Bocconi. Studenti e digitale

Il Centro Ask dell’Università Bocconi e Pearson hanno realizzato uno studio sul rapporto degli studenti (11-19 anni) con le nuove tecnologie digitali rispetto alle attività di studio, tanto a scuola quanto a casa.

Vedi:
“Carta, penna e tablet: l’efficacia delle tecnologie digitali a supporto dello studio”

Grazie a questa ricerca, è possibile evidenziare alcuni punti comuni nella percezione degli studenti sul tema della soddisfazione e dell’efficacia degli strumenti digitali a scuola, messi in luce tramite i due questionari e le interviste.

Un tema che riguarda i ragazzi, e i loro insegnanti, e che sicuramente meriterà ulteriori approfondimenti, considerando il panorama quanto mai variegato in termini di supporti disponibili e di modalità di utilizzo della tecnologia.

Il primo punto, e non sorprende, è rappresentato dal ruolo sempre fondamentale del docente, che nel caso delle tecnologie diventa anche mediatore e stimolatore, senza il cui contributo ogni forma di utilizzo perde valore.

Le tecnologie digitali appaiono come opportunità, che possono rendere le lezioni più coinvolgenti e l’apprendimento più veloce ed efficiente. Il libro di testo cartaceo gioca ancora un ruolo essenziale, in particolare nella Secondaria di Secondo Grado e in relazione alle materie di studio più teoriche. Carta e digitale sembrano avere ruoli diversi e complementari nell’attività di apprendimento. La carta resta una sicurezza laddove la tecnologia è ancora una novità, che richiede impegno e disponibilità a sperimentare.

I fattori esterni (funzionamento della connessione, qualità dei supporti, vetustà della tecnologia…) giocano un ruolo non secondario nel suscitare maggiore o minore interesse, a seconda che supportino o compromettano un uso ottimale degli strumenti.

La tecnologia resta una chance che deve ancora essere pienamente colta, specialmente in termini di stimolo e di personalizzazione dell’apprendimento, in grado di offrire agli studenti la possibilità di esplorare e trovare modelli nuovi e adatti a loro.

Non è un caso che, al diminuire dell’età degli intervistati, aumenti anche la loro volontà di esplorare opportunità e metodi più moderni e attuali.

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