Intanto, fingendo di decidere, l’Europa si insabbia anche sul mercato unico digitale

Dovevano decidere sul roaming e la net neutrality, a Bruxelles. I trialoghi tra Consiglio, Commissione e Palramento dovevano portare a due punti fermi su altrettante questioni capitali. Ma sul roaming, i trialoghi hanno portato a una decisione imprecisa, valida solo dal 2017 e anche dopo di allora zeppa di pieghe interpretabili dai telco e quindi pronte a diventare contenziosi (Inno). Sulla net neutrality è anche peggio: i traloghi arrivano solo a dire che i principi della net neutrality sono importanti ma gli operatori possono derogare (Gizmodo, Verge). Più c’è spazio per interpretare i diritti dei consumatori, più è probabile la controversia, più sono lenti i progressi, più è incerto il terreno sul quale si gioca la competizione, più si alzano i costi e rallenta l’innovazione. 

Domanda à la Sciascia: l’Italia si sta europeizzando meno velocemente di quanto l’Europa si stia italianizzando?

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