La macchina globale della sorveglianza

sorveglianzaÈ un’internet sorvegliata. Densamente popolata di gente che fa cose poco trasparenti. Criminali che prendono di mira qualcuno e poi chiedono il riscatto. Governi che prendono di mira tutti e poi cercano di proteggerli.

Tutto va ad algoritmi. E non c’è dubbio che questo mette chi li produce – e li comprende – in posizione di vantaggio sugli altri (LSE). Il mercato e la democrazia non abitano qui. Una storia antica di attività borderline incomprensibili alla maggior parte della gente (ZdNet). E un sistema di controlli governativi che nessuno riesce a governare: macchine per la sorveglianza si comprano facilmente sul mercato (vedi la storia del Perù “grande fratello” raccontata magnificamente da AP) e gli attivisti per la libertà devono entrare in gioco con tecnologie di svelamento della sorveglianza (PI).

I risultati positivi di tutta questa sorveglianza sono ignoti. Supponiamo che ci siano. Ma i risultati negativi sono più che dimostrati: tutti i cittadini delle democrazie vivono in contesti nei quali il potere dei servizi cresce e la loro privacy diminuisce. Si può anche andare avanti con la sorveglianza, ma soltanto introducendo soluzioni di equilibrio: devono essere soluzioni temporanee, utili per la sola durata dell’indagine contro i terroristi; chi possiede gli strumenti di sorveglianza deve dimostrare di avere avuto dei risultati e comunicarli ai cittadini, sicché dopo aver vinto e raggiunto un buon risultato di contrasto e arresto dei criminali non può mettersi a ricattare il suo paese dicendo che ridurre la sorveglianza metterebbe in pericolo la sicurezza dei cittadini; la consapevolezza di ciò che fanno i servizi deve essere diffusa tra i cittadini che a loro volta vanno resi più capaci di difendersi da sé contro i criminali; i servizi dei vari paesi devono dimostrare di saper collaborare perché indurire la sorveglianza all’interno di un singolo paese non serve a nulla contro il terrorismo internazionale e se non serve a nulla per la sicurezza di certo va abolita perché produce solo danni alla democrazia.

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