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Pisa: Things on internet cerca di rendere facile mettere le cose online

Things on internet è una startup formata da forti tecnici pisani che intendono produrre un sistema facile da usare per programmare Arduino e altre board: il sistema si chiama Viper ed è basato su Python con una serie di semplificazioni pratiche che aumentano la qualità potenziale dei progetti portati avanti da persone che non siano softwaristi specializzati. Lunedì comincia una raccolta su Kickstarter. L’internet delle cose è una frontiera sempre più importante, secondo Gartner: 4,9 miliari di oggetti connessi entro il 2015, 25 miliardi entro il 2020, per un valore di 69,5 miliardi di dollari...

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Ocse: con le riforme, l’Italia può recuperare il 6% di Pil in dieci anni

Le riforme avviate dal governo, se realizzate, possono da sole generare un aumento del Pil del 6% in dieci anni. Poco? Molto? Probabilmente è una questione di punti di vista. Ma è certamente solo una parte di quello che si può attivare se il paese invece di pensarsi come un luogo condannato al declino comincia a pensare di avere una prospettiva. (Rapporto Ocse). Ecco il comunicato: Cambiare il quadro politico-istituzionale in Italia è fondamentale per garantire che le ambiziose riforme in corso rilancino la crescita e aumentino la qualità della vita, secondo un nuovo rapporto dell’OCSE...

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Jony Ive resterà alla Apple? Una storia del New Yorker

Una storia – lunghissima e scritta meravigliosamente – sul New Yorker, descrive il carattere di Jony Ive, il collaboratore di Steve Jobs che ha contribuito al successo della Apple con la sua profonda sensibilità per il design essenziale e intelligente. E allude all’ipotesi che Ive se ne vada. Gli interessati, credo, trattengono il fiato. (NewYorker) There were times, during the past two decades, when he considered leaving Apple, but he stayed, becoming an intimate friend of Steve Jobs and establishing the build and the finish of the iMac, the MacBook, the iPod, the iPhone, and the...

innovazione News perplessità

La borsa, il venture capital e il valore delle piattaforme, tra America ed Europa

A quanto pare, se una società che produce una tecnologia la pensa come componente di piattaforme esistenti tenta di farsi comprare, mentre se la pensa come piattaforma autonoma tenta di andare in borsa. La borsa sembra al momento capace di valutazioni molto attraenti per i fondatori, anche se la logica dovrebbe essere più sostanziale, anche per responsabilità nei confronti degli investitori. Uber evidentemente pensa di andare in borsa con una valutazione enorme, attualmente a 40 miliardi. E Snapchat farà lo stesso: ha rifiutato un’offerta da Facebook che la valutava 3 miliardi nel 2011...

innovazione News partecipazione

A Napoli per cominciare il racconto dell’innovazione con i grant offerti dalla St e la mentorship di Nòva

Il 26 febbraio, ad Arzano, il laboratorio per la ricerca e lo sviluppo di nuovi prodotti e tecnologie della StMicroelectronics ospita una mattinata di presentazioni sull’innovazione nel napoletano e in Campania. Sarà l’occasione per lanciare anche le attività dei giovani che racconteranno l’innovazione in quel territorio con la mentorship e la piattaforma di Nòva. L’occasione sembra piuttosto rilevante.

News partecipazione

Usa e Uk pensano a tassare correttamente i giganti di internet

La famosa web-tax all’italiana di qualche tempo fa non ha avuto successo: perché era una soluzione sbagliata a un problema giusto. In modi diversi, Usa e Uk stanno pensando allo stesso problema. In Uk lo schema è quello di combattere i sistemi con i quali si deviano i profitti dal paese che li ha generati al paese che li tassa meno. George Osborne, cancelliere dello Scacchiere britannico, ha proposto una legge per tassare in Uk il valore aggiunto generato dai giganti internet e le società che usano sistemi simili ai loro per ridurre il carico fiscale sfruttando le caratteristiche...

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La copertura mediatica sulla votazione per l’unità d’Italia digitale – #nazzarenostaisereno

L’immagine emersa sui media oggi della discussione alla Camera di ieri in materia di riforma costituzionale è stata concentrata sulle immagini dei deputati che gettano i fogli di carta per terra, che protestano, che litigano. Tutta la lettura dei fatti è andata nel frame “fine del patto del nazzareno”. Eppure ieri è stato il giorno in cui per la prima volta una riforma costituzionale è stata approvata all’unanimità dai deputati. Un fatto straordinario del quale in rete si parla moltissimo e con grande soddisfazione (perché riguarda l’attribuzione allo Stato delle competenze di...

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Unanimità per l’unità digitale d’Italia. Vittoria costituzionale di Quintarelli e Palmieri

È passato, all’unanimità, un emendamento all’art. 117.r della Costituzione dove si parla della divisione dei poteri tra Stato centrale ed enti locali a proposito del digitale. L’articolo dava competenza esclusiva allo Stato sul “coordinamento informatico dei dati della PA”. Solo dei dati, non dei processi o delle infrastrutture. Il che generava duplicazioni, scarsa interoperabilità e altri errori architetturali. Stefano Quintarelli e Paolo Coppola hanno presentato un emendamento che semplificava la questione attribuendo allo Stato “il coordinamento informatico della...

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A Trieste. Città come piattaforma open source

A Trieste la pratica dell’idea di “città come piattaforma open source” va avanti. Grazie al lavoro di persone come Salvatore Iaconesi, dell’Isia di Firenze, di giovani progettisti come Mirko Balducci, Marina Bassani, Marta Maldini, Guido Marchesini, Mattia Mezzabotta, Francesco Puccinelli, Andrea Santarossa e Sara Ubaldini. E grazie a un Comune, dove evidentemente qualcuno ascolta. “L’intento di creare una Città Open Source dove l’amministrazione rilascia le API (Application Programming Interfaces) cittadine e un vero e proprio City Construction Kit, offerto ai cittadini...

Approfondimenti Neutralità News partecipazione

Economist. Contro la discriminazione dei dati su internet: tre domande e risposte

Un grande articolo dell’Economist rilancia il tema della neutralità della rete, mentre si avvicinano le decisioni della FCC in America e della Commissione in Europa. Il settimanale britannico mette in luce le varie posizioni ma in fondo mostra come la neutralità sia una condizione fondamentale per un fiorente mercato internettiano, suggerendo che questa forma di regolamentazione sarà sempre di un processo di sviluppo più che un sistema di principi. È il classico approccio britannico alla legge, orientato ai risultati più che ai dogmi. Il che è un bene. Ma soprattutto sottolinea come il...

Luca De Biase

Knowledge and happiness economy Media and information ecology

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