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Archivio di Nòva online

Abbiamo avuto il permesso dall’editore di pubblicare in rete una buona parte degli articoli usciti su Nòva nei suoi tre anni e mezzo di vita. La prima versione di questo servizio è già online. Deve certamente migliorare. Ma è un passo avanti. La mappa delle parole è in fieri, naturalmente. Il search è alle prime armi. E l’elenco degli articoli è organizzato per filoni di ricerca giornalistica. Mi pare che siamo riusciti a fare un sito che si fa navigare. Dobbiamo migliorare nella consultabilità. Ma spero che risulti utile e divertente. Nel frattempo, è nato anche il Twitter di Nòva. E il...

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I soldi dei giornali

Alessandro Gilioli ha commentato il post di ieri, nel quale si parlava dell’eventuale ruolo dei giornalisti nel contesto mediatico che si va costruendo. Così: “Sì, Luca, ma forse sarebbe sottolineare il fatto che la pubblicità on line paga un decimo – ad andar bene – di quella su carta, e che quindi se questa cosa non cambia parecchio, e in fretta, le aziende di media saranno per forza costrette a produrre – sul Web o altrove – un giornalismo di qualità più bassa.A me non frega nulla della carta in sé, non è una piattaforma a cui sono in alcun modo affezionato...

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Senza giornalisti

Ebbene. Si può fare a meno dei giornalisti, ipotizza qualcuno. Gaspar ha efficacemente ricordato che le stesse fonti possono dare al pubblico l’informazione che serve. Dave lo ha ridetto nel suo modo simpaticamente burbero. E non c’è nulla di assurdo nell’ipotesi che un giorno non lontanissimo i giornalisti scompaiano con i giornali che non stanno più in piedi. E se nessun giornale stesse più in piedi… Chiunque sano di mente sa che se una categoria professionale è obsoleta non può essere tenuta in vita con le flebo. Ma anche questa, come tutte le ipotesi riferite a una possibilità...

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Scoop sgradito ai giornali

Dave Winer non è certo tenero con l’informazione tradizionale. E oggi racconta di come i giornalisti si lamentino inutilmente della crisi dei giornali. Pensa che a fare informazione saranno le fonti delle notizie da una parte e i blogger o i cittadini stessi dall’altra. All’insegna del motto di Wes Scoop Nisker: If you don’t like the news, go out and make some of your own.
Già: Scoop.

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L’ultimo giorno di lavoro a Seattle

Domani esce l’ultima copia del Seattle Post-Intelligencer, un giornale nato 146 anni fa. Quindi stasera la redazione scrive per la carta per l’ultima volta.
Come annunciato in precedenza, i giornalisti andranno avanti a realizzare soltanto la versione online. La cronaca delle ultime ore sullo stesso Seattlepi.com.

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Il fatturato del Nytimes online

La classifica dei siti che fatturano di più (via Montemagno). Da notare, al trentesimo posto, il servizio online del New York Times: 175milioni di dollari.

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Steven Berlin Johnson

Grande discorso di Steven Berlin Johnson a Austin, South By Southwest Interactive Festival.  Il futuro del giornalismo. E il futuro dei giornali. Ormai sta emergendo da più parti una visione credibile.

E buon pezzo di Clay Shirky. Vale la pena di riassumere e commentare: link.

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Centimetri di pensieri per Nòva

Gaspar Torriero è un amico. La sua critica dell’editoria tradizionale è pungente e profonda. Specialmente quando sottolinea le distorsioni informative che possono essere provocate dagli interessi economici, le ideologie o la malavoglia dei professionisti che fanno i giornali tradizionali. Questa volta ha proposto un’originale analisi del nuovo formato di Nòva, arrivando alle conclusioni giuste attraverso un procedimento sbagliato. Un piccolo errore che forse lo potrà indurre a qualche indulgenza per le mille prossime volte che ne commetteranno i criticabili professionisti di cui sopra. via...

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Proposte Nòva

E dunque oggi Nòva è in tabloid. Pregi e difetti di un formato piccolo ce ne sono. Si cerca per esempio l’equilibrio, se mai si troverà, tra le informazioni in breve e i pezzi più lunghi. Ci vorranno alcuni numeri per vedere emergere le soluzioni grafiche più giuste. Nel frattempo dovrebbe arrivare anche una nuova versione della presenza online di Nòva, da integrare nel discorso. E per qualche settimana coltiveremo dubbi, tentativi, sperimentazioni. Si spera molto nei suggerimenti e nelle proposte di chi avrà voglia di condividerli.

Luca De Biase

Knowledge and happiness economy Media and information ecology

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