Home » Archivi Luca De Biase

Autore - Luca De Biase

media

Dopo la pubblicità

La pubblicità online è cresciuta molto negli ultimi anni. Può anche continuare a farlo, anche se qualche segno di cedimento si è visto (novembre scorso ha segnato addirittura un lieve arretramento). Di certo, non può rimpiazzare ogni modello di business basato sulla vendita di prodotti e servizi. Non può rimpiazzare tutta la vendita di software, tutta la musica, tutta l’informazione. Anche perché...

media

Babele di pensieri su internet

Una lezione per un master di politica internazionale, a Sciences Po. Tanti studenti di diverse nazionalità. Si discute di libertà di espressione e controllo di internet. Le idee degli studenti sono diverse come in una vera e propria babele. Eccone un riassunto preceduto dal paese di origine: Cina. La discussione online libera le opinioni e fa emergere i problemi. E quindi ci aiuta a migliorare...

media

Quanto è vero Facebook

Sempre la Nielsen segnala che il numero di utenti unici di Facebook è aumentato del 228% tra il febbraio del 2008 e il febbraio del 2009, arrivando a oltre 65 milioni.

Considerando però che Facebook vanta tra i 180 e i 200 milioni di iscritti, questo significa che meno di un terzo ha effettivamente usato il servizio nel mese di febbraio.

media

Cinguettio assordante

Gli utenti unici di Twitter sono aumentati del 1382% dall’anno scorso, dice la Nielsen: 7 milioni di persone hanno visitato Twitter in febbraio 2009, contro meno di mezzo milione nel febbraio dell’anno scorso.

Attenzione media informazione media

I soldi dei giornali

Alessandro Gilioli ha commentato il post di ieri, nel quale si parlava dell’eventuale ruolo dei giornalisti nel contesto mediatico che si va costruendo. Così: “Sì, Luca, ma forse sarebbe sottolineare il fatto che la pubblicità on line paga un decimo – ad andar bene – di quella su carta, e che quindi se questa cosa non cambia parecchio, e in fretta, le aziende di media saranno...

Attenzione media informazione

Senza giornalisti

Ebbene. Si può fare a meno dei giornalisti, ipotizza qualcuno. Gaspar ha efficacemente ricordato che le stesse fonti possono dare al pubblico l’informazione che serve. Dave lo ha ridetto nel suo modo simpaticamente burbero. E non c’è nulla di assurdo nell’ipotesi che un giorno non lontanissimo i giornalisti scompaiano con i giornali che non stanno più in piedi. E se nessun giornale stesse più in...

informazione

Scoop sgradito ai giornali

Dave Winer non è certo tenero con l’informazione tradizionale. E oggi racconta di come i giornalisti si lamentino inutilmente della crisi dei giornali. Pensa che a fare informazione saranno le fonti delle notizie da una parte e i blogger o i cittadini stessi dall’altra. All’insegna del motto di Wes Scoop Nisker: If you don’t like the news, go out and make some of your own.
Già: Scoop.

media

Post assertivo

Dicono che un blog deve essere assertivo. Poche parole, ben decise, con una posizione forte e pochi dubbi. Contro qualcuno o a favore. Niente pro e contro. Niente distacco e niente dubbio. Non dovrebbe essere necessariamente così. Si può immaginare invece l’incontro di convinzioni diverse. L’analisi accurata. L’attenzione per i diversi punti di vista, i fatti, le esperienze divergenti...

Luca De Biase

Knowledge and happiness economy Media and information ecology

Video