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Educazione strategica innovazione partecipazione Post

Orgoglio docente

«No school can be better than those who work in it» dice l’Economist. Scuole con insegnanti che non ci credono più, società che non valorizzano e rispettano gli educatori, sistemi pubblici che hanno dimenticato la missione per il bene comune, non servono al futuro, abbattono il morale e il senso dell’educazione. Mentre tutti noi ricordiamo quell’insegnante consapevole della sua missione che tanta parte ha avuto nell’appassionarci alla conoscenza. E che così ha indirizzato la nostra esistenza. In Finlandia e in Corea gli insegnanti sono rispettati e molti grandi professionisti scelgono di fare...

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Gershenfeld, Ratti. Artigianato e architettura open source

Da un pezzo scritto per Aspenia sul libro di Carlo Ratti, Architettura open source: “Il digitale si fonde nell’ambiente, accelerando e generalizzando l’innovazione. L’architettura non può esimersi dal partecipare a questa evoluzione. Ma come? Continuando a pensarsi come il frutto – eroico o dittatoriale – del genio individuale che impone la sua visione al mondo? O abbandonando il campo alle dinamiche spontanee, collettive, dettate dalla complessità della vita attuale? Architettura dei professionisti o architettura dei cittadini? Forse è sempre stata altrove la risposta: dai...

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I computer vanno più veloci, gli umani vanno più lontano. Internet assume la forma del racconto che ci diamo del futuro

Immersi nelle storie, come direbbe Frank Rose, gli umani tendono a interpretare i fatti in base ai racconti di cui sono capaci. Siamo le nostre narrazioni, dice il neuroscienziato Michael Gazzaniga, perché produciamo continuamente ipotesi per interpretare i fatti in modo da metterli in fila uno dopo l’altro, anche se talvolta questo costringe la realtà entro confini troppo stretti. Certi racconti si rivelano altrettante gabbie mentali. Ma anche questo ha delle conseguenze. I racconti che pervadono il presente spiegano il futuro. O contribuiscono a spiegarlo perché costruiscono le prospettiva...

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Uber, Morozov, ecologia dei media e intelligenza plurale

Uber valeva 200 milioni un paio d’anni fa e oggi è valutata 40 miliardi. Essenzialmente costruisce una piattaforma che organizza le relazioni di scambio tra chi offre e chi domanda un servizio di trasporto in città. E raccoglie dati, comportamenti, esigenze. Abilitando soluzioni di mercato. In una metafora pienamente di mercato. Che talvolta entra in rotta di collisione con rendite di posizione, legittimate da lunghe abitudini e investimenti sedimentati nel tempo spesso protetti con regole corporative. La questione dei taxi è il caso più eclatante del fenomeno. Il mercato in questo senso è...

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EXPOST

Si è anche cercato di capire che cosa resterà dell’EXPO allo Hangar Bicocca, sabato 7 febbraio, dove c’è stato un bello show di ottimismo sulla prossima esposizione universale di Milano. L’ex presidente del Brasile Lula ha fatto notare al “compagno presidente del Consiglio” che “i poveri non hanno un sindacato” e il papa Francesco ha detto che “la radice di ogni male è l’iniquità”. Il consiglio di leadership del papa è stato il più efficace: “passare dalle urgenze alle priorità” è il modo migliore secondo il papa per operare delle scelte. E...

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Disegno. Rivista per la nuova cultura industriale. Suggerimenti critici sulla banalizzazione maker

Il quarto numero di Disegno, la rivista che si occupa di cultura industriale a partire dall’esperienza del design, è bellissimo. Il notiziario si apre con la nascita della School of Sustainability, pensata da Mario Cucinella. E tra i servizi c’è tutto da leggere in quel bel mix di eleganza essenziale, profondità di conoscenza e semplicità di esposizione. Io numero si apre con l’editoriale importante di Stefano Casciani. Il grande designer è stupefatto della banalizzazione del tema dei maker. Dice (taglio qualche parola): “Nello spettegolare dei media su tutto quanto fa spettacolo, torna...

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Chi non si ferma alle piattaforme americane. La Cina in effetti…

L’Europa è pervasa da mille discussioni su internet e, spesso, queste discussioni si rivolgono contro lo strapotere delle piattaforme americane. Ma l’Europa sarebbe più credibile e allo stesso tempo più forte se dedicasse un pensiero e molte azioni alla costruzione di piattaforme locali, in grado di fare concorrenza a quelle americane. Ovviamente non replicandole, ma trovando altre idee, altre categorie di piattaforme. Come del resto gli americani non cessano di fare. Uno sguardo alla situazione cinese può servire. E Stefano Pierucci (Daxue Consulting) ha inviato questo testo che mi pare...

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Contro lo spreco: per una vista sull’economia dell’alimentazione nell’ecosistema dell’innovazione

Nòva oggi ha un paginone sull’innovazione necessaria a ridurre gli sprechi alimentari. È un filone enorme per iniziative di buon impatto economico ed emerge essenzialmente da un pensiero consapevole della struttura ecosistemica dell’innovazione: una struttura concreta esattamente come quella che riscontriamo nell’ambiente. E in effetti il complesso sistema del cibo è sintesi di ambiente e informazione e quindi può generare più facilmente di altri settori una narrativa sintetica che tenga conto dei concetti di ecosistema e innovazione. Intanto, si è conclusa la prima fase della selezione di...

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Il pianeta connesso. Domani giornata europea della privacy

Domani, 28 gennaio, è la giornata europea della privacy. E il Garante italiano organizza a Roma un incontro sui diritti umani nel “pianeta connesso“. Condivido un abstract su quanto si potrebbe dire. Nella speranza di ricevere consigli prima di domani. Il panel per il quale l’intervento è previsto si intitola “I diritti nell’infosfera”. “L’infosfera è un ambiente arricchito da informazioni che si scambiano sulla rete e alle quali si accede ovunque con strumenti che si vanno trasformando in “protesi” del corpo umano e in particolare del cervello. La...

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Libri: i dati di un ereader mezzo vuoto e mezzo pieno

All’Aie non sono del tutto scontenti dei dati che vedono meno libri venduti e meno lettori. Anche perché questi dati sono più veri di quelli del passato. Nel 2014 il mercato dei libri di carta è diminuito: -3,8% il giro d’affari, -6,5% le copie vendute. Il mercato degli ebook è arrivato al 4,4% del mercato dei libri, con un fatturato in aumento del 39,4% sul 2013. Intanto, gli italiani che leggono diminuiscono solo in apparenza: i lettori forti restano invariati, i lettori deboli diminuiscono. Vuol dire che i deboli non erano lettori, ma consultatori di ricette e guide turistiche: ora vanno...

Luca De Biase

Knowledge and happiness economy Media and information ecology

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