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FacebooQ. I social network, i governi e la lotta alla disinformazione tossica. Per l’ecologia dei media

FacebooQ, Facebook e Qanon. Storia complicata ma istruttiva. E dunque Facebook si impegna di più contro Qanon. Chiude i gruppi e le pagine dedicate esplicitamente al movimento che ha conquistato l’attenzione di un numero crescente di persone in America e che d’ora in poi tratterà come i gruppi terroristici (o quasi). Le singole persone che continuano a scambiarsi informazioni legate a Qanon potranno continuare a farlo. Saranno limitate le forme più “pubbliche” e “attivistiche” del movimento. (Guardian) Dal punto di vista narrativo la storia di Qanon è interessantissima e terribile. Riassuendo...

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Infodemia politica

Secondo uno studio realizzato da alcuni ricercatori di Cornell University citato da New York Times, il canale di diffusione della disinformazione sull’epidemia di Covid-19 è stato Donald Trump, presidente degli Stati Uniti (NYT). Coronavirus misinformation: quantifying sources and themes in the COVID-19 ‘infodemic’ – Sarah Evanega, Mark Lynas, Jordan Adams, Karinne Smolenyak – The Cornell Alliance for Science, Cornell University, Ithaca, NY «AbstractThe COVID-19 pandemic has unfolded alongside what the World Health Organization has termed an “infodemic” of misinformation. This...

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Fakebook. Le piattaforme e i pubblicitari si mettono d’accordo

Dopo qualche mese di confronto, durante i quali molti importanti inserzionisti pubblicitari hanno boicottato Facebook e altre piattaforme accusandole di non fare abbastanza per contenere la diffusione di falsità e odio online, è arrivato un accordo. Pubblicitari e piattaforme, comprese Facebook, YouTube e Twitter, adottano le stesse definizioni per individuare i post dannosi per la società e le persone. Si creano standard per il monitoraggio della diffusione di fake e odio. Si affidano alcune decisioni ad autorità indipendenti. Si migliorano i sistemi di accesso e gestione dei dati...

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Sondaggio Reuters-Oxford-YouGov: chi decide contro i fake in politica?

Secondo gli intervistati in un vasto sondaggio fatto da YouGov per Reuters Institute e Oxford University, i media devono dare spazio alle frasi dei politici anche quando sono false, ma le piattaforme digitali devono valutare ed eventualmente bloccare i messaggi pubblicitari falsi. Questo è il link allo studio: How do people want the media cover politics? Questi risultati apparentemente contraddittori meritano un approfondimento. È un po’ come se i media dovessero astenersi dal censurare i politici anche quando sono falsi, perché comunque la notizia va data. Ma nello stesso tempo tutti sono...

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Il senso della rete unica per la banda larga

Chi comanderà è già chiaro. Un accrocchio tra le strutture forti del governo e le strutture fortissime di un ex monopolista che non molla mai. Ci saranno anche altri protagonisti, ma non saranno al centro del sistema: Enel, Tiscali, Fastweb, non decideranno, pare, l’amministratore delegato e il presidente. Questi saranno persone di Tim e Cdp, a quanto pare. (Ansa, Sole) Ma chi comanderà è meno importante di ciò che dovrà fare. Si fa una rete unica per avere un paese completamente connesso a banda larga e non lasciare indietro nessuno: non è che adesso si ricomincia con la storia che se non...

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Abbiamo un futuro?

Abbiamo un futuro? Calma: è solo una domanda. E, tanto per anticipare la conclusione, la risposta è “sì”. Ma il percorso per arrivare a quella risposta non è così ovvio. «There is no “ahead” in a world that is an echo chamber of instantaneous celebrity.» C’è qualcosa di magico in questa frase di Marshall McLuhan, del 1964, pubblicata da Bruce Rosenstein su Twitter. Non c’è futuro in un mondo ridotto a una bolla autoreferenziale per celebrità istantanee, diceva dunque Marshall McLuhan nel 1964. Se l’ambiente mediatico attraverso il quale ci facciamo un’idea della realtà è...

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Istruzioni per iscriversi alla nuova newsletter

È ripartita la newsletter. La dedico per adesso alla media ecology. C’è bisogno di pensare ai media come parte integrante dell’ambiente: viviamo l’ambiente con la mediazione dei media che a sua volta ci influenza. Possiamo vivere in un ambiente sano o inquinato. Abbiamo cominciato a lavorare su questa metafora che è sempre meno una metafora tanto tempo fa. C’è bisogno di accrescere la nostra consapevolezza.
Per iscriversi alla newsletter:

Il primo numero è qui:
Le parole di Herzog su tecnologia e regia

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Leadership e senso di colpa. Brian Chesky ceo di Airbnb

Lo spunto è la lettera ai dipendenti con la quale il ceo di Airbnb, Brian Chesky, annuncia la decisione di licenziare il 25% dei collaboratori. Una bella analisi è scritta da Tim Denning. Una filosofia molto diffusa – e rilanciata nel mondo dal neoliberismo – insegna che i poveri, gli esclusi, quelli che non hanno successo, sono i primi colpevoli dei loro problemi. In questa filosofia, non è la società, la gerarchia economica, il sistema di regole a determinare l’insuccesso personale: è la mancanza di voglia di lavorare, la mancanza di creatività, di flessibilità, di impegno che...

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Futuranetwork per scrivere sulla stessa pagina

Futuranetwork è partito. È una rete di persone e organizzazioni che cercano di costruire una cultura del futuro, basata sui fatti di oggi e su forme di narrazione trasparenti e condivise. Gli articoli pubblicati su Futuranetwork sono a disposizione di chi li voglia ripubblicare citando e linkando la fonte anche sulla carta. Enrico Giovannini, Frans Timmermans, Piero Angela e molti altri erano alla presentazione di ieri. Futuranetwork non è un giornale ma un luogo di scambio e collaborazione. Darò una mano. E spero che possa dare un contributo: il nostro paese è fortissimo, nonostante tutto...

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Questa non è un’informazione

L’informazione falsa ai tempi del coronavirus è oggetto di una grande quantità di segnalazioni. Attività sacrosanta. Non passa ora che sui social non ci sia qualcuno che dice qualcosa di bestiale. Ovviamente quando sono i politici a darci dentro con le bufale, le cose si fanno pericolose. Ma paradossalmente è ancora peggio quando le bufale sono riprese dai giornali tradizionali, anche in forma di “opinioni controcorrente”. La discussione su quello che ha scritto Benedetta Paravia sulla Stampa impazza: la laureata in medicina legale che interessa a Dagospia e scrive di come il 5G...

Luca De Biase

Knowledge and happiness economy Media and information ecology

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