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due o tre parole per città intelligenti

Nella dimensione territoriale c’è il nuovo baricentro delle visioni, delle pratiche e, persino, delle politiche per lo sviluppo. Perché il tema dello sviluppo è molto più ampio del sapere quantitativo che serve ai temi della crescita. Coinvolge le relazioni sociali, l’ambiente, la cultura.

L’idea della smart city è ovviamente una metafora. Che ha attecchito soprattutto l’anno scorso, inutile nasconderlo, soprattutto grazie ai finanziamenti del Miur interpretati da molti come una delle poche occasioni concesse per alleviare l’estremo bisogno di progettualità di questo paese. Discutendo però della concreta applicazione di questa progettualità, si sono distinti coloro che la vedevano come una forma di innovazione digitale di qualcosa (traffico, pubblica amministrazione, sanità, e così via) e coloro che la vedano come una forma di rinnovamento urbanistico destinato alla qualità della vita: non si può negare che la seconda idea convinca di più, ma è anche chiaro che la prima ha una forma più adatta a raccogliere finanziamenti. Alcune parole aiutano a nobilitare entrambi gli approcci.

Piattaforma. La città come piattaforma è una concezione operativa e orientata all’innovazione. La piattaforma serve a connettere le parti e a gestire i flussi di informazione in modo che sia il più facile l’evoluzione tecnologica e la generazione di applicazioni, servizi, prodotti nuovi e utili. Al centro del tema della piattaforma c’è l’informazione.

Ecosistema. La città come ecosistema ovviamente richiama l’insieme delle caratteristiche ambientali del luogo, le forme di vita che contiene e le dimaniche sociali, economiche, culturali che vi si sviluppano. Consente di riconoscere la coevoluzione come logica di sviluppo. Al centro del tema dell’ecosistema c’è la vita.

Il paesaggio della conoscenza è forse il risultato dell’incontro tra la natura e la cultura della città. Quello che sappiamo è che è costruito dalle azioni quotidiane e le scelte di oggi, le cui conseguenze hanno una lunghissima durata.

Oggi a Potenza si parla di smart city.

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Luca De Biase

Knowledge and happiness economy Media and information ecology

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