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Un passo gigantesco per l’Enel, un piccolo passo per l’umanità

L’iniziativa di apertura dei dati lanciata dall’Enel mi pare ottima. Francamente. A guardare i dati messi a disposizione finora, peraltro, non posso non osservare che si tratta di un piccolo passo avanti. In effetti, i dati pubblicati nel momento in cui va questo post non consentono grandi operazioni di analisi. E in generale sono aggiornati all’anno scorso. Pronto a cambiare idea appena qualcuno di fa notare qualcosa che non ho visto. E senza sottovalutare il fatto che per l’Enel questa scelta è comunque un grande passo verso la trasparenza.

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  • Concordo su tutto. Non mi convince e “stona” rispetto alla bontà delle intenzioni “open” la scelta di una licenza Creative Commons.
    Troppo restrittiva – limita per non dire vieta – la possibilità di rielaborazione dei dati, quando invece gli aspetti di ridistribuzione e riutilizzo sono elementi cardine.
    Magari sbaglio, ma mi sembra almeno discutibile
    Cari saluti

  • oggi se ne è parlato parecchio fra i sostenitori dell’open data.
    Di mio ho fatto questo piccolo blog post
    http://de.straba.us/2011/08/23/enel-e-concetto-errato-di-open-data/
    La critica che viene messa in discussione non è tanto nell’aggiornamento del dato e nemmeno gli aspetti tecnici (questi impeccabili) ma la licenza che – come giustamente dici – al momento non consentono analisi.
    Mentre “data” è un parola che – se letta in inglese – si presta a poche interpretazioni, la parola “open” invece soffre dell’esatto contrario.
    Trasparenza è sicuramente uno dei concetti, ma tutto questo si allontana dal concetto comunemente condiviso, definito da Open Knowledge Foundation, con il progetto Open Definition – http://www.opendefinition.org/okd/italiano/
    Il sito attuale di ENEL si presenta, sotto l’aspetto della licenza, in contrasto con quanto esposto nei principi per cui lanciano l’iniziativa.
    C’è però una parola che aiuta a giustificare questa presa di posizione, ed è quel “BETA” che appare.
    Qualche ora fa, Raffaele Cirullo responsabile dell’area new media di ENEL e dell’iniziativa dell’apertura dei dati, ha proprio portato a sua difesa che si tratta di un progetto in divenire e che, la parte – spinosa – della licenza sarà sistemata.
    Qui alcune delle risposte:
    ml di spaghetti open data
    comunicazione twitter
    http://twitter.com/#!/enelsharing/status/106040514645737473
    http://groups.google.com/group/spaghettiopendata/msg/1660191e90f122da
    L’iniziativa rimane lodevole, si auspica l’uscita dalla versione beta, per arrivare invece ad una definizione coerente di open data, altrimenti possiamo proporre il termine “trasparency data”.
    In merito invece ai siti in versioni BETA.
    Oggi è stato anche il momento di una notizia MOLTO importante: il nuovo sito ISTAT esce dalla sua beta (prima era raggiungibile all’indirizzo www4 …) e si presenta anche esso in chiave Open Data con una licenza molto permissiva.
    http://www.istat.it/it/note-legali – la Creative Commons Attribution 🙂

  • Ciao a tutti, ho notato che alcuni commenti sono stati eliminati (tra cui il mio). Come avevo avuto modo di anticipare nel mio commento il progetto è in itinere. Vi informo che il sito http://data.enel.com è ora disponibile in licenza CC BY.
    Spero che anche questo commento non venga “moderato”.
    Raffaele Cirullo.
    Responsabile New Media Enel.

Luca De Biase

Knowledge and happiness economy Media and information ecology

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