Ah ecco perché l’iPhone 7 è impermeabile…libri, News, perplessità
Martin Lindstrom è un simpatico autore danese che contesta l’approccio tecnocentrico alla conoscenza suggerendo di prestare molta più attenzione ai piccoli ma significativi segnali che provengono dagli altri e dalle cose. Ne scrive in Small Data e vale la pena di ascoltarlo come hanno potuto fare gli ospiti di un convegno organizzato qualche giorno fa […]
Un’intuizione di Raffaele Simone sul falsoAttenzione media, informazione, libri, News
Scriveva Raffaele Simone, in Presi nella rete. La mente ai tempi del web, Garzanti 2012: Per questi motivi, alcuni (fra i quali io stesso) ritengono che la simulazione digitale sia sì indispensabile in campi di cui si deve stabilire un contatto con realtà irraggiungibili o non rappresentabili in altro modo, ma costituisce un formidabile movente […]
Però la app economy alla fine va presa sul serioBill of rights, innovazione, libri, News
Non c’è dubbio che si è fatta una tale “caciara” sulla “app economy” che per un po’ di tempo le persone di buon senso hanno pensato di snobbarla. Ci sono stati troppi ideologi della banalità secondo la quale il “combinato disposto” app-startup-incubatori-comunicatori-americanofili poteva risolvere ogni problema e rinnovare tutto in fretta. I sostenitori seri dell’innovazione […]
L’intelligenza imbecille e il pensiero automatico nella scatola nera
L’intelligenza imbecille e il pensiero automatico nella scatola neralibri, perplessità, Post, ricerche
«Usiamo il cervello tutto il tempo e non sappiamo bene come funziona», dice Pierre Baldi, ricercatore nel campo del machine-learning all’università di California, Irvine. Allo stesso modo useremo le macchine che imparano anche se non sappiamo bene come. Il problema della “scatola nera” algoritmica è accettabile per chi ragiona in modo pragmatico e sostiene “basta […]
Chi scrive la mia autobiografialibri, News
Dedicato a chi non lo trovava: è in libreria la nuova versione di Homo Pluralis, Essere umani nell’era tecnologica. Non c’è una prefazione alla nuova edizione. C’è una postfazione che prosegue la ricerca. Il titolo è appunto: “Chi scrive la mia autobiografia”. La domanda non è peregrina, forse: il mio corpo sta cambiando con l’aggiunta […]
Disinformazione, strutturale ma non fatale
Disinformazione, strutturale ma non fatalelibri, Post, ricerche
Walter Quattrociocchi e Antonella Vicini hanno scritto il loro libro sulla Misinformation, Guida alla società dell’informazione e della credulità. Si tratta di un’indagine basata sull’analisi di grandi quantità di dati che porta prove all’ipotesi delle echo-chamber nelle quali si chiudono gli utenti della rete, attratti inesorabilmente a passare il tempo insieme ai loro simili e […]
L’asimmetria della trasparenza. La realtà autoritaria dell’ingiustizia informativa
L’asimmetria della trasparenza. La realtà autoritaria dell’ingiustizia informativaAttenzione media, Big data, informazione, libri, Post
Catherine Taylor vive in Arkansas. La società ChoicePoint che raccoglie dati sulle persone e li rivende sul mercato della reputazione ha erroneamente registrato un’accusa di traffico di metanfetamine a carico di Catherine Taylor. Immediatamente Catherine ha incontrato difficoltà a ottenere un prestito per comprare una lavatrice. Poco dopo ha trovato impossibile ottenere un lavoro. L’errore […]
Byung-Chul Han. Nello sciame. Critica della ragione digitaleAttenzione media, libri, media, News
Il filosofo Byung-Chul Han vede un’umanità che vive nell’ambiente trasformato dai media digitali senza comprenderli e, dunque, a sua volta trasformata in uno sciame di individui schiacciati nella dimensione collettiva che viene loro assegnata dalle piattaforme. “Nel 1964, in riferimento alla rapidissima ascesa del medium elettrico, il teorico dei media Marshall McLuhan aveva osservato: ‘La […]
Che cosa sono quelle piattaforme e perché vogliono la musicaAttenzione media, innovazione, libri, media, News
Mentre l’internet si alimenta nella mobilità e il computing nella nuvola, le piattaforme come Apple, Amazon, Google, Facebook, Microsoft diventano le utility dell’ambiente mediatico emergente. Infrastrutture per mondi che esse stesse creano e governano algoritmicamente. Nei quali mondi vorrebbero trattenere e intrattenere le persone, a miliardi. Non per niente vogliono colorarle con le emozioni che […]