Il Parlamento è l’istituzione che più chiaramente e fortemente ha difeso la net neutrality in Europa. I rappresentanti eletti dei cittadini europei hanno votato con coerenza per diverse volte a favore della regola che salvaguarda il diritto di innovare senza chiedere il permesso agli operatori telefonici. Ma il Consiglio e la Commissione non si convincono.
Le lobby che passeggiano sulla libertà della rete e sulla democrazia europea si oppongono alla neutralità della rete in nome di una mal intesa convinzione: creare barriere alla libertà di innovare per mantenere e sviluppare una nuova rete, controllata, discriminatoria, organizzata in modo da proteggere il business degli operatori.
Il Parlamento, il Consiglio e la Commissione stanno trialogando, come si dice in gergo europeo, per arrivare al progetto di mercato unico delle telecomunicazioni. E molti temono che il Parlamento ceda alle pressioni delle altre istituzioni, evidentemente più sensibili alle istanze delle lobby anti-neutralità. Ma il Parlamento può ancora opporsi a questa tendenza. E salvare l’internet europea.
Lunedì 29 è una data che potrebbe rivelarsi decisiva.
Su Edri si trovano i leak dei documenti che attestano come, durante i trialoghi, il Parlamento sembra in procinto di cedere; Net Neutrality: document pool II.
Vedi anche:
One week to save Net Neutrality in Europe
Infringing net neutrality is not the same in US or EU
Letter to MEPs: Do not give up Net Neutrality!
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