La responsabilità dei tecnici è la loro libertà

La responsabilità dei tecnici è la loro libertà

Yohai Benkler parla al Politecnico di Torino sulla responsabilità degli ingegneri. E richiama le scelte che gli ingegneri possono operare anche quando progettano una nuova tecnologia. «Siete come i medici in un ospedale. Avete dei limiti e l’organizzazione dell’ospedale vi può spingere a fare scelte che considerate sbagliate. Ma potete pensare di avere l’obbligo morale di non operare quelle scelte».

La quantità di scelte fondamentali che stanno compiendo coloro che scrivono il progetto delle tecnologie, in un’epoca di grande trasformazione, è enorme. La loro importanza è profonda. I valori di chi scrive quei progetti sono nelle loro conseguenze. Come lo sono i valori di chi è committente di quei progetti. Ma in fin dei conti l’interpretazione delle richieste del mercato e delle possibilità offerte dalla tecnologia è appannaggio di chi scrive la narrativa fondamentale che costituisce i binari sui quali si compiono le scelte. La consapevolezza degli spazi di libertà è la sostanza dell’innovazione e il fondamento della libertà. Dalla libertà discende la responsabilità.

E dunque? Forse qualcuno può pensare di embeddare una buona etica in una tecnologia, come suggeriva Asimov. Altri possono suggerire di embeddare almeno un po’ di epistemologia. E sottolineare il valore conoscitivo dell’uso di qualunque tecnologia: per affermare a ogni passaggio la libertà di chi ha progettato e la libertà di chi usa una tecnologia. Documentando tutto ciò che si sa sulle conseguenze, in modo aperto, trasparente, controllabile, confrontabile…

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