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Il governo della transizione /3 – Uno stile di comunicazione

Dicevamo. C’è una struttura di governo piuttosto particolare. E un obiettivo ben chiaro, raggiungibile grazie alle competenze dimostrate di alcuni di coloro che sono nella squadra di governo.

Spesso, nei governi normali, si tenta di trovare il consenso per due vie abbastanza poco costruttive: si accontenta il maggior numero possibile di portatori di interessi; si fa comunicazione valoriale, immaginifica, tanto per riempire la testa delle persone ma senza un vero contenuto da trasferire. In questo governo non mancheranno i contenuti da far conoscere. E saranno contenuti importanti, opportunità vere per gli italiani, strade chiare e nette per il futuro, con tanto di finanziamenti che arriveranno soltanto se si faranno i fatti. Insomma, questo governo ha l’opportunità di comunicare non con i simboli ideologici ma con l’informazione sulle cose fatte.

Ci sarà bisogno di capire bene quello che prevederà il piano. Ne avranno bisogno i cittadini, le imprese, le associazioni, le famiglie… Ne avranno bisogno perché il piano sarà denso di opportunità e cambiamenti, non sarà facile da capire, avrà importanza operativa per alcuni anni. Non sarà soltanto innovazione e sostenibilità, ma anche inclusione e stabilità finanziaria. Un buon sistema per fare comunicazione sarà aiutare i cittadini a capire bene il piano. Si può fare.

E darà anche la possibilità ai partiti del futuro di operare in base a una strada comune. Che i cittadini sapranno riconoscere come quella che fa il bene comune. Anche lo stile di competizione elettorale, distruttivo e inutile, potrebbe venirne fuori migliorato. Imho.

Vedi:
La ragione di Draghi. Next Generation Eu non è solo soldi: è riforme
Il governo della transizione /1 – Una struttura di governo da capire
Il governo della transizione /2 – Innovazione incrementale e radicale
Il governo della transizione /3 – Uno stile di comunicazione

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Luca De Biase

Knowledge and happiness economy Media and information ecology

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