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Il lavoro intellettuale a ore. Un grafico

Sappiamo che Murakami nuota. Un’ora al giorno. Invece la maggior parte degli intellettuali fa esercizio con delle grandi camminate. Ma quando dormono? E quando scrivono? Kafka lavorava di notte, come Balzac. Molti grandi scrittori sono piuttosto regolari, con sveglia precoce e orari regolari. Ma che Kant scrivesse soltanto un’ora al giorno è stupefacente: passava molto più tempo al pub. Informazioni da ‘Daily Rituals’ di Mason Currey (visual.ly) [hang2column width=”600″]Want to develop a better work routine? Discover how some of the world’s greatest minds...

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Arte alla frontiera della ricerca di senso dove è più difficile trovarne

Con Art Central Hong Kong cerca di diventare uno dei grandi poli nel mondo dell’arte. La città è probabilmente il luogo nel quale l’evoluzione del sistema cinese può accelerare. L’arte è una forma di ricerca non violenta che può sicuramente aiutare. Mentre un artista come Ai WeiWei simboleggia insieme la possibilità e la difficoltà di quell’evoluzione. [hang2column width=”620″][/hang2column] Un pezzo molto analitico e importante di Hans de Zwart (Bits of Freedom) su Medium prende spunto proprio dalla vicenda di Ai Weiwei per dire come può diventare...

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Studio: videocamere sui poliziotti per aumentare la legalità

Uno studio su Journal of Quantitative Criminology, riportato da FutureTimeline, dice che l’applicazione sulla giacca dei poliziotti di una videocamera che registra tutte le parole del poliziotto e le mosse delle persone che questi ferma e interroga aumenta il comportamento corretto e legale di tutti diminuendo le forme di violenza e arroganza da perte di tutte le parti in causa, compresi i poliziotti. Il 59% in meno di uso della violenza pa parte dei poliziotti e l’87% di proteste in meno da parte dei cittadini. La rilevazione è stata effettuata a Rialto, California. A quanto...

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Un tedesco ci invita a fare i compiti a casa. Ma finalmente parla di scuola

Andreas Schleicher che guida il lavoro dell’Ocse sulla quantificazione della qualità dei processi educativi nelle scuole interviene sul tema dei compiti a casa. Che si dimostrano essenziali per il rendimento. Emerge tra l’altro che i giovani che vivono in famiglie disagiate spendono meno tempo degli altri a fare i compiti a casa e questo aumenta la distanza tra il loro rendimento scolastico e quello degli altri. L’Italia presenta il peggiore spread in Europa tra il tempo che gli studenti di famiglie svantaggiate passano facendo i compiti a casa e il tempo che ci passano gli...

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Edge presenta Chiara Marletto. La fisica del possibile e dell’impossibile

Un nuovo contributo di Edge: presenta il lavoro di Chiara Marletto una scienziata partita da Torino per arrivare a Oxford dove si occupa di fisica teorica. Ha lavorato all’idea del computer quantico e molto altro. Edge la presenta per il suo contributo alla formulazione di un approccio innovativo alla fisica. Un approccio che invece di considerare l’evoluzione di un fenomeno a partire dalle condizioni iniziali e leggi di movimento tenta di riformulare tutto in termini di “possibile e impossibile”. Basta leggere il pezzo su Edge per scoprire la fascinazione di questo...

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Analisi dimostra che si possono deanonimizzare gli utenti di Tor

Una ricerca condotta nel corso di più di cinque anni dimostra che utilizzando le feature dei router attuali si può deanonimizzare almeno l’81% degli utenti di Tor riconoscendone i modelli di comportamento (TheStack). Research undertaken between 2008 and 2014 suggests that more than 81% of Tor clients can be ‘de-anonymised’ – their originating IP addresses revealed – by exploiting the ‘Netflow’ technology that Cisco has built into its router protocols, and similar traffic analysis software running by default in the hardware of other manufacturers. Professor Sambuddho Chakravarty, a...

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Post hoc ergo propter hoc. Da Joan Robison a Susan Etlinger

Susan Etlinger, a TED, cita la famosa formula che Joan Robinson aveva pensato per spiegare come si può sbagliare guardando ai dati senza senso critico: post hoc ergo propter hoc è l’errore tipico di pensare che siccome una cosa segue nel tempo un’altra cosa, allora la prima è la causa della seconda. Il senso critico, dice Etlinger, non viene guardando semplicemente i dati, ma cercandone il senso: dunque viene dallo studio della filosofia e della storia, dalla sociologia. Probabilmente dall’arte. La ricerca umanistica che si confronta con quella scientifica e tecnica: è una...

Approfondimenti Bill of rights media partecipazione ricerche

Tre letture accurate sui diritti delle persone nell’era di internet

Fabio Chiusi ha riportato su TechPresident un buon racconto della costruzione della bozza di Dichiarazione dei diritti in internet messa in consultazione dalla Commissione di studio che si è riunita nei mesi scorsi alla Camera dei Deputati italiana. Antonio Casilli ha pubblicato su Medium un articolo con quattro tesi sulla sorveglianza di massa e la negoziazione della privacy. La sua idea di partenza è che dalla sorveglianza del Big Brother si è passati alla sorveglianza del Big Other: una sorveglianza partecipata, realizzata con il contributo relativamente consapevole di un’enorme...

Luca De Biase

Knowledge and happiness economy Media and information ecology

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