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La Terra vista dalla Triennale. E l’esplorazione dell’invisibile

Unknown unknowns. Ciò che non sappiamo di non sapere. La scienza alla Triennale di Milano accoglie la collaborazione di discipline che sanno esplorare, dal design all’arte. La mostra curata da Ersilia Vaudo dell’ESA è stata inaugurata a Milano: fino all’11 dicembre 2022.


Il mondo che conosciamo è chiuso nelle nostre capacità di conoscere. I cinque sensi innanzitutto. Simboleggiati dalla grande sfera acustica all’entrata della mostra.

Ma non solo i cinque sensi: la matematica è capace di condurre il pensiero umano oltre ciò che si può sentire. Le equazioni al neon che si trovano alla mostra della Triennale lo attestano, rendendo visibili anche a chi non sa interpretarle, le formule che aprono al pensiero umano, per esempio, l’idea dei quark, un mistero inesauribile: anche chi la conosce bene sa di non comprendere la fisica quantistica (Richard Feynman). E il grandi insiemi di dati raccolti dalla Nasa che servono a costruire il film realistico della collisione di due galassie tra qualche miliardo di anni sono un altro percorso che supera i sensi, passa dalla matematica e l’intelligenza artificiale, per restituire in chiave grafica alla nostra vista un fenomeno che solo il pensiero può immaginare.

Intanto, designer e artisti, esplorano la natura, per mostrare insieme le loro scoperte e la forma che le descrive.

La scienza, nella sua versione in mostra alla Triennale, diventa una disciplina accogliente. Non solo laboratorio, non solo nerd, non solo ricercatori che parlano tra loro. Ma anche esploratori, architetti, artisti, designer, informatici, ingegneri, filosofi. Ciò che sappiamo di non sapere è un universo molte volte più vasto di ciò che sappiamo bene, ma ciò che non sappiamo di non sapere è oltre qualsiasi misurazione. E c’è bisogno di qualsiasi percorso sano di ricerca per sfondare il muro dell’impensabile.


Foto scattata ieri 14 luglio 2022, pochi minuti prima dell’apertura ai primi visitatori. Si vede la sagoma della Terra rilanciata da un pilastro all’altro: ricorda quella – iconica – che videro gli astronauti che per primi uscirono dall’orbita terrestre.

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Luca De Biase

Knowledge and happiness economy Media and information ecology

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