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I siti più veloci saranno meglio valutati su Google

Mentre Google lavora a rendere più veloci i siti web con un software da browser e server in preparazione, Matt Cutts di Google dice a Webpronews che la velocità dei siti potrebbe presto diventare una variabile che ne determina il ranking.

Quindi i siti più veloci andranno più in alto nelle risposte del motore di ricerca più importante del mondo. E probabilmente saranno più veloci quelli che si troveranno su server migliorati con software del tipo di quello che sta facendo Google, oppure quelli con la migliore banda di connessione.
Potrebbe essere un meccanismo selettivo abbastanza significativo, tale da accelerare le distanze tra i siti più ricchi di risorse e quelli meno dotati di mezzi. Ma non necessariamente meno interessanti.

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  • Sembra che Google ultimamente stia cercando di rendere ancora più pervasiva la sua presenza nell’esperienza del singolo utente internet.
    Negli ultimi mesi, così a memoria, ha lanciato Wave, Sidewiki, Voice(USA), social search, music search, dashboard, fastflip. Ora anche un linguaggio di programmazione che, probabilmente, consentirà ai siti che lo utilizzano di essere posizionati meglio degli altri nei risultati delle ricerche.
    La qualità dei prodotti della grande g non è in discussione ma la sensazione d’insieme è un pò soffocante. Google per molti aspetti mi conosce già meglio di mia madre ma ho la spiacevole impressione che voglia di più. A tratti non mi sento più così fortunato.

  • Ciao Luca,

    le web performance e la velocità dei siti dipendono solo in minima parte dalle risorse di banda e hardware.

    La WPO (Web Performance Optimization) è una disciplina davvero interessante e affascinante e permette di rendere il sito veloce indipendentemente dalle prestazioni hardware.

    Insomma nessuna questione da ricchi, ma solo Best practice da seguire.

    Inoltre non è nuovo che i tempi di risposta delle pagine siano importanti in quanto consentono di risparmiare crawl budget.

Luca De Biase

Knowledge and happiness economy Media and information ecology

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