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Dicevamo di Nòva Nòva… domenica il “giornale aumentato”

Gli editori devono riappropriarsi della conoscenza sulle dinamiche innovative della tecnologia. Non perché da quella emerga il loro futuro di business. Ma perché senza di quella non c’è futuro.

Gli editori attuali nascono dall’unione di due elementi: il controllo della tecnologia della stampa e il controllo del diritto d’autore per governare la relazione tra gli autori e il pubblico. L’innesto della pubblicità ha fatto il resto. Ma ora la tecnologia è sfuggita clamorosamente dal loro controllo. Il diritto d’autore è meno difeso. E la pubblicità va dove è più conveniente.

Per cambiare le cose occorre conoscere la tecnologia, riconfigurare la relazione con gli autori e il pubblico (che non sono più così nettamente distinguibili), costruire nuovi modelli di business.

La novità che Nòva introduce domenica nel suo servizio è tecnologica, anche se tentiamo di interpretarla con un design adatto al tema dell’inserto e cogliendo l’occasione per tornare ad allargare la portata dell’informazione che possiamo fornire superando i vincoli dello spazio sulla carta. L’applicazione della tecnologia della realtà aumentata sviluppata da Seac02 al servizio di Nòva con una app dedicata e con l’aiuto di NTT Data è anche un passo nella direzione di alimentare la cultura delle dinamiche tecnologiche nell’ambito di un gruppo editoriale che è già partito con slancio verso il digitale, ma che deve anche dotarsi degli strumenti per sperimentare e dunque comprendere. Speriamo che l’esperimento funzioni. Di certo, però, ci farà imparare.

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Luca De Biase

Knowledge and happiness economy Media and information ecology

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