iWatch News lancia un sito di giornalismo investigativo non profit con 37 professionisti e accordi con altre strutture di ricerca di informazione, pagato con filantropia, pubblicità e abbonamenti. Ma l’idea centrale è che intende dimostrare che il giornalismo investigativo fa sostenuto dalla comunità. In bocca al lupo. (New York Times)
Autore - Luca De Biase
Ma come si fa a parlare di crisi dell’editoria se non cessano di nascere nuove iniziative intriganti che cercano di servire l’ecosistema dell’informazione? Vediamo come andrà The Daily Dot. Ne parla il direttore-fondatore su BusinessInsider. Intanto, va tenuta presente la classifica degli utenti unici di alcuni quotidiani online pubblicata dall’Espresso. (Registrata da uno...
Ci sono 2 utenti di Twitter che sono follower di 524mila altre persone. Uhmm… D’altra parte solo 20mila utenti di Twitter producono il 50% di tutti i messaggi… E l’attenzione resta molto concentrata, sia dal punto di vista settoriale (gente dei media segue gente dei media, celebrità seguono celebrità, ecc.) sia dal punto di vista assoluto (molti seguono pochi). Lo studio...
Mi segnalano che nel database dei librai il libro in uscita per 6 aprile è ancora quello provvisorio (“Il giornale non è la sua carta”). Il titolo giusto è “Cambiare pagina”…
Comunque c’è tempo per una correzione… Speriamo…
Che bellezza! Stefano Quintarelli è finalmente arrivato al Sole. La notizia significa che si guarda lontano. Per quelli che hanno lavorato tanto a lungo, costruendo un mattone alla volta un pezzettino di futuro, e ce ne sono al Sole, arrivano i rinforzi. Si può dire in molti casi che “quando il gioco di fa duro, i duri cominciano a giocare”: ma questa volta ci...
Vista la quantità di competenti e gentilissimi interventi sul post di ieri, riporto qui sotto la copertina del libro: forse può servire a chi voglia fare la sua versione del video… C’è tempo: esce il 6 aprile… 🙂
Se uno dovesse presentare in fretta un lavoro e fosse bravo potrebbe fare un piccolo video. Se uno non fosse bravo potrebbe farne tre. Nella speranza che qualcuno lo aiuti a farne un quarto un po’ più bello… Quale tra questi tre va buttato via assolutamente? E ce n’è per caso uno che si potrebbe salvare? 1Siamo le nostre storie 2 Ma lei ha provato? 3 Macchina automatica per...
Da Book Republic, un bel post sulle idee in circolazione alla fiera del libro per bambini di Bologna. Che si conclude con una verità sacrosanta: non si può fare editoria senza divertirsi.
Finita da poco la presentazione del libro di Jay Elliot, con Jay Elliot. L’assistente di Steve Jobs nella prima parte degli anni Ottanta ha appena scritto un libro (tradotto da Hoepli) che vale davvero la pena di leggere. E alla Fnac c’era la sala piena per abbeverarsi all’esperienza di una persona che ha lavorato a stretto contatto con il mito. E non c’è stata delusione...
Il pay-wall del New York Times è costato 40-50 milioni di dollari in programmazione. Il punto è che non si riesce a capire in che modo abbiano speso tutti quei soldi per un progetto del genere. Philip Greenspun è altrettanto perplesso. Dice che il finanziamento necessario alla realizzazione del progamma iniziale di Google non ha superato i 25 milioni in programmazione. E dice che il New York...


