

Uber ha dovuto cessare il servizio perché il Tribunale di Milano ha detto che fa concorrenza slealmente ai taxisti, perché il prezzo delle corse non è trasparente e perché ci sono dubbi per la sicurezza delle auto (riassunto veloce ma per un riassunto più attento c’è il Post). Ma l’altro giorno il nuovo capo di Uber in Italia ha detto che il servizio riaprirà e che sarà rinnovato in modo da non incorrere nelle stesse accuse (riassunto veloce ma per la notizia piena c’è la Repubblica). Allora, come può essere fatto il nuovo servizio UberGiubileo? Quella che segue è un’idea, una voce, rumors...

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Giuliano da Empoli. I giacobini e la cultura

Il libro di Giuliano da Empoli, “La prova del potere”, parte da una osservazione e diventa un programma. L’osservazione della generazione che ha preso il potere. Il programma di risvegliare l’Italia a partire dalla sua cultura. I quarantenni che hanno preso il potere, dopo i primi smottamenti girondini, sono per da Empoli i giacobini rottamatori che prendono il posto degli zombie sessantottini quando questi non ce la fanno più. Ma non è un’immagine stabile. Anzi è in piena trasformazione: perché i quarantenni alla prova odierna del potere si trovano a passare velocemente dal ruolo...

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La mutazione della città in un ambiente aumentato

Non ci sono molti argomenti più affascinanti della storia delle città. Le relazioni con il contado. I luoghi del mercato. I trasporti delle persone e la logistica del cibo o dell’acqua. Le imprese e il commercio. Le regole e le consuetudini. Il vicinato e la solitudine. Le istituzioni e i luoghi di culto. I bar e le fontane. I parchi. Le università. E quanto altro ancora… L’attrazione è, anche o forse soprattutto, nel flusso di informazioni: si è in un centro dove succedono cose importanti e di queste si viene a sapere. Ma oggi il flusso di informazioni e i media digitali che lo...

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La controversa relazione tra proprietà intellettuale e crescita economica

L’Ocse ha rilasciato uno studio sul contributo della proprietà intellettuale alla formazione del capitale e alla crescita nelle economie sviluppate. Scoprendo che la quantità di capitale basato sulla conoscenza e protetto da brevetto o copyright è in crescita e la sua quota resiste alla crisi. Lo studio è online. Secondo l’Economist, però, non c’è alcuna prova a sostegno dell’idea che il sistema dei brevetti alimenti l’innovazione. E anzi sussiste qualche dubbio. Soprattutto quando i brevetti servono a frenare l’innovazione dei concorrenti che a implementare la propria. Il pezzo è online...

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Chi si fida degli altri? La cultura dei beni comuni, la razionalità e le piattaforme

Dylan Selterman, Lecturer alla University of Maryland, propone ai suoi studenti un esercizio che viene dalla tradizione della teoria dei giochi e che in qualche modo serve a testare quali percorsi razionali vengono attivati delle persone nei confronti delle decisioni nelle quali viene messo in gioco il bene comune. In my social psychology class, I pose an extra credit question where students choose between having two points or six points added onto their final term paper grade, with the stipulation that if more than 10% of the class chooses six points, no one gets any points (Qz). In pratica...

Luca De Biase

Knowledge and happiness economy Media and information ecology

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