L’ineguaglianza, l’ascensore sociale e il lavoro del futuro

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Mentre si va avanti nella ricerca sul lavoro del futuro – grazie ai commentatori e contributori – vale la pena di soffermarsi su alcuni fatti osservati nelle precedenti puntate. Qualunque aspetto particolare rischia di essere parziale: quindi scegliamo gli argomenti abilitanti, quelli che generano conseguenze… In questo caso, sottolineo una variabile di questo tipo, citata in uno dei primi due articoli: la crisi dell’ascensore sociale in Italia.

L’Italia è con gli Stati Uniti e il Regno Unito il peggior paese in termini di funzionamento dell’ascensore sociale (Kate Pickett e Richard Wilkinson, The Spirit Level: Why More Equal Societies Almost Always Do Better, 2009; argomento ribadito dagli autori qualche giorno fa in The Conversation).

Nei paesi con minore mobilità sociale, collegata a maggiore disuguaglianza, ci sono più NEET, minore investimento in educazione, peggiore performance scolastica in matematica.

IL lavoro del futuro, qualunque cosa sia, ha bisogno di persone che hanno studiato, che sono attive, che hanno buoni fondamentali culturali, che hanno la convinzione che impegnandosi possono migliorare la loro vita o almeno avvicinarsi a raggiungere i loro obiettivi. In un paese bloccato, nel quale qualunque sforzo sembra inutile a chi sta in posizioni peggiori nella classifica sociale, ci sono meno probabilità che le opportunità offerte dalla trasformazione economica in atto siano colte.

L’Italia è molto diversa dagli Stati Uniti o dal Regno Unito. Il suo ascensore sociale è bloccato probabilmente per motivi diversi. Ma la correlazione tra scarsa mobilità sociale, ineguaglianza e giovani esclusi dal mondo del lavoro attivo, dunque segregati dal loro futuro, è comune a quei paesi.

Questa era una nota a margine del primo degli articoli della serie dedicata al lavoro del futuro. Sicuramente discutibile, come ogni altro passaggio di quella ricerca. A proposito, tutti i contributi costruttivi, che portano all’attenzione fatti, esperienze, dati, punti di vista documentati, sono benvenuti. Li raccogliamo in un post e poi ne faremo uso sul Sole 24 Ore, anche nella rubrica delle lettere, previa richiesta di consenso, naturalmente.

Vedi, sull’ascensore sociale:
Without equality of income there can be no equality of opportunity
UN, Sustainable Development, Goal 10: Reduce inequality within and among countries

Ricerca sul lavoro del futuro:
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Innovazione per abbracciare le opportunità

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