Snowden merita di poter tornare a casa

Edward Snowden ha rivelato come la Nsa abbia esagerato con la sorveglianza di massa. Grazie al suo lavoro i tribunali americani hanno condannato quelle pratiche e il Congresso ha cambiato la legge per rendere l’agenzia un po’ più trasparente e proporzionata nelle sue pratiche.

Kenneth Roth direttore dello Human Rights Watch e Salil Shetty segretario generale di Amnesty International chiedono a Barack Obama il perdono per Edward Snowden (NYTimes). E hanno ragione.

Oggi Nòva chiede alle autorità europee e al governo italiano di appoggiare questa proposta. Il premier Matteo Renzi, da sindaco di Firenze, ha aiutato con forza la creazione nella sua città di un centro per l’aiuto agli attivisti per i diritti umani internazionali nel contesto digitale realizzato dalla Fondazione Robert Kennedy.

ps. Da leggere, invece: No pardon for Edward Snowden; il Washington Post non è d’accordo con il perdono perché tra le informazioni rilasciate da Snowden alcune sono andate anche a danneggiare le legittime operazioni dei servizi americani. Per quanto mi riguarda, in un leak come quello di Snowden, il rischio di errori era molto alto e il giudizio non può che basarsi sul senso delle proporzioni. La democrazia americana non è soltanto un sistema in guerra con altri sistemi: è e deve essere un esempio. La battaglia si può vincere con ogni violenza, ma la guerra si vince conquistando il territorio, la cultura, le speranze, la prospettiva e le aspirazioni dell’avversario. La democrazia deve essere più forte degli altri ma anche più attraente degli altri. Imho

Glenn Greenwald, a sua volta, la vede ironicamente così: WashPost Makes History: First Paper to Call for Prosecution of Its Own Source (After Accepting Pulitzer)

1 Commento su “Snowden merita di poter tornare a casa

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