Se lo si vede dal punto di vista americano, uno strumento che le autorità iraniane non riescono a intercettare merita un applauso. Se lo si vede dal punto di vista iraniano, uno strumento che le autorità americane non riescono a intercettare merita un applauso. E per questo gli americani e gli iraniani cercano di impedire che strumenti del genere esistano e funzionino. Austin Heap ha fatto un software che dovevano consentire ai dissidenti in Iran di parlarsi senza farsi trovare. E prima che si scoprisse che era un pericoloso buco nell’acqua, il segretario di stato americano l’ha...
innovazione
Say Six Apart
Say Media, piattaforma pubblicitaria, compra Six Apart, piattaforma di blogging. Quella che usa anche chi blogga su Nòva.
Solo per le tue dita
Ennesimo brevetto Apple per il riconoscimento delle dita che toccano un iPad o un iPhone… Non si sa se porterà mai a qualcosa di concreto. Ma la notizia si fa segnalare…
Trailmeme
Trailmeme intende offrire un aiuto alla navigazione online e all’ordine delle ricerche in rete (via Mashable). In pratica, questa start up vorrebbe produrre una tecnologia che consente agli utenti di partire dai loro bookmark e tracciare connessioni tra essi per poi condividerle e a partire da questo ricostruire i tracciati della storia dell’evoluzione delle notizie o delle informazioni in rete. La start up è stata incubata dalla Xerox. E potrebbe valere la pena di seguirne lo sviluppo.
Molti modelli per imprese sociali
Ci sono molti modelli di impresa sociale. Sono accomunati – forse – dal fatto che hanno poco bisogno di capitale finanziario e dunque poco bisogno di profitto per ripagarlo. Hanno molto capitale sociale e dunque devono ripagare le persone, in termini monetari e valoriali. Ma sono diversi per il tipo di obiettivo che hanno e non c’è alcun motivo di pensare che un modello sia a priori migliore di un altro. Ne parlava Carlo Borzaga recentemente a Riva del Garda. E Flaviano Zandonai ha riannodato alcuni fili di quella discussione. Un bel numero di Affinities dà conto della...
Da dove vengono le buone idee
Steven Berlin Johnson racconta il suo nuovo libro a Ted. Da dove vengono le buone idee? Quelle che spostano gli scenari e le visioni del possibile? Spesso, ovviamente, da dove meno te le aspetti…
La ragione di Evgeny
Evgeny Morozov aveva ragione a sospettare il software superpubblicizzato anticensura di Austin Heap. E a sostenere che poteva essere pericoloso per i dissidenti iraniani che lo usavano. Ora viene fuori che alcuni esperti lo hanno provato e lo hanno trovato facile da vincere. (Technology Review, NetEffect…)
Il sindaco del web
Domani alle 18:30, a Roma, c’è Naveen Salvadurai, co-fondatore di Foursquare, Dina Kaplan,
co-fondatore di Blip.Tv. Si parla dei media sociali e della
geolocalizzazione. Ci sono anche
Luca Conti e Luca Telese. Telecom Italia organizza nell’ambito di Capitale Digitale. C’è persino lo streaming. Il tema delle apps è un aspetto della discussione. In realtà, la sintesi su dove va il web si fa meno con le parole che con le azioni. Salvadurai sarà probabilmente il sindaco dell’incontro…
Priorità di Gmail
Luca Filigheddu dice che ha spento l’opzione che autorizzava la sua Gmail ad applicare l’algoritmo per filtrare la posta in funzione dell’importanza dei messaggi. Perché Luca usa molte etichette per la sua posta. E il sistema non sembra riuscire a tenerne conto. Si può usare, forse, se non si usano molte etichette.
Consigli per Nokia
Quando è uscito per la prima volta l’iPhone, la domanda alla Nokia era stata: “Come ci si sente a essere il numero due?” Ma alla Nokia non capivano la domanda. Era una questione di concetti. Loro si sentivano di gran lunga il numero uno, per quota di mercato mondiale nei telefonini. Ma non erano più il numero uno in termini di leadership culturale. E il seguito della storia è noto. L’insieme del mercato ha inseguito l’innovazione introdotta dalla Apple. L’organizzazione del mercato, l’agenda setting, le aspirazioni dei consumatori, la partecipazione...
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