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Manovre eBook

Non si capisce quanto sia la ricerca di un effetto-annuncio, a natale, e quanto sia un fenomeno forte. Ma è chiaro che dai mondi di Google e Apple arrivano segnali di attenzione crescente al mercato dei libri in digitale, ancora fondamentalmente controllato da Amazon (65% dice wsj) ma che potrebbe cambiare rapidamente. Anche perché Google e Apple, ma anche gli editori e i produttori di lettori alternativi, hanno molto da proporre e diversi punti di forza.

Quello che deve succedere perché ci si capisca qualcosa di più mi pare una riorganizzazione che separi i livelli di lavoro: informazioni sui libri (motori di ricerca, giornali, blog, social network librari), negozi virtuali di libri (completezza, prezzo, qualità, aggiornamento, servizio…), connessioni e device di lettura (facilità d’uso, interfacce, valori d’uso dei libri…), editori (riconfigurazione della progettazione editoriale, tempi di uscita, prezzi…), autori (libertà di azione, valorizzazione del loro lavoro…). Ci sarà chi tenterà di portare tutto dentro una piattaforma (per dare facilità d’uso) e ci sarà chi tenterà di separare i piani (per garantirsi un ruolo e una libertà di manovra limitando assolutamente le esclusive). Le due dinamiche andranno avanti insieme. E il pubblico sceglierà il suo vincitore.
Che cosa scommetto? Che editori e autori eviteranno come potranno l’esclusiva. Che la gente vorrà avere in borsa un solo lettore. Che le telco dovranno scegliere tra volumi e valore aggiunto ma tenteranno di avere tutti e due, frenando un po’ il mercato (non molto). Che le grandi piattaforme (Amazon, Apple, Google) vinceranno comunque. Che ci sarà spazio per piccoli produttori solo se ci saranno librerie indipendenti abbastanza complete e convenienti.

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Luca De Biase

Knowledge and happiness economy Media and information ecology

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