L’innovazione nella riflessione. Milano e l’inclusione sociale

L’innovazione nella riflessione. Milano e l’inclusione sociale

Non è insensato ritenere che la politica si vada concentrando sulla costruzione del consenso e abbia dimenticato la necessità di riflessione. In qualche modo l’elaborazione delle policy era un tempo interna ai partiti mentre oggi è apparentemente, almeno in parte, esternalizzata. Occorrono nuovi metodi per dare alla politica una struttura di approfondimento delle policy. Molti ricorrono alla logica dei barcamp, leopolde e tavoli di lavoro. Altri si affidano a intellettuali ed esperti. Altri ancora formano task force e avviano consultazioni. Il metodo civico è al centro dell’innovazione in questo settore.

Un’idea ulteriore viene fuori a Milano: una call per idee e la formazione di una sorta di think tank sui temi dell’innovazione e dell’inclusione sociale.

“Sviluppare a Milano il primo laboratorio metropolitano espressamente dedicato all’analisi e all’approfondimento delle varie tematiche dell’inclusione e dell’innovazione sociale significa poter contare su un bacino costituito da 8 università con 6296 tra docenti e ricercatori oltre a 13 istituti di ricerca riconosciuti dal Ministero in grado di aiutare a capire come intercettare e interpretare i cambiamenti sociali ed economici in atto”: così l’assessore alle Politiche per il Lavoro, Sviluppo economico, Università e Ricerca Cristina Tajani che prosegue: “Questo Laboratorio sulla conoscenza pubblica, grazie anche alla collaborazione con Fondazione Feltrinelli, ha lo scopo di mobilitare il sapere cittadino su problemi di governo e sull’analisi delle trasformazioni della città. Il Laboratorio si articolerà in una campagna, un ciclo di incontri e un luogo di dibattito sempre aperto volti a far emergere le migliori esperienze di una città che innova e include”.

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3 Commenti su “L’innovazione nella riflessione. Milano e l’inclusione sociale

  1. progetto interessante che spero soddisfi le aspettative. Da utizzatore di aggregatori di notizie penso però che questo tipo di app sia “chiuso”; nel senso che le si utilizzar per leggere una sola fonte, in questo caso Nóva. Gli approfondimenti sono utili, ma la lettura su dispositivo mobile è veloce e frammentata. Ultima cosa riguarda le notizie che si aprono sul sito di Nóva e contrastano con la grafica dell’applicazione. Un’impaginazione dedicata renderebbe l’esperienza di lettura più piacevole.

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