Un gesto artistico per il cosmopolitismo. Costellazione all’Expo di Rho

Un gesto artistico per il cosmopolitismo. Costellazione all’Expo di Rho

Essere a casa in ogni luogo del mondo senza perdere la coscienza delle proprie radici culturali. Il cosmopolitismo è uno stile di vita perfetto per costruire futuro nel mondo attuale. Curioso delle diversità culturali, rispettoso delle differenze, affermativo delle esperienze che uniscono e critico di quelle che dividono pregiudizialmente. Il cosmopolitismo è un metodo di convivenza, una premessa intelligente per il business, un facilitatore dell’accordo tra popoli. Specialmente in un mondo nel quale la globalizzazione non è più la prevalenza di un sistema – occidentale – sul resto del pianeta, ma una dinamica pluri-polare, complessa, nella quale ogni territorio compete con ogni altro sulla base dei suoi valori unici e delle sue connessioni, collaborazioni, contributi riconosciuti.

All’Expo si cerca un’esperienza cosmopolita. E a tratti si è trova. L’Expost lascerà soprattutto un’esperienza culturale e sarebbe fantastico che in questa ci fosse il seme del cosmopolitismo. Per orientare il pensiero alla costruzione di collaborazioni intelligenti tra i popoli. Ce n’è un bisogno enorme, di fronte all’emergere di problemi globali che hanno bisogno di accordi globali. Dal clima alla povertà, dall’ipersfruttamento degli oceani alle violenze latenti, criminali o terroristiche, dalle epidemie agli eccessi della finanza, dagli squilibri nell’ecosistema dei media ai deficit di democrazia e civismo. Sofferenze che gli esploratori del futuro, o meglio coloro che sperimentano, dall’arte alla scienza, dall’impresa all’innovazione sociale, per imparare a leggere le conseguenze di quello che si fa oggi, possono alleviare con il contributo e la cultura civica di tutti.

Occorrono anche gesti che sottolineino questa missione dell’Expo. O almeno questo desiderio per l’esperienza dei visitatori dell’Expo.

Costellazione è un’opera d’arte che accoglie all’arrivo i visitatori con la sua gestualità artigiana. Un’opera, voluta con lungimiranza dal Comune di Rho, che coinvolge per la sua semplicità essenziale. Uno spazio piano come una piazza a mosaico che ma strettamente legata alla dimensione online. Perché invita i visitatori a firmare le tessere del mosaico e ad affidare alla rete il loro nome, per dire che la loro identità si tuffa nel tempo e nello spazio, costruendo legami tutti da inventare e interpretare.

Così, tutti visitatori dell’Expo che firmano la loro tessera del mosaico entrano nell’opera artistica e rilanciano il suo messaggio: agli altri visitatori, a Milano, alla Lombardia, all’Europa. Tendendo la mano verso Dubai: il prossimo appuntamento universale.

Costellazione vive tra materia e conoscenza. E il suo valore culturale è di tutti coloro che la realizzano. Ma senza organizzazione nulla sarebbe possibile: la dimensione digitale è creata da Luca De Biase, Dario Picciau e Daonews (Marco Melis, Sara Tinghi e Alessio Corongiu), mentre la dimensione fisica è curata da Marco Pellizzola; contribuisce inoltre Fondazione ItaliaCamp; partecipano gli studenti dell’Accademia di Brera, Milano, e dell’Accademia di Bologna. Insieme ai cittadini del Mondo che giorno dopo giorno lasciano un segno per sempre.

Io ci metto la firma

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Comunicato:

Costellazione è un’opera d’arte pubblica e permanente, articolata in diversi luoghi reali e nella virtualità della Rete; viene creata dai cittadini del mondo e rimarrà per sempre un segno tangibile, originale ed irripetibile.

Tutto nasce da Expo 2015 Nutrire il pianeta, Energia per la vita, evitando però una declinazione didascalica del tema per proporne un approccio simbolico. Dunque la suggestione della volta celeste, delle stelle, dell’acqua come elementi primigeni da cui tutto ha origine, ed insieme del viaggio come scoperta, anche dell’ignoto. Chi non ricorda il bell’aforisma, su provati fondamenti scientifici, “Siamo tutti figli delle stelle”? Ecco allora una nuova Costellazione, formata da alcuni siti reali – Rho, Magenta, Milano – e dalla parte virtuale www.costellazione.org, con contenuti autonomi e originali nell’estensione più libera della Rete. Le due aree, quella fisica e quella immateriale, interagiscono e si integrano per evolvere man mano grazie al contributo di tutti.

Costellazione vuole anche distinguersi per la facilità della partecipazione attiva: infatti è creata con tecniche e tecnologie che consentono a chiunque di contribuire, sotto la guida di personale specializzato. In particolare per la parte fisica si può firmare con un’apposita ‘penna’ ogni singola tessera di mosaico dell’opera, che un sistema riconosce in modo inequivocabile. E dato che il ‘toccare con le mani’ è da sempre alla base di esperienze emotive forti e uniche, tutti, ma proprio tutti, potranno realizzare Costellazione e ‘metterci la firma’. Così da lasciare un segno che resterà per sempre e da poter dire “Io c’ero e ho partecipato!”

La parte fisica di Costellazione, vicina alla fermata della metro e del treno Rho Fiera EXPO Milano 2015, è costituita dalla grande Piazza a mosaico creata con tessere da posare e firmare; ma l’emozione continua in altri luoghi magici, sempre nel segno del tema celeste. A Magenta, nel Parco di Villa Naj Oleari, verrà realizzato un labirinto verde con altri interventi su pietre naturali, consentendo a chiunque di partecipare ad un’esperienza artistica ugualmente intensa.

Sul web, attraverso foto e video regolarmente aggiornati, è possibile seguire passo dopo passo lo sviluppo della parte reale di Costellazione. In più, tutti sono liberi di raccontare in tempo reale il proprio contributo attivo all’opera, utilizzando l’area social dedicata, così da condividere fino in fondo l’emozione ed il piacere di creare insieme con la massima libertà espressiva. La dimensione virtuale di Costellazione si arricchisce anche di contenuti sempre nuovi per rendere l’esperienza più approfondita, immersiva e indimenticabile: avventure tra le costellazioni e la volta celeste, la grande tradizione del viaggio come scoperta di nuovi mondi terrestri, le città e i territori dell’Italia. In questo modo si dilateranno immensamente lo spazio concettuale dell’opera, allargandola fino agli estremi confini della Terra, e la sua persistenza nel tempo.

Tutto questo pensando che Costellazione continuerà tra realtà e virtualità a guardare oltre verso Expost, Matera Capitale Europea della Cultura 2019 – con l’Italia ancora in evidenza – e Dubai 2020, dall’affascinante tema Connettere le menti, Creare il futuro.

Costellazione vive grazie a:

Comune di Rho

Comune di Magenta

Accademia di Belle Arti di Brera-Milano e Accademia di Belle Arti di Bologna

Inoltre ci mettono la firma:

Vinicio Peluffo membro della Camera dei deputati, Pietro Romano sindaco di Rho, Gianmarco Invernizzi sindaco di Magenta

Luca De Biase, Dario Picciau insieme a Roberto Malini, Marco Melis e Sara Tinghi, cantiere virtuale di Costellazione

GruppoA (Marco Pellizzola, Sergio Nannicola, Gaetano Fanelli), cantiere reale Piazza a Rho Fiera EXPO Milano 2015, e Parco di Villa Naj Oleari a Magenta

Lorenzo Marini, con l’evento SocialArt ‘La tela più lunga del mondo’

Luigi Toffolon e Stefano Soldan, progettazione cantiere reale

E ancora Marco Alfieri, Angelo Argento, Adam Arvidsson, Jacopo Barigazzi, Alex Giordano, Pierluigi Mazzolena, Mirko Pallera

Gli studenti e i visitatori reali e virtuali di Expo 2015, bambini, adulti e amici illustri che giorno dopo giorno lasciano un segno

Si ringrazia anche Le Stelle nella Risaia www.lestellenellarisaia.org

Si ringraziano inoltre:

Ceramica Sant’Agostino, Sant’Agostino (Ferrara)

Daonews, Cagliari-Pisa

Icoeng, Conegliano (Treviso)

Sinthesi, Pieve di Soligo (Treviso)

Possamai&Zanoni, Pieve di Soligo (Treviso)

CEAV, Valleve (Bergamo)

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