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Autore - Luca De Biase

News • partecipazione • perplessità

Essere stati digitali

Il rapporto tra il potere statale e il potere digitale si va confondendo nell’operatività quotidiana. Avviene in quel genere di spazi nei quali per esempio uno stato come la Russia può essere indicato come mandante di gruppi di smanettoni che riescono a influenzare pesantemente la politica interna di altre nazioni come gli Stati Uniti. Avviene dove i servizi segreti di una nazione, come gli...

innovazione • News • perplessità • ricerche

Paolo Coppola indaga

Paolo Coppola, presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul livello di digitalizzazione e innovazione delle PA, ha sentito oggi Diego Piacentini Commissario straordinario del governo per l’attuazione dell’agenda digitale, accompagnato da Guido Scorza, responsabile per l’area Affari Regolamentari nazionali ed europei. Dice il comunicato: “Piacentini ha illustrato...

News • perplessità • ricerche

Pellegrino e Zingales sulle cause della paralisi italiana

E’ un paper del 2014. Più che a una sintomatica quanto precisa idea di paralisi, gli economisti Bruno Pellegrino, dell’università di Los Angeles, e Luigi Zingales passato a Harvard, si riferiscono genericamente a una generica malattia italiana, nel titolo del loro paper sulle difficoltà economiche del loro paese originario. Abbiamo visto la cartina d’Europa in questi giorni che...

innovazione • Post

Le diverse durate del cambiamento nel lavoro

Questa idea secondo la quale le macchine stanno per sostituire molti lavori umani va chiarita. Anche nelle pubblicazioni più pessimiste da questo punto di vista (Frey-Osborne), si dà un orizzonte di dieci-venti anni per osservare una distruzione massiccia di posti di lavoro. I meno radicali, come l’Ocse, vedono una condizione più complessa: nel medio-lungo termine ci sarà effettivamente...

media • News

Novità nella pubblicità su Facebook

Facebook ha annunciato che consentirà controlli indipendenti sui dati della pubblicità che appare sulle sue pagine. E che aprirà nuove opzioni per le inserzioni, comprese gli annunci con l’audio acceso. (Facebook, Techcrunch, AdWeek) Una potenza pubblicitaria mondiale non poteva restare totalmente priva di trasparenza per i clienti. Anche l’esempio della finanza e dei suoi controllori...

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Il giusto posto della scienza

Michael Crow e altri scrivono: The rightful place of science: politics. Un libro intenso sull’impegno necessario per superare questa fare si oscurantismo confusionario e politicamente – oltre che finanziariamente – strumentale. Vale la pena di dare qui subito una citazione contenuta nel libro, in attesa di un prossimo post più completo: «In a world where scientific research and...

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Che cosa possiamo fare

Ecco alcuni articoli recenti che riguardano la questione pratica di che cosa si possa fare di fronte alla montante confusione imperante nell’ecologia dei media che rende difficile sapere come stanno le cose e valutare correttamente i risultati della scienza, mentre ci impone di credere nella possibilità di costruire qualcosa di meglio. For a better curated media environment Programma pro...

informazione • media • News

Il boom degli abbonamenti al Guardian

La strada della sostenibilità di un buon giornale è basata sempre meno sulla pubblicità e sempre più sugli abbonamenti. E la strada è percorribile. Il Guardian per esempio è passato in un anno da 15mila a 200mila abbonati. Si può fare. Purché il giornale sia fatto bene (riporta Digiday). Chi fa affidamento solo sulla pubblicità è tentato di essere fedele soprattutto agli inserzionisti, o può...

libri • perplessità • Post

Trump-l’œil… La politica americana contro la scienza

L’Environmental Protection Agency dovrà chiedere il permesso all’amministrazione Trump prima di rilasciare dati sull’andamento del clima. Una specie di commissario politico di metterà in mezzo tra l’informazione su come stanno le cose e l’impressione che il governo americano vuole dare sul tema del climate change. Gli scienziati non potranno lavorare sui dati ma su...

Attenzione media • informazione • media • News

Grande Ethan! Un passo avanti sul tema: a chi giovano le notizie false e che cosa possiamo fare

Ethan Zuckerman scrive un grande pezzo sul tema delle notizie false (Medium: Stop saying “fake news”. It’s not helping). Va letto. Ma in sintesi dice che attribuire la responsabilità della vittoria di Trump alla disinformazione è purtroppo una forma di cattiva informazione. Che avvantaggia paradossalmente Trump. In quanto – e qui sta il punto – alimenta la sensazione che non esista...

Luca De Biase

Knowledge and happiness economy Media and information ecology

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