Il lavoro di John Medina sul cervello è scritto in un modo tanto pratico che potrebbe risultare superficiale al sofisticato pensatore europeo. Ma un passaggio mi pare da sottolineare. Dove dice che non c’è un cervello uguale a un altro. Questo apre a esplorazioni importanti per la neuroscienza. Qualunque ipotesi integralista, che voglia spiegare tutto con qualche meccanismo cerebrale, si infrange contro la scoperta che i cervelli degli esseri umani sono tutti “diversi”.
14/05/2009 10:30
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Cervelli unici
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Luca De Biase

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Anche i sassi, gli alberi, i pilastri di cemento armato, sono tutti “diversi” (nessun albero ha esatamente la stessa composizione cellulare di un altro), quello che conta è che hanno in comune una serie di proprietà che permettono di prevederne il comportamento. E restando in campo neuroscienze, come la mettiam con i neuroi specchio ? Evidentemente la loro diversità non impedisce che “funzionino” e ci permettano di capire e anticipare le azioni, le emozioni e le reazioni degli altri anche se è la prima volta che li vediamo.
Non è mi è molto chiaro dove stia la ‘scoperta’, visto che non è una novità, anzi. Peraltro, quando scrive del numero di intelligenze invece avrei molto da ridire, visto che ci sono molte teorie al riguardo, e sono solo teorie.