Dal campanile alla radio e ritorno

Oggi a Trento, New Radio. Convegno sulla trasformazione della radio nel contesto digitale.

Appunti preliminari:

1. La trasformazione della radio non è di oggi: dal campanile alla radio Balilla, da Radio Londra alle radio libere, dai radioamatori alle webradio. La radio è parte dell’ambiente antropizzato e dell’immaginario collettivo. Ma cerca, ancora una volta, la sua nuova missione Il senso caldo della radio, come diceva McLuhan, cambia: radio non è più quell’oggetto che si sintonizza sulle frequenze desiderate e con l’altoparlante fa ascoltare musica o parole; radio è l’organizzazione che produce un ordine nelle infinite forme che possono assumere le parole e la musica; come può entrare nella rete sociale oggi?
2. Questa trasformazione segue lo spostamento della scarsità nell’economia dei media: un tempo era scarso il tempo e lo spazio dove pubblicare e questo era controllato dagli editori; oggi quel tempo e quello spazio non sono più scarsi; oggi è scarso il tempo che il pubblico può dedicare ai media, è scarsa l’attenzione che il pubblico può concentrare sui contenuti, è scarso il riconoscimento di rilevanza di ciò che si trova nei media; cioè: la scarsità è “controllata” dal pubblico
3. Come rientrare in gioco nell’agenda setting, nel framing e priming, nel riconoscimento di rilevanza, per autori ed editori immersi nell’oceano di possibilità della rete? Chi fa contenuti, autori ed editori, imparano a servire questo pubblico tanto potente; le forme della conquista del tempo dell’attenzione e del riconoscimento di rilevanza possono essere molte, dall’urlo all’idea fantasiosa, al servizio; uno dei temi è la ricostruzione del tessuto connettivo civico che può servire a fare incontrare persone e culture che altrimenti tendono a dividersi nelle bolle ideologiche o abitudinarie in cui li attrae la logica degli algoritmi di personalizzazione.

Add Your Comments

Disclaimer
Your email is never published nor shared.
Required
Required
Tips

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <ol> <ul> <li> <strong>

Ready?