Home » media » Che cos’è l’ATTENZIONE? Una forma di energia
media visioni

Che cos’è l’ATTENZIONE? Una forma di energia

Con l’arrivo di Buzz molti hanno avuto un moto di repulsione: non solo per le note questioni di privacy violata, ma anche perché ci si trova di fronte a un ennesimo strumento di comunicazione sociale da gestire, ascoltare, tenere d’occhio.

Di qui lo spunto per una riflessione sull’attenzione.
C’è un pezzo di Chris Brogan che si fa leggere. Contiene un’indicazione da criticare e una proposta da prendere sul serio.
Per Brogan l’attenzione è una moneta che si scambia e ha un grande valore. Uhmm. Per me la metafora non tiene: la moneta, come insegna la reazione pubblica alla crisi finanziaria, quando manca si può stampare. L’attenzione è scarsa e non si può replicare. In realtà, la moneta è una forma di informazione. Mentre l’attenzione casomai si può paragonare a una sorta di energia: viene da fonti rinnovabili ma è in ogni caso scarsa e limitata.
La proposta di Brogan però è di buon senso. Gestire l’attenzione facendosi una personale lista di priorità. Non lasciandosi trasportare dai doveri impliciti nelle piattaforme che si usano. Trovare un equilibrio interiore per tutte le fonti di energia-attenzione e i vari modi per impiegarla costituisce un valore per l’equilibrio del nostro personale ecosistema dell’informazione ed è la premessa di un equilibrio informativo complessivo. Il buon senso, qualche volta, serve. Anche per combattere la strategia della disattenzione.

Commenta

Clicca qui per inserire un commento

  • Ciao Luca,
    bello spunto e buon consiglio per la gestione del proprio tempo/attenzione. Una domanda: posto che la metafora “secca” dell’informazione come moneta non tiene, resta però vero che nell’attuale ecosistema ogni attribuzione di attenzione è passibile di aggiungere valore al contenuto su cui si appunta- in forma di riveicolazione del contenuto stesso o anche semplicemente di spendibilità pubblicitaria. Ogni volta che attribuiamo attenzione a qualcosa, il nostro dispendio energetico può produrre valore e può di conseguenza meritare una sanzione economica (Peter Sunde e Flattr dicunt). Come si conciliano questo dati con la metafora dell’informazione come forma di energia? Consentono di aggiungere qualcosa, sono discordante, ovvero sono soltanto dei fenomeni collaterali ininfluenti?

  • Ciao Luca,
    Aggiungo solo a modo di spunto e di boutade, anche qui vale la legge di Gresham: la moneta cattiva scaccia quella buona.
    Ciao
    Zeno

  • Ho postato poco fa un commento ad un Buzz di Francesco Russo che, in parte, è presente anche nella tua nota. La proliferazione di piattaforme sta diventando un problema di attenzione. Chi è del mestiere cerca di sperimentarle tutte, ma alla fine una selezione ci sarà perchè, appunto, l’attenzione è una risorsa finita.
    Da un punto di vista economico, sarà in grado di attrarre gli investimenti la piattaforma che:
    1) riuscirà ad integrare al meglio le sole-apps in un unico cruscotto
    2) affinerà la ricerca semantica dei contenuti
    3) organizzerà i contenuti non per persona ma per tema (tweeter lo fa bene con gli hashtag)
    Penso che per Google e non solo la vera sfida di qui in avanti sarà sull’usabilità più che sulle

  • Condivido in pieno l’idea dell’attenzione come energia. Spesso a livello di associazione mentale la collego alla luce. Riflettendo un pò su questa associazione ho trovato calzante la metafora della dinamo di una bicicletta. La capacità di illuminare e quindi di dedicare attenzione a qualcosa dipende dal tempo che passiamo in bici, dalla fatica che facciamo a raggiungere il luogo che ci interessa (o al contrario dalla facilità con cui è raggiungibile) e dal nostro allenamento. Chi ci sta sufficientemente vicino potrà vedere dove stiamo andando e decidere se mettersi a ruota e sfruttare la scia.In quest’ottica Buzz risulta sicuramente sulla strada ma la pendenza dell’ultimo tratto sembra francamente eccessiva anche per chi può contare su un buon allenamento, però chissà magari tra un pò spiana..

Luca De Biase

Knowledge and happiness economy Media and information ecology

Video

Post più letti

Post più condivisi