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Economia Felicità libri Post

Giuliano da Empoli. I giacobini e la cultura

Il libro di Giuliano da Empoli, “La prova del potere”, parte da una osservazione e diventa un programma. L’osservazione della generazione che ha preso il potere. Il programma di risvegliare l’Italia a partire dalla sua cultura. I quarantenni che hanno preso il potere, dopo i primi smottamenti girondini, sono per da Empoli i giacobini rottamatori che prendono il posto degli zombie sessantottini quando questi non ce la fanno più. Ma non è un’immagine stabile. Anzi è in piena trasformazione: perché i quarantenni alla prova odierna del potere si trovano a passare velocemente dal ruolo...

Post ricerche

La mutazione della città in un ambiente aumentato

Non ci sono molti argomenti più affascinanti della storia delle città. Le relazioni con il contado. I luoghi del mercato. I trasporti delle persone e la logistica del cibo o dell’acqua. Le imprese e il commercio. Le regole e le consuetudini. Il vicinato e la solitudine. Le istituzioni e i luoghi di culto. I bar e le fontane. I parchi. Le università. E quanto altro ancora… L’attrazione è, anche o forse soprattutto, nel flusso di informazioni: si è in un centro dove succedono cose importanti e di queste si viene a sapere. Ma oggi il flusso di informazioni e i media digitali che lo...

innovazione Post

La controversa relazione tra proprietà intellettuale e crescita economica

L’Ocse ha rilasciato uno studio sul contributo della proprietà intellettuale alla formazione del capitale e alla crescita nelle economie sviluppate. Scoprendo che la quantità di capitale basato sulla conoscenza e protetto da brevetto o copyright è in crescita e la sua quota resiste alla crisi. Lo studio è online. Secondo l’Economist, però, non c’è alcuna prova a sostegno dell’idea che il sistema dei brevetti alimenti l’innovazione. E anzi sussiste qualche dubbio. Soprattutto quando i brevetti servono a frenare l’innovazione dei concorrenti che a implementare la propria. Il pezzo è online...

Economia Felicità Post

Chi si fida degli altri? La cultura dei beni comuni, la razionalità e le piattaforme

Dylan Selterman, Lecturer alla University of Maryland, propone ai suoi studenti un esercizio che viene dalla tradizione della teoria dei giochi e che in qualche modo serve a testare quali percorsi razionali vengono attivati delle persone nei confronti delle decisioni nelle quali viene messo in gioco il bene comune. In my social psychology class, I pose an extra credit question where students choose between having two points or six points added onto their final term paper grade, with the stipulation that if more than 10% of the class chooses six points, no one gets any points (Qz). In pratica...

innovazione Post

Il caso Google, l’Antitrust. E l’esperienza di Windows

Un post molto umile per un tema molto complesso. Fino a che una tecnologia di rete è forte, cresce e conquista tutto il mercato. È la legge di Metcalfe. L’effetto-rete: chi vince piglia tutto, all’interno di un contesto. Quando è spiazzata dall’emergere di un nuovo contesto, quella tecnologia si attesta sulle posizioni o cerca di ridefinirsi, ma spesso continua a fare tanti soldi e fatica a cambiare in modo decisivo. Forse non ne ha neppure bisogno. L’Antitrust, in questo percorso non può impedire che una tecnologia di rete sia di fatto monopolistica nella sua categoria, casomai può...

Educazione strategica media Post

John Kay: la natura della conoscenza nel contesto internettiano

È chiaro che Google ha un’influenza culturale enorme. Ed è evidente che internet nell’insieme ha contribuito a cambiare l’approccio alla conoscenza. Nicholas Carr ha voluto vedere il bicchiere mezzo vuoto scrivendo il suo famoso articolo: “Is Google Making Us Stupid?“. Altri, come David Weinberger (“Too big to know“) e Clay Shirky (“Cognitive Surplus“) hanno visto le grandi opportunità che la condivisione delle conoscenze abilitata dalla rete offre alla crescita della cultura. Di certo, la strategia di memorizzazione è cambiata, inducendoci a ridurre lo...

Economia Felicità media Post

New Bologna Times

Il New York Times – lo avrete visto – ha dedicato un pezzo bellissimo a Bologna: Italian Neighbors Build a Social Network, First Online, Then Off. L’idea della “social street” era piaciuta anche agli italiani, ma chissà perché ora che piace anche agli americani ci piace ancora di più. Ma il punto è che la relazione tra la rete sociale online e la rete sociale offline si rafforzano a vicenda in modo molto intenso ed emotivamente soddisfacente. Ovviamente è da tempo che abbiamo compreso come la distinzione tra le dimensioni che un tempo molti chiamavano...

Post ricerche

L’economia dell’Europa che invecchia. E il fascino della demografia per gli studi sul futuro

A Ottenstein, in Germania, la popolazione invecchia tanto che il paese rischia di perdere la scuola per mancanza di bambini. Ma il sindaco dice: “che cos’è un paese senza la scuola, il panettiere, il macellario, il bar?” e prende provvedimenti. La sua proposta è semplice: regala terra a chi voglia trasferirsi nel paese. Purché abbia bambini e intenda averne altri. Trenta coppie hanno risposto. Non cambieranno la demografia del paese ma salveranno la scuola che chiuderebbe se scendesse sotto i 50 bambini. Il servizio dedicato oggi dal Ft all’invecchiamento della popolazione in...

Economia Felicità perplessità Post

Finanza senza fine: crisi di congiuntura o di paradigma

Le borse hanno cominciato male la settimana, come si è visto (Quartz). Questo periodo è caratterizzato dalla congiuntura cinese, dalla prosecuzione della incertezza greca, dalla imminente decisione americana sui tassi. Si tratta di fatti che si inseriscono in una tendenza più ampia e che pongono una questione centrale: la finanza è di fronte a una crisi congiunturale che passerà quando è finita o deve affrontare una crisi di paradigma che passerà quando la finanza si sarà trasformata? Questione che fa tremare i polsi, anche perché se c’è un argomento ben difeso da qualunque spinta...

innovazione Post

Taxi senza taxisti per Tokyo 2020

E dunque questo è un appuntamento preciso. La DeNA vuole proporre un servizio di taxi senza conducente per le olimpiadi del 2020 a Tokyo. Oltre Apple e Google, VisLab, Uber, Audi e Mercedes e tutti gli altri, nella corsa all’auto robotica c’è anche questa conglomerata giapponese cresciuta con i videogiochi e alleata con Zmp che da tempo sta facendo test su questa tecnologia (Gizmodo). La forza della Audi e delle altre case automobilistiche è ovviamente la conoscenza di questo difficile mercato e la padronanza della tecnologia fondamentale. Google-Alphabet vuole fare una sorta di sistema...

Luca De Biase

Knowledge and happiness economy Media and information ecology

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