Esercizi di stile editoriale

Il successo delle iniziative editoriali dipende da molte, molte condizioni. Ma mi pare che la prima sia la capacità di distinguersi nel mare magnum. Di certo, senza identità si perde. Ma l’identità dipende anche dalla coerenza con la quale si segue una linea editoriale, una missione, uno scopo.

Provando a distinguere le forme identitarie, o almeno le promesse editoriali, vengono alcune idee.

Orientamento editoriale:

Informazione

Comunicazione

Indipendenti

Schierati

No (low) profit

Profit

 

Posizionamento di mercato:

Alto valore aggiunto

Grande volume di fatturato

Specialisti

Generalisti

Orientamento B2B

Orientamento B2C

Attività che fa la differenza:

Ricerca di informazione

Filtri all’informazione

Content oriented

Design oriented

Software oriented

Service oriented

Il valore dell’apertura che si propaga grazie alla cultura (e alla pratica) del web implica alcune conseguenze per le attività imprenditoriali. Si deve scegliere. Non si vince su tutto. Si vince su quello che si sa fare meglio, collaborando con gli altri che sanno fare meglio il resto. L’esercizio dovrebbe servire a decidere in che cosa si è veramente più bravi.

Comments

4 Comments so far. Leave a comment below.
  1. Pier Luca Santoro,

    Caro Luca,
    Sai, credo, che non sono solito “spammare” contenuti propri, perdonami dunque in questo caso.
    Ti segnalo qs tabella fatta tempo fa:
    http://giornalaio.wordpress.com/2010/03/16/community-media-vs-mass-media/
    Possibile integrarle?
    Un abbraccio
    PL

  2. fantastico! (scusami me l’ero persa…). ma è chiaramente un esercizio istruttivo… (scrivevo su nòva un paio d’anni fa che i giornali non dovrebbero essere classificati per tecnologia ma per “scopo”)… siamo proprio sulla stessa lunghezza d’onda in questo argomento… (a proposito: grazie per il tuo lavoro)

  3. Marco,

    Ottimo post. Due (anzi tre) osservazioni: 1) nella prima tabella, per quanto riguarda i media tradizionali la prima colonna la vedo desolantemente vuota (o per meglio dire, programmaticamente vuota); 2) ho l’impressione che l’insieme intersezione delle prime tre colonne delle tre tabelle sia per definizione vuoto; 3) non c’è alcun social media che stia nella prima colonna. Tutti i social media considerati nel loro insieme sono nella prima colonna, ma a meno di leggerseli TUTTI…. ergo l’informazione è sempre quella cosa che vi sia ciascun lo dice, dove sia nessun lo sa. (se posso scomodare Metastasio e Da Ponte).

  4. Pier Luca Santoro,

    [faccine di colui che arrossisce]. Grazie.
    PL

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