Knowledge and happiness economy
Media and information ecology

News

Post

A quale figura leggendaria si ispira un ricercatore?
Una piccola inchiesta di Jason Karaian ci fa trovare un elenco di domande che alcuni leader aziendali fanno ai candidati all’assunzione. Quei manager le fanno per scoprire qualcosa di più dei candidati. I candidati però possono leggerle come rivelatorie dello stile di leadership del loro possibile capo (QZ). “Would you rather be respected or feared?” […]
COMMENTI 0
L’Italia dei piccoli passi. Crowdfunding culturale: 200mila euro raccolti da BeCrowdy
Dice Rossella Lombardozzi, cofounder di BeCrowdy, che la piattaforma di crowdfunding per progetti culturali e artistici ha raccolto in due anni oltre 200mila euro. Pochi? Tanti? Di certo, infinitamente di più di qualche anno fa, quando il sistema non esisteva. Per gli scettici, può apparire meno di quello che un paese come il nostro potrebbe […]
COMMENTI 0
World Economic Forum. La moltiplicazione dei pani e della plastica
Se continua così, per il 2050, negli oceani ci sarà più plastica che pesce (QZ). Un rapporto del World Economic Forum calcola che ci sia un miliardo di tonnellate di pesce nell’oceano. Non ci sono motivi particolari per pensare che questo peso aumenterà o diminuirà significativamente nei prossimi decenni. Nel frattempo, invece, la plastica gettata in […]
COMMENTI 0
Appunti per le primarie di Milano. Lo scopo pragmatico della democrazia
Questi sono davvero solo appunti, come si vede dall’indeterminatezza delle conclusioni… Nel 1988, Karl Popper ha scritto sull’Economist un articolo per descrivere la sua teoria della democrazia (Economist). L’epistemologo dice che la teoria secondo la quale la democrazia è il governo del popolo è inserita nell’infinita diatriba sulla legittimità del potere: chi è giusto che […]
COMMENTI 0
To be, or how to be: that is the question – digital humanities, identità, media
Oggi all’Open, Milano, si parla di Visioni digitali, il libro di Simone Arcagni che ripercorre in modo colto e problematico la letteratura e la casistica del fenomeno digitale che attraverso una riorganizzazione mediatica radicale, ridefinisce l’ambiente nel quale vive l’umanità e i suoi problemi identitari. Il problema non è più quello di capire come cambiano […]
COMMENTI 0
Chi si fida di chi? EU-US Privacy Shield, attivisti, lobbisti e governi
Le reazioni all’EU-US Privacy Shield, pensato per sostituire il Safe Harbour nella definizione delle regole per il transito di dati tra America ed Europa, sono divise tra i favorevoli e i contrari: come poteva essere diversamente? Ma le due posizioni hanno qualcosa in comune: sono basate sulla fiducia o sfiducia, non su fatti precisi. Anche […]
COMMENTI 0
Paper. I limiti della singolarità, i buchi neri dell’evoluzione tecnologica e il rallentamento della crescita esponenziale
Ci vuole un po’ di tempo a leggere questo paper, zeppo di formule e grafici. Il titolo è: On Singularities and Black Holes in Combination-Driven Models of Technological Innovation Networks. Gli autori sono: Ricard Solé, Daniel R. Amor, Sergi Valverde. Si trova su Plos. Parla dell’evoluzione della tecnologia. La domanda di fondo è questa: la […]
COMMENTI 2
Usa-Ue: le lobby fanno la differenza sui dossier privacy, net neutrality, tasse
Con il nuovo accordo sulle regole per il trasferimento di dati tra Usa e Ue, l’Europa segna un punto a favore dei suoi principi di protezione dei diritti della persona. Ma la forza che ha portato a questa decisione è quella delle multinazionali digitali americane che hanno di fatto spinto il governo Usa a cedere, […]
COMMENTI 0
Perché ci domandiamo dov’è il centro delle startup in Italia?
Da quando è partita la storia delle startup italiane – cioè da quando si chiamano così – c’è un sottodibattito relativo al modello da perseguire: 1. Il discorso mainstream è stato dominato da una visione molto influenzata dall’esempio di Silicon Valley; 2. Molti osservatori hanno invece criticato la centralità della California e sottolineato la moltiplicazione […]
COMMENTI 1
I robot al lavoro. E il 47% degli umani? Una nuova ricerca di Frey e Osborne
Carl Benedikt Frey e Michael A. Osborne, ricercatori a Oxford, nel 2013 avevano scritto un paper supercitato che tra l’altro segnalava come il 47% dei lavoratori americani rischiassero di essere sostituiti da robot e altre macchine (The future of employment: how susceptible are jobs to computerisation?) Based on these estimates, we examine ex- pected impacts […]
COMMENTI 0